OBJECTIVES In this Module the management of alveolar post-extraction sites is described, by analyzing the anatomical features of surrounding tissues and the healing process occurring after a tooth extraction. An overview of the grafting materials used in different socket preservation techniques will be given and a description of their potential benefits on the post-extractive gap stability will be described. Timing of implant positioning with or without immediate temporization will be taken into consideration in the final part of the Module. Specific and dedicated decision trees will be reported in order to guide the clinician into the correct clinical and restoration workflow. MATERIALS AND METHODS The most recent publications have been searched and reviewed. PubMed, Medline, Scopus, Google Scholar e Cochrane Library were used. RESULTS In order to better understand bone resorption after tooth extraction an accurate analysis of the anatomical structures of the alveolus is imperative. The buccal bone plate thickness after the hopeless tooth extraction, and the soft tissues thickness and stability, could be considered as a crucial analysis parameter for the clinician to go or not for an immediate restoration approach. Bone substitutes and collagen resorbable membrane of animal origin are the most commonly used materials. Implant time positioning varies considerably as well as immediate temporization. Due to the variability of the collected data a meta-analysis could not be carried-out. CONCLUSIONS To counteract bone resorption practitioners have to fully understand the healing process of the post-extraction site. Also the substitute materials features are recommended to be wellknown in order to keep the maximum benefit effect when associated or not to implant placement. Minimally invasive extraction procedures are suggested in order to better preserve the anatomical structures surrounding a tooth. If such structures were not complete due to an infection or a invasive tooth extraction, an immediate implant placement and restoration should be avoided in order to loose the aesthetic outcome predictability. seconSuch aspect is crucial especially in anterior and high demanding areas. CLINICAL SIGNIFICANCE The proper post-extractive socket clinical evaluation, the respective surgical management with different bone substitutes, is crucial in order to achieve not only an adequate prognostic predictability, but also functional and aesthetic. Such aspect should be even more highlighted in high demanding areas treatment. Regarding peri-implant hard tissues, a complete and intact buccal bone wall will provide for a “safe site” for the post-extractive coagulum; in fact, this will be all the more effective the more stable it is. Moreover, for such aim, the post-extractive gap management by using adequate and well documented bone substitutes will promote and help for a stable coagulum itself. Nevertheless, the soft tissues thickness and stability in a post-extractive site could be considerated an important parameter for the clinician to decide which kind of restoration timing to go for, immediate or not. In case of an immediate prosthetic approach, the provisional restoration features are crucial for the peri-implant soft tissues development and maturation; a customized and calibrated vertical over-contour will provide for a correct prosthetic emergence profile. If a delayed implant placement will selected by the clinician, a socket preservation technique has to be preferred in order to have the greatest possible amount of peri-implant hard and soft tissues.

L’obiettivo di questo Modulo è descrivere gli step fondamentali per la gestione clinica predicibile dell’alveolo post-estrattivo. Saranno analizzate le caratteristiche anatomiche dei tessuti duri e molli peri-implantari, oltre ai processi di guarigione dopo l’estrazione di un elemento dentario. Si passerà quindi all’analisi dei materiali per la preservazione del volume alveolare descrivendo le tecniche con cui vengono utilizzati. Nella parte finale del Modulo sarà affrontato il tema del posizionamento implantare cercando di descrivere il razionale che porta al posizionamento post-estrattivo con o senza protesizzazione immediata. MATERIALI E METODI È stata analizzata la più recente letteratura internazionale disponibile, rinvenuta attraverso le princi pali banche dati (PubMed, Medline, Scopus, Google Scholar e Cochrane Library). RISULTATI I dati riportati in letteratura evidenziano l’importanza dell’analisi preliminare dell’alveolo post-estrattivo al fine di prevedere l’entità del riassorbimento. Lo spessore dell’osso residuo buccale dopo l’estrazione dell’elemento compromesso, e le caratteristiche di stabilità e spessore dei tessuti molli vestibolari soprastanti, divengono elemento di analisi imprescindibile per la decisione clinica del timing riabilitativo di un sito edentulo. I materiali più utilizzati sono sostituti ossei e membrane riassorbibili, entrambi di origine animale. Il posizionamento implantare può avvenire contestualmente all’estrazione con o senza protesizzazione immediata. L’estrema variabilità degli studi proposti non permette una meta-analisi dei dati. CONCLUSIONI L’odontoiatra deve conoscere con precisione i meccanismi di guarigione dell’alveolo post-estrattivo per contrastare il riassorbimento osseo conseguente all’estrazione. Sono consigliati interventi poco invasivi al momento dell’avulsione dell’elemento dentario con tecniche che dipendono dal grado di conservazione della parete alveolare. Qualora questa non fosse completa e la stabilità dei tessuti molli sovrastanti non fosse adeguata, un timing riabilitativo con posizionamento implantare immediato e contestuale protesizzazione è sconsigliato per mancanza di predicibilità del risultato estetico. SIGNIFICATO CLINICO L’adeguata valutazione clinica di un alveolo post-estrattivo, e la relativa gestione chirurgica comprensiva della scelta dei relativi materiali sostitutivi, diviene fondamentale al fine di garantire non solo predicibilità prognostica al trattamento implantare, ma anche funzionale ed estetica. Riguardo ai tessuti duri, la presenza di un competente osso alveolare vestibolare permetterà di disporre di un “sistema contenitivo” del coagulo post-estrattivo, che sarà tanto più efficace quanto più stabile. In aggiunta, a tal fine, la gestione dei gap post-estrattivi con materiali sostitutivi adeguati favorirà la stabilità del coagulo stesso. Altresì, lo spessore dei tessuti molli nel sito post-estrattivo diviene parametro decisionale discriminante soprattutto nella scelta clinica del timing riabilitativo con protesizzazione immediata o meno. Nel caso di una protesizzazione immediata le caratteristiche del manufatto provvisorio assumono importanza cruciale nello sviluppo e nella maturazione dei tessuti molli peri-implantari; un sovra-contorno verticale controllato determinerà il corretto profilo di emergenza protesico. In caso di timing di posizionamento implantare dilazionato, la tecnica di preservazione alveolare diviene elettiva al fine di disporre della maggior quota di tessuti duri peri-implantari e quota di gengiva aderente possibili.

