If Dante short time before felt welcomed as «sixth among such intellects» (‘Inf.’, iv 102), in ‘Inferno’ v he seems having its first opportunity to meet this honourable privilege. Thus, the new poet enters the lists before Virgil, who is the only judge of this literary competition. He does it in the knowledge that he will deserve that ‘qualification’, once his poetry will be able to transform an anonym love affair between a man and a woman in a brand new myth of love and death. Paolo and Francesca’s love is irresistible, exclusive, long-lasting, so intense that not even death can stop it. Such were also the characters of Dante’s love for Beatrice. There is no surprise, then, why ‘Inf.’, v has so many contacts with ‘Purg.’, xxx-xxxi, when Beatrice blamed the ‘agens’ for his straying. Love corrupts as well as it saves. The edge is tiny. The ‘faithful advice of reason’ can steer it, but man is weak. If the ‘Commedia’ is the poem about love, Francesca – the only woman speaking in the hell, except (it is no coincidence) Beatrice – has a crucial task. That is why the episode of the lovers pulled by the wind as doves spreads in decisive passages of the whole work.

Se poco prima, Dante agens era stato accolto «sesto tra cotanto senno», pare che nel quinto canto dell’Inferno, Dante, agens e auctor, abbia la prima vera occasione di corrispondere a quell’onorevole privilegio. Dunque, davanti a Virgilio, nel ruolo di giudice unico di questo certame letterario, il nuovo poeta entra nell’agone, consapevole di legittimare quell’epiteto se la sua poesia saprà trasformare una sconosciuta relazione tra un uomo e una donna in un nuovo mito d’amore e di morte. L’amore di Francesca e del suo compagno è un amore irresistibile, esclusivo, duraturo, così intenso che non si arresta nemmeno con la morte, caratteri che furono prerogative pure dell’amore di Dante per Beatrice. Non possono stupire, allora, i fitti contatti tra Inf., V e Purg., XXX-XXXI, quando l’appena ritrovata Beatrