Le alterazioni delle funzioni sensoriali, in particolare olfatto e gusto, rappresentano una componente precoce e spesso sottovalutata in diverse condizioni cliniche, tra cui esiti post-virali (es. long-COVID) e patologie croniche caratterizzate da declino cognitivo. Tali alterazioni non influenzano unicamente la percezione sensoriale ma si associano a modificazioni dell’appetito, del comportamento alimentare, dell’elaborazione emotiva e della qualità della vita. Le evidenze raccolte indicano che protocolli strutturati di training olfattivo possono contribuire al miglioramento della funzionalità olfattiva e dell’esperienza percettiva, ma risultano ancora limitati da un’impostazione unimodale, evidenziando un gap nella comprensione del ruolo dell’integrazione multisensoriale nei processi riabilitativi. In questo contesto, la riabilitazione multisensoriale rappresenta un’evoluzione degli approcci tradizionali, superando i limiti dei protocolli unimodali attraverso il coinvolgimento coordinato di più modalità sensoriali e dei processi cognitivi ed emotivi ad esse associati. Il presente contributo descrive lo sviluppo di un protocollo riabilitativo strutturato che integra il training olfattivo con stimoli gustativi, visivi, tattili e uditivi congruenti, associati a compiti di memoria evocata e coinvolgimento emotivo. L’intervento è stato concepito secondo una logica di standardizzazione e replicabilità, mantenendo al contempo flessibilità nell’adattamento agli individui e ai contesti applicativi, al fine di garantirne l’implementazione in diversi setting riabilitativi e assistenziali. L’approccio proposto si configura come una strategia riabilitativa trasversale applicabile a diverse condizioni cliniche, dagli esiti post-virali (es. long-COVID) alle patologie neurodegenerative (es. malattia di Alzheimer e demenza), con il potenziale di modulare i processi di neuroplasticità e migliorare gli esiti funzionali e la qualità della vita. In questa prospettiva, la stimolazione sensoriale non è più un elemento accessorio, ma una leva attiva nei percorsi di recupero funzionale e di miglioramento del benessere.
Integrazione multisensoriale in percorsi di riabilitazione sensoriale per il long COVID e le malattie neurodegenerative / C. Cattaneo, M. Crippa, M. Ramploud, M. Laureati. 9. Convegno Nazionale SISS : 13 - 15 maggio Napoli 2026.
Integrazione multisensoriale in percorsi di riabilitazione sensoriale per il long COVID e le malattie neurodegenerative
C. Cattaneo;M. Laureati
2026
Abstract
Le alterazioni delle funzioni sensoriali, in particolare olfatto e gusto, rappresentano una componente precoce e spesso sottovalutata in diverse condizioni cliniche, tra cui esiti post-virali (es. long-COVID) e patologie croniche caratterizzate da declino cognitivo. Tali alterazioni non influenzano unicamente la percezione sensoriale ma si associano a modificazioni dell’appetito, del comportamento alimentare, dell’elaborazione emotiva e della qualità della vita. Le evidenze raccolte indicano che protocolli strutturati di training olfattivo possono contribuire al miglioramento della funzionalità olfattiva e dell’esperienza percettiva, ma risultano ancora limitati da un’impostazione unimodale, evidenziando un gap nella comprensione del ruolo dell’integrazione multisensoriale nei processi riabilitativi. In questo contesto, la riabilitazione multisensoriale rappresenta un’evoluzione degli approcci tradizionali, superando i limiti dei protocolli unimodali attraverso il coinvolgimento coordinato di più modalità sensoriali e dei processi cognitivi ed emotivi ad esse associati. Il presente contributo descrive lo sviluppo di un protocollo riabilitativo strutturato che integra il training olfattivo con stimoli gustativi, visivi, tattili e uditivi congruenti, associati a compiti di memoria evocata e coinvolgimento emotivo. L’intervento è stato concepito secondo una logica di standardizzazione e replicabilità, mantenendo al contempo flessibilità nell’adattamento agli individui e ai contesti applicativi, al fine di garantirne l’implementazione in diversi setting riabilitativi e assistenziali. L’approccio proposto si configura come una strategia riabilitativa trasversale applicabile a diverse condizioni cliniche, dagli esiti post-virali (es. long-COVID) alle patologie neurodegenerative (es. malattia di Alzheimer e demenza), con il potenziale di modulare i processi di neuroplasticità e migliorare gli esiti funzionali e la qualità della vita. In questa prospettiva, la stimolazione sensoriale non è più un elemento accessorio, ma una leva attiva nei percorsi di recupero funzionale e di miglioramento del benessere.| File | Dimensione | Formato | |
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