I pascoli alpini sono sistemi altamente dinamici in cui la fenologia della vegetazione, le condizioni ambientali e pascolamento interagiscono, determinando variazioni nella disponibilità e nella qualità del foraggio. Il monitoraggio di queste dinamiche risulta fondamentale per caratterizzare il pascolo disponibile e supportarne una gestione sostenibile. In questo contesto, il telerilevamento satellitare permette di osservare ripetutamente la vegetazione su ampie superfici, ma rimane fondamentale comprendere in quale misura il segnale rilevato rifletta le effettive condizioni del pascolo. Il presente studio esplorativo ha valutato il potenziale di Sentinel-2 per caratterizzare la dinamica spazio-temporale di nove appezzamenti di pascolo (A–I), utilizzati da bovini di razza Highland e monitorati da ottobre 2025 a luglio 2026. Per le analisi sono stati considerati otto indici spettrali (NDVI, EVI, MSAVI, NDRE, GNDVI, MTCI, CIgreen e NDMI), integrati con prelievi di biomassa fresca e con i rispettivi parametri di qualità nutrizionale. L’NDVI ha mostrato una marcata dinamica temporale non lineare; il modello GAM ha descritto l’86,7% della variabilità osservata dell’NDVI (R² aggiustato = 0,867), con effetto del tempo altamente significativo (p<0,001). La traiettoria osservata è risultata coerente con la dinamica fenologica attesa nei pascoli alpini. Nel mese di luglio 2026, le associazioni tra indici spettrali e biomassa fresca erano per lo più positive, ma non significative (p= 0,45). In corrispondenza dei tre eventi di pascolamento noti sono state osservate anomalie negative dell’NDVI rispetto alla media mensile delle aree; tuttavia, le variazioni mensili dell’indice non hanno mostrato un pattern specificamente riconducibile al pascolamento. Negli appezzamenti in cui sono stati effettuati campionamenti di biomassa, l’aumento della proteina grezza e la diminuzione delle frazioni fibrose tra ottobre e giugno sono stati accompagnati da variazioni di diversi indici spettrali. Data la ridotta numerosità delle osservazioni, tali risultati devono essere considerati esclusivamente descrittivi e rappresentano una prima indicazione di una possibile co-variazione temporale tra le caratteristiche spettrali e qualità nutrizionale del pascolo. Nel complesso, i risultati evidenziano il potenziale delle serie temporali Sentinel-2 nel descrivere la variabilità spazio-temporale della vegetazione nei pascoli alpini, ma mostrano anche come l’interpretazione biologica e gestionale del segnale richieda l’integrazione con osservazioni a terra. Pertanto, l'estensione dei campionamenti di biomassa e di qualità nutrizionale, nonché la disponibilità di informazioni più dettagliate sugli eventi di pascolamento, risulteranno fondamentali per valutare ulteriormente l'applicabilità del telerilevamento come strumento di supporto alla gestione dei sistemi pascolivi alpini.
Dinamica dei pascoli alpini mediante Sentinel-2: integrazione tra indici spettrali, biomassa e qualità del foraggio / M. Greco, A. Lopez, F. Bellagamba, V. Serra, G. Pastorelli, V.M. Moretti. 15. Convegno SoZooAlp : oltre la qualità : animali, produzioni ed ecosistemi in aree montane Morbegno 2026.
Dinamica dei pascoli alpini mediante Sentinel-2: integrazione tra indici spettrali, biomassa e qualità del foraggio
M. GrecoPrimo
Writing – Original Draft Preparation
;A. LopezSecondo
;F. Bellagamba;V. Serra;G. PastorelliPenultimo
;V.M. MorettiUltimo
Project Administration
2026
Abstract
I pascoli alpini sono sistemi altamente dinamici in cui la fenologia della vegetazione, le condizioni ambientali e pascolamento interagiscono, determinando variazioni nella disponibilità e nella qualità del foraggio. Il monitoraggio di queste dinamiche risulta fondamentale per caratterizzare il pascolo disponibile e supportarne una gestione sostenibile. In questo contesto, il telerilevamento satellitare permette di osservare ripetutamente la vegetazione su ampie superfici, ma rimane fondamentale comprendere in quale misura il segnale rilevato rifletta le effettive condizioni del pascolo. Il presente studio esplorativo ha valutato il potenziale di Sentinel-2 per caratterizzare la dinamica spazio-temporale di nove appezzamenti di pascolo (A–I), utilizzati da bovini di razza Highland e monitorati da ottobre 2025 a luglio 2026. Per le analisi sono stati considerati otto indici spettrali (NDVI, EVI, MSAVI, NDRE, GNDVI, MTCI, CIgreen e NDMI), integrati con prelievi di biomassa fresca e con i rispettivi parametri di qualità nutrizionale. L’NDVI ha mostrato una marcata dinamica temporale non lineare; il modello GAM ha descritto l’86,7% della variabilità osservata dell’NDVI (R² aggiustato = 0,867), con effetto del tempo altamente significativo (p<0,001). La traiettoria osservata è risultata coerente con la dinamica fenologica attesa nei pascoli alpini. Nel mese di luglio 2026, le associazioni tra indici spettrali e biomassa fresca erano per lo più positive, ma non significative (p= 0,45). In corrispondenza dei tre eventi di pascolamento noti sono state osservate anomalie negative dell’NDVI rispetto alla media mensile delle aree; tuttavia, le variazioni mensili dell’indice non hanno mostrato un pattern specificamente riconducibile al pascolamento. Negli appezzamenti in cui sono stati effettuati campionamenti di biomassa, l’aumento della proteina grezza e la diminuzione delle frazioni fibrose tra ottobre e giugno sono stati accompagnati da variazioni di diversi indici spettrali. Data la ridotta numerosità delle osservazioni, tali risultati devono essere considerati esclusivamente descrittivi e rappresentano una prima indicazione di una possibile co-variazione temporale tra le caratteristiche spettrali e qualità nutrizionale del pascolo. Nel complesso, i risultati evidenziano il potenziale delle serie temporali Sentinel-2 nel descrivere la variabilità spazio-temporale della vegetazione nei pascoli alpini, ma mostrano anche come l’interpretazione biologica e gestionale del segnale richieda l’integrazione con osservazioni a terra. Pertanto, l'estensione dei campionamenti di biomassa e di qualità nutrizionale, nonché la disponibilità di informazioni più dettagliate sugli eventi di pascolamento, risulteranno fondamentali per valutare ulteriormente l'applicabilità del telerilevamento come strumento di supporto alla gestione dei sistemi pascolivi alpini.| File | Dimensione | Formato | |
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