The De mulieribus admirandis of Antonio Cornazano (1467, unpublished) inaugurates the genre of the book of lives of illustrious women in the vernacular. The essay, after introducing the work, focuses on the éléments of novelty compared to the two sources stated by the author himself: Plutarch and Boccaccio. In particular, the chapter devoted to the Persian queen Vashti is analyzed in relation to the sources (Book of Esther and Flavius Joseph), but also to other biographies of exemplary women included in the work (Eve, Judith and Marianne). It emerges that the choice of dealing with this character and the way the narrative is conducted are affected by the courtly context and reveal the influence exerted by Petrarchian poetry on the author.

Il De mulieribus admirandis di Antonio Cornazano (1467, inedito) inaugura il genere del libro delle vite di donne illustri in volgare. Il saggio, dopo avere presentato l’opera, si concentra sugli elementi di novità rispetto ai due precedenti dichiarati dallo stesso autore: Plutarco e Boccaccio. Viene analizzato in particolare il capitolo dedicato alla regina persiana Vashti, in relazione alle fonti (Libro di Ester e Flavio Giuseppe), ma anche a altre biografie di donne esemplari incluse nell’opera (Eva, Giuditta e Marianne). Emerge che la scelta di trattare di questo personaggio e il modo in cui è condotta la narrazione risentono del contesto cortigiano e rivelano l’influenza esercitata dalla poesia petrarchesca sull’autore.

La regina Vashti nel "De mulieribus admirandis" di Antonio Cornazano / S. Carapezza. - In: RIVISTA DI LETTERATURA ITALIANA. - ISSN 1724-0638. - 40:3(2022), pp. 25-43.

La regina Vashti nel "De mulieribus admirandis" di Antonio Cornazano

S. Carapezza
2022

Abstract

Il De mulieribus admirandis di Antonio Cornazano (1467, inedito) inaugura il genere del libro delle vite di donne illustri in volgare. Il saggio, dopo avere presentato l’opera, si concentra sugli elementi di novità rispetto ai due precedenti dichiarati dallo stesso autore: Plutarco e Boccaccio. Viene analizzato in particolare il capitolo dedicato alla regina persiana Vashti, in relazione alle fonti (Libro di Ester e Flavio Giuseppe), ma anche a altre biografie di donne esemplari incluse nell’opera (Eva, Giuditta e Marianne). Emerge che la scelta di trattare di questo personaggio e il modo in cui è condotta la narrazione risentono del contesto cortigiano e rivelano l’influenza esercitata dalla poesia petrarchesca sull’autore.
The De mulieribus admirandis of Antonio Cornazano (1467, unpublished) inaugurates the genre of the book of lives of illustrious women in the vernacular. The essay, after introducing the work, focuses on the éléments of novelty compared to the two sources stated by the author himself: Plutarch and Boccaccio. In particular, the chapter devoted to the Persian queen Vashti is analyzed in relation to the sources (Book of Esther and Flavius Joseph), but also to other biographies of exemplary women included in the work (Eve, Judith and Marianne). It emerges that the choice of dealing with this character and the way the narrative is conducted are affected by the courtly context and reveal the influence exerted by Petrarchian poetry on the author.
Quattrocento; donne illustri; exempla; onestà; Rinascimento; Este
Settore L-FIL-LET/10 - Letteratura Italiana
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