I cereali contenenti glutine sono ingredienti primari nella dieta umana. Tuttavia, negli ultimi anni, la prevalenza dei disturbi correlati al glutine è in aumento, tra questi si riconoscono la celiachia, l’allergia al grano e la sensibilità al glutine non celiaca. In particolare, la celiachia rappresenta un delle patologie più studiate, con una prevalenza globale di circa l’1%. La celiachia è una malattia autoimmune scatenata, in soggetti geneticamente predisposti, dall’ingestione di prolammine contenute in alcuni cereali quali frumento, orzo e segale. Le prolammine tossiche sono in grado di attivare, nei soggetti celiaci, il sistema immunitario, con conseguente produzione di autoanticorpi e mediatori pro-infiammatori, che determinano l’atrofia dei villi intestinali. In aggiunta, la celiachia è accompagnata da un quadro generale di stress ossidativo a livello intestinale. L’unico trattamento per questi soggetti è rappresentato da una rigorosa dieta priva di glutine la quale, in alcuni casi, riesce a risolvere solo parzialmente lo squilibrio ossidativo e l’infiammazione cronica presenti nella malattia. In questo contesto, Fondazione Celiachia, ha finanziato nel 2019 un progetto volto a studiare tramite test in vitro il possibile ruolo antiossidante ed anti-infiammatorio dei cereali pigmentati senza glutine (mais e riso); queste specie, visto il loro alto contenuto di composti fenolici, tra cui gli antociani, rappresentano ottimi candidati per la produzione di nuovi prodotti senza glutine. Dai risultati preliminari del progetto emerge la potenziale attività antiossidante ed antiinfiammatoria a livello intestinale di estratti di mais e riso pigmentati. Tali risultati possono rappresentare un utile strumento per comprendere ed approfondire il ruolo dei composti fenolici nella protezione della mucosa intestinale dei soggetti celiaci e per lo sviluppo di nuovi alimenti “funzionali”. Acknowledgment: Lo studio è stato supportato con il Grant n° 004_FC_2019 di Fondazione Celiachia Onlus (FC)
Mais e riso pigmentato: promettenti ingredienti funzionali per la dieta senza glutine / F. Colombo, C.M. Di Lorenzo, C. Bani, P. Restani. 14. Terra Madre Salone del Gusto. Forum 50 sfumature di mais, 22-26 settembre Torino 2022.
Mais e riso pigmentato: promettenti ingredienti funzionali per la dieta senza glutine
F. ColomboPrimo
;C.M. Di LorenzoSecondo
;C. BaniPenultimo
;P. RestaniUltimo
2022
Abstract
I cereali contenenti glutine sono ingredienti primari nella dieta umana. Tuttavia, negli ultimi anni, la prevalenza dei disturbi correlati al glutine è in aumento, tra questi si riconoscono la celiachia, l’allergia al grano e la sensibilità al glutine non celiaca. In particolare, la celiachia rappresenta un delle patologie più studiate, con una prevalenza globale di circa l’1%. La celiachia è una malattia autoimmune scatenata, in soggetti geneticamente predisposti, dall’ingestione di prolammine contenute in alcuni cereali quali frumento, orzo e segale. Le prolammine tossiche sono in grado di attivare, nei soggetti celiaci, il sistema immunitario, con conseguente produzione di autoanticorpi e mediatori pro-infiammatori, che determinano l’atrofia dei villi intestinali. In aggiunta, la celiachia è accompagnata da un quadro generale di stress ossidativo a livello intestinale. L’unico trattamento per questi soggetti è rappresentato da una rigorosa dieta priva di glutine la quale, in alcuni casi, riesce a risolvere solo parzialmente lo squilibrio ossidativo e l’infiammazione cronica presenti nella malattia. In questo contesto, Fondazione Celiachia, ha finanziato nel 2019 un progetto volto a studiare tramite test in vitro il possibile ruolo antiossidante ed anti-infiammatorio dei cereali pigmentati senza glutine (mais e riso); queste specie, visto il loro alto contenuto di composti fenolici, tra cui gli antociani, rappresentano ottimi candidati per la produzione di nuovi prodotti senza glutine. Dai risultati preliminari del progetto emerge la potenziale attività antiossidante ed antiinfiammatoria a livello intestinale di estratti di mais e riso pigmentati. Tali risultati possono rappresentare un utile strumento per comprendere ed approfondire il ruolo dei composti fenolici nella protezione della mucosa intestinale dei soggetti celiaci e per lo sviluppo di nuovi alimenti “funzionali”. Acknowledgment: Lo studio è stato supportato con il Grant n° 004_FC_2019 di Fondazione Celiachia Onlus (FC)| File | Dimensione | Formato | |
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