Gestione dell’alveolo post-estrattivo e rigenerazione ossea pre-implantare nella mono-edentulia = Post-extractive alveolar management and pre-implant bone regeneration in unilateral partial edentulism / A. Pispero, D. Lops, E. Romeo, A. Caiazzo, M. Gisotti. - In: DENTAL CADMOS. - ISSN 0011-8524. - 88:8(2020), pp. 1-21. [10.19256/d.cadmos.08.2020.12]

Gestione dell’alveolo post-estrattivo e rigenerazione ossea pre-implantare nella mono-edentulia = Post-extractive alveolar management and pre-implant bone regeneration in unilateral partial edentulism

Pispero A.;Lops D.;Romeo E.;
2020

Abstract

L’obiettivo di questo Modulo è descrivere gli step fondamentali per la gestione clinica predicibile dell’alveolo post-estrattivo. Saranno analizzate le caratteristiche anatomiche dei tessuti duri e molli peri-implantari, oltre ai processi di guarigione dopo l’estrazione di un elemento dentario. Si passerà quindi all’analisi dei materiali per la preservazione del volume alveolare descrivendo le tecniche con cui vengono utilizzati. Nella parte finale del Modulo sarà affrontato il tema del posizionamento implantare cercando di descrivere il razionale che porta al posizionamento post-estrattivo con o senza protesizzazione immediata. MATERIALI E METODI È stata analizzata la più recente letteratura internazionale disponibile, rinvenuta attraverso le princi pali banche dati (PubMed, Medline, Scopus, Google Scholar e Cochrane Library). RISULTATI I dati riportati in letteratura evidenziano l’importanza dell’analisi preliminare dell’alveolo post-estrattivo al fine di prevedere l’entità del riassorbimento. Lo spessore dell’osso residuo buccale dopo l’estrazione dell’elemento compromesso, e le caratteristiche di stabilità e spessore dei tessuti molli vestibolari soprastanti, divengono elemento di analisi imprescindibile per la decisione clinica del timing riabilitativo di un sito edentulo. I materiali più utilizzati sono sostituti ossei e membrane riassorbibili, entrambi di origine animale. Il posizionamento implantare può avvenire contestualmente all’estrazione con o senza protesizzazione immediata. L’estrema variabilità degli studi proposti non permette una meta-analisi dei dati. CONCLUSIONI L’odontoiatra deve conoscere con precisione i meccanismi di guarigione dell’alveolo post-estrattivo per contrastare il riassorbimento osseo conseguente all’estrazione. Sono consigliati interventi poco invasivi al momento dell’avulsione dell’elemento dentario con tecniche che dipendono dal grado di conservazione della parete alveolare. Qualora questa non fosse completa e la stabilità dei tessuti molli sovrastanti non fosse adeguata, un timing riabilitativo con posizionamento implantare immediato e contestuale protesizzazione è sconsigliato per mancanza di predicibilità del risultato estetico. SIGNIFICATO CLINICO L’adeguata valutazione clinica di un alveolo post-estrattivo, e la relativa gestione chirurgica comprensiva della scelta dei relativi materiali sostitutivi, diviene fondamentale al fine di garantire non solo predicibilità prognostica al trattamento implantare, ma anche funzionale ed estetica. Riguardo ai tessuti duri, la presenza di un competente osso alveolare vestibolare permetterà di disporre di un “sistema contenitivo” del coagulo post-estrattivo, che sarà tanto più efficace quanto più stabile. In aggiunta, a tal fine, la gestione dei gap post-estrattivi con materiali sostitutivi adeguati favorirà la stabilità del coagulo stesso. Altresì, lo spessore dei tessuti molli nel sito post-estrattivo diviene parametro decisionale discriminante soprattutto nella scelta clinica del timing riabilitativo con protesizzazione immediata o meno. Nel caso di una protesizzazione immediata le caratteristiche del manufatto provvisorio assumono importanza cruciale nello sviluppo e nella maturazione dei tessuti molli peri-implantari; un sovra-contorno verticale controllato determinerà il corretto profilo di emergenza protesico. In caso di timing di posizionamento implantare dilazionato, la tecnica di preservazione alveolare diviene elettiva al fine di disporre della maggior quota di tessuti duri peri-implantari e quota di gengiva aderente possibili.
Biomaterials; Immediate implant; Immediate temporization; Post-extraction socket; Socket preservation
Settore MED/28 - Malattie Odontostomatologiche
DENTAL CADMOS
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