INTRODUZIONE: Nella popolazione pediatrica si è registrato negli ultimi anni un incremento delle segnalazioni di infezioni polmonari ed extrapolmonari da Micobacterium tuberculosis CASO CLINICO: Descriviamo il caso clinico di un bambino rumeno di 10 anni, ricoverato presso la nostra Clinica Pediatrica nel gennaio 2009 per comparsa, tre mesi prima, di dolore ed impotenza funzionale a carico dell’articolazione coxofemorale sinistra. Una RX bacino ed un’ecografia dell’articolazione interessata evidenziavano una distensione della capsula articolare da versamento con componente corpuscolata. I dati radiologici ed ultrasonografici venivano confermati da una RMN bacino. Una scintigrafia total body non evidenziava altre lesioni. L’intradermoreazione di Mantoux risultava negativa. Sulla base dei dati clinico-strumentali è stata posta diagnosi di morbo di Legg-Calvè-Perthes ed indicato il mantenimento dell’arto in scarico per tre mesi. In settembre 2009 il bambino giungeva nuovamente alla nostra osservazione per riacutizzazione della sintomatologia dolorosa e dell’impotenza funzionale. All’esame obiettivo l’arto inferiore sinistro si presentava intraruotato, abdotto e flesso, con evidente limitazione dell’escursione articolare. Dopo aver mantenuto l’arto in trazione per due settimane, non si evidenziava alcun miglioramento del quadro. Veniva quindi eseguita una seconda RMN bacino con evidenza di importante sovvertimento del profilo articolare, suggestivo per eziologia tubercolare. Una seconda intradermoreazione di Mantoux risultava positiva (2,2 x 2,3 cm) e la coltura del liquido sinoviale confermava la diagnosi di coxite tubercolare. Negativa l’RX del torace. Il bambino è stato trattato con isoniazide, rifampicina, pirazinamide e levofloxacina, con miglioramento del quadro. CONCLUSIONI: La coxite rappresenta una manifestazione clinica rara di infezione tubercolare e l’intradermoreazione di Mantoux mostra sensibilità e specificità sub-ottimali per porne diagnosi. In presenza di dati clinico-strumentali fortemente suggestivi, la negatività della reazione di Mantoux non permette di escludere nè l’infezione nè la malattia

Un caso di tubercolosi ossea Mantoux-negativa / V. Giacomet, M. Bosoni, V. Fabiano, V.A. Manfredini, D. Dilillo, L. Schneider, P. Carlucci, G.V. Zuccotti. ((Intervento presentato al 10. convegno Nazionale della Società Italiana di Infettivologia Pediatrica tenutosi a Padova nel 2010.

Un caso di tubercolosi ossea Mantoux-negativa

V. Giacomet;M. Bosoni;V. Fabiano;V.A. Manfredini;L. Schneider;G.V. Zuccotti
2010-10

Abstract

INTRODUZIONE: Nella popolazione pediatrica si è registrato negli ultimi anni un incremento delle segnalazioni di infezioni polmonari ed extrapolmonari da Micobacterium tuberculosis CASO CLINICO: Descriviamo il caso clinico di un bambino rumeno di 10 anni, ricoverato presso la nostra Clinica Pediatrica nel gennaio 2009 per comparsa, tre mesi prima, di dolore ed impotenza funzionale a carico dell’articolazione coxofemorale sinistra. Una RX bacino ed un’ecografia dell’articolazione interessata evidenziavano una distensione della capsula articolare da versamento con componente corpuscolata. I dati radiologici ed ultrasonografici venivano confermati da una RMN bacino. Una scintigrafia total body non evidenziava altre lesioni. L’intradermoreazione di Mantoux risultava negativa. Sulla base dei dati clinico-strumentali è stata posta diagnosi di morbo di Legg-Calvè-Perthes ed indicato il mantenimento dell’arto in scarico per tre mesi. In settembre 2009 il bambino giungeva nuovamente alla nostra osservazione per riacutizzazione della sintomatologia dolorosa e dell’impotenza funzionale. All’esame obiettivo l’arto inferiore sinistro si presentava intraruotato, abdotto e flesso, con evidente limitazione dell’escursione articolare. Dopo aver mantenuto l’arto in trazione per due settimane, non si evidenziava alcun miglioramento del quadro. Veniva quindi eseguita una seconda RMN bacino con evidenza di importante sovvertimento del profilo articolare, suggestivo per eziologia tubercolare. Una seconda intradermoreazione di Mantoux risultava positiva (2,2 x 2,3 cm) e la coltura del liquido sinoviale confermava la diagnosi di coxite tubercolare. Negativa l’RX del torace. Il bambino è stato trattato con isoniazide, rifampicina, pirazinamide e levofloxacina, con miglioramento del quadro. CONCLUSIONI: La coxite rappresenta una manifestazione clinica rara di infezione tubercolare e l’intradermoreazione di Mantoux mostra sensibilità e specificità sub-ottimali per porne diagnosi. In presenza di dati clinico-strumentali fortemente suggestivi, la negatività della reazione di Mantoux non permette di escludere nè l’infezione nè la malattia
Settore MED/38 - Pediatria Generale e Specialistica
Un caso di tubercolosi ossea Mantoux-negativa / V. Giacomet, M. Bosoni, V. Fabiano, V.A. Manfredini, D. Dilillo, L. Schneider, P. Carlucci, G.V. Zuccotti. ((Intervento presentato al 10. convegno Nazionale della Società Italiana di Infettivologia Pediatrica tenutosi a Padova nel 2010.
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