La storia delle donne è stata raccontata principalmente dalla prospettiva maschile, filtrando e alterando le attuali conoscenze sulla loro vita e quotidianità. Il poster presenterà i risultati preliminari del progetto di ricerca DOMINA (Donne Milanesi Nascoste), condotto dal Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense (LABANOF), volto a comprendere meglio come le donne vivevano nel passato e come è cambiata la condizione femminile nell’arco del tempo. In particolare, si sono presi in considerazione 250 scheletri di donne e uomini di Epoca Romana, Altomedievale, Bassomedievale, Moderna e Contemporanea dalla CAL (Collezione Antropologica LABANOF). Dai risultati emerge una mortalità giovanile più alta tra gli individui femminili di Età romana rispetto a quelli maschili, parzialmente correlabile a complicanze nella gestazione e nel parto, in associazione a condizioni di vita generalmente difficoltose. Quest’ultime peggiorano nel Medioevo, durante il quale si registra un aumento di casi di patologie infettive che riflette l’alta insalubrità degli ambienti, ed è inoltre ipotizzabile una reclusione domestica degli individui femminili, sulla base dell'esclusività in cui si presentano i casi di rachitismo e osteomalacia, assenti, infatti, nel campione maschile. Il periodo Moderno è chiaramente segnato da epidemie, mentre i marcatori occupazionali, fino ad ora sbilanciati verso la popolazione maschile, si ritrovano fortemente diffusi anche tra gli individui femminili. Longevità e qualità della vita raggiungono il loro apice in epoca Contemporanea grazie ai progressi della medicina, di cui sono evidenze, per esempio, l’implementazione di protesi, tuttavia, parallelamente al raggiungimento di una parità di genere si continua ad assistere a casi di violenza contro le donne, assumendo connotati ben precisi e riflettendosi chiaramente negli scheletri delle vittime. Questi risultati preliminari dimostrano come l’indagine antropologica sia di importanza fondamentale ai fini della ricostruzione sociale di una popolazione e di una comprensione più esaustiva riguardo l’evoluzione della condizione femminile nel corso degli ultimi 2000 anni a Milano.
2000 anni di condizione femminile narrati dagli scheletri di Milano: risultati preliminari / L. Rodella, L. Biehler-Gomez, M. Mondellini, C. Moro, D. Petrosino, M. Mattia, B. Del Bo, C. Cattaneo. 14. Congresso Nazionale dell’Associazione Antropologica Italiana Chieti 2022.
2000 anni di condizione femminile narrati dagli scheletri di Milano: risultati preliminari
L. Biehler-Gomez
Secondo
;M. Mondellini;C. Moro;D. Petrosino;M. Mattia;B. Del Bo;C. Cattaneo
2022
Abstract
La storia delle donne è stata raccontata principalmente dalla prospettiva maschile, filtrando e alterando le attuali conoscenze sulla loro vita e quotidianità. Il poster presenterà i risultati preliminari del progetto di ricerca DOMINA (Donne Milanesi Nascoste), condotto dal Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense (LABANOF), volto a comprendere meglio come le donne vivevano nel passato e come è cambiata la condizione femminile nell’arco del tempo. In particolare, si sono presi in considerazione 250 scheletri di donne e uomini di Epoca Romana, Altomedievale, Bassomedievale, Moderna e Contemporanea dalla CAL (Collezione Antropologica LABANOF). Dai risultati emerge una mortalità giovanile più alta tra gli individui femminili di Età romana rispetto a quelli maschili, parzialmente correlabile a complicanze nella gestazione e nel parto, in associazione a condizioni di vita generalmente difficoltose. Quest’ultime peggiorano nel Medioevo, durante il quale si registra un aumento di casi di patologie infettive che riflette l’alta insalubrità degli ambienti, ed è inoltre ipotizzabile una reclusione domestica degli individui femminili, sulla base dell'esclusività in cui si presentano i casi di rachitismo e osteomalacia, assenti, infatti, nel campione maschile. Il periodo Moderno è chiaramente segnato da epidemie, mentre i marcatori occupazionali, fino ad ora sbilanciati verso la popolazione maschile, si ritrovano fortemente diffusi anche tra gli individui femminili. Longevità e qualità della vita raggiungono il loro apice in epoca Contemporanea grazie ai progressi della medicina, di cui sono evidenze, per esempio, l’implementazione di protesi, tuttavia, parallelamente al raggiungimento di una parità di genere si continua ad assistere a casi di violenza contro le donne, assumendo connotati ben precisi e riflettendosi chiaramente negli scheletri delle vittime. Questi risultati preliminari dimostrano come l’indagine antropologica sia di importanza fondamentale ai fini della ricostruzione sociale di una popolazione e di una comprensione più esaustiva riguardo l’evoluzione della condizione femminile nel corso degli ultimi 2000 anni a Milano.Pubblicazioni consigliate
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