The present study aims at investigating the culture of Milan and the dynamics of book production and circulation through the epistolary of Felice Bellotti (1786-1858), preserved in his fund at the Biblioteca Ambrosiana in Milan. A figure of little importance in contemporary studies, Bellotti was in his time considered the greatest translator of Greek tragedians and he acquired a leading role in the coeval cultural scene, becoming part of a lively network of intellectual relations and exchanges. The breadth and complexity of this network is evidenced by the characteristics of his epistolary. It comprises more than one thousand seven hundred letters, mostly unpublished, covering a period between 1804 and 1857, from more than a hundred senders residing in different Italian cities. This study of the epistolary is divided into two complementary parts. In the first one, the results of the survey conducted on the correspondence are presented, the main new element of which consists in adopting the point of view of the correspondents themselves, who looked with interest at Milan publishing fervor, at the prosperity of the city book market and at the wealth of its cultural institutions. In the second part, an annotated edition is provided of one hundred letters addressed to Bellotti between August 1804 and May 1857, selected for the interest of their contents in relation to the topics explored in the first part and transcribed for the first time according to scientific criteria.

Il presente studio si propone di indagare le dinamiche della produzione e circolazione culturale e libraria milanese attraverso l’epistolario di Felice Bellotti (1786-1858), conservato nel fondo del letterato presso gli archivi della Biblioteca Ambrosiana di Milano. Personaggio poco centrale negli studi contemporanei, Bellotti fu a suo tempo considerato il maggiore traduttore dei tragici greci e acquisì un ruolo di primo piano nel coevo panorama culturale, inserendosi in una vivace rete di rapporti e scambi intellettuali. L’ampiezza e la complessità di tale rete è testimoniata dalle caratteristiche del suo epistolario, comprendente oltre millesettecento lettere, per lo più inedite, che coprono un periodo compreso tra il 1804 e il 1857, provenienti da più di un centinaio di mittenti residenti in diverse città della penisola. Questo studio sull'epistolario si divide in due parti tra loro complementari. Nella prima, sono presentati i risultati dell’indagine condotta sui carteggi, il cui principale elemento di novità consiste nell’adozione del punto di vista degli stessi corrispondenti, che guardavano con interesse al fervore editoriale milanese, alla prosperità del mercato librario della città e alla ricchezza delle sue istituzioni culturali. Nella seconda parte, viene fornita l’edizione commentata di cento lettere indirizzate a Bellotti tra l’agosto del 1804 e il maggio del 1857, selezionate per l’interesse dei contenuti in relazione agli argomenti approfonditi nella prima parte e trascritte per la prima volta secondo criteri scientifici.

MILANO E IL SUO RUOLO CULTURALE NELL'EPISTOLARIO DI FELICE BELLOTTI / V. Bianchi ; tutor: A. Cadioli ; coordinatore: F. Slavazzi. - : . Dipartimento di Studi Letterari, Filologici e Linguistici, 2022 Oct 26. ((35. ciclo, Anno Accademico 2022.

MILANO E IL SUO RUOLO CULTURALE NELL'EPISTOLARIO DI FELICE BELLOTTI

V. Bianchi
2022

Abstract

Il presente studio si propone di indagare le dinamiche della produzione e circolazione culturale e libraria milanese attraverso l’epistolario di Felice Bellotti (1786-1858), conservato nel fondo del letterato presso gli archivi della Biblioteca Ambrosiana di Milano. Personaggio poco centrale negli studi contemporanei, Bellotti fu a suo tempo considerato il maggiore traduttore dei tragici greci e acquisì un ruolo di primo piano nel coevo panorama culturale, inserendosi in una vivace rete di rapporti e scambi intellettuali. L’ampiezza e la complessità di tale rete è testimoniata dalle caratteristiche del suo epistolario, comprendente oltre millesettecento lettere, per lo più inedite, che coprono un periodo compreso tra il 1804 e il 1857, provenienti da più di un centinaio di mittenti residenti in diverse città della penisola. Questo studio sull'epistolario si divide in due parti tra loro complementari. Nella prima, sono presentati i risultati dell’indagine condotta sui carteggi, il cui principale elemento di novità consiste nell’adozione del punto di vista degli stessi corrispondenti, che guardavano con interesse al fervore editoriale milanese, alla prosperità del mercato librario della città e alla ricchezza delle sue istituzioni culturali. Nella seconda parte, viene fornita l’edizione commentata di cento lettere indirizzate a Bellotti tra l’agosto del 1804 e il maggio del 1857, selezionate per l’interesse dei contenuti in relazione agli argomenti approfonditi nella prima parte e trascritte per la prima volta secondo criteri scientifici.
CADIOLI, ALBERTO
SLAVAZZI, FABRIZIO
The present study aims at investigating the culture of Milan and the dynamics of book production and circulation through the epistolary of Felice Bellotti (1786-1858), preserved in his fund at the Biblioteca Ambrosiana in Milan. A figure of little importance in contemporary studies, Bellotti was in his time considered the greatest translator of Greek tragedians and he acquired a leading role in the coeval cultural scene, becoming part of a lively network of intellectual relations and exchanges. The breadth and complexity of this network is evidenced by the characteristics of his epistolary. It comprises more than one thousand seven hundred letters, mostly unpublished, covering a period between 1804 and 1857, from more than a hundred senders residing in different Italian cities. This study of the epistolary is divided into two complementary parts. In the first one, the results of the survey conducted on the correspondence are presented, the main new element of which consists in adopting the point of view of the correspondents themselves, who looked with interest at Milan publishing fervor, at the prosperity of the city book market and at the wealth of its cultural institutions. In the second part, an annotated edition is provided of one hundred letters addressed to Bellotti between August 1804 and May 1857, selected for the interest of their contents in relation to the topics explored in the first part and transcribed for the first time according to scientific criteria.
Felice Bellotti; epistolario; Milano; Ottocento; Biblioteca Ambrosiana
Settore L-FIL-LET/11 - Letteratura Italiana Contemporanea
MILANO E IL SUO RUOLO CULTURALE NELL'EPISTOLARIO DI FELICE BELLOTTI / V. Bianchi ; tutor: A. Cadioli ; coordinatore: F. Slavazzi. - : . Dipartimento di Studi Letterari, Filologici e Linguistici, 2022 Oct 26. ((35. ciclo, Anno Accademico 2022.
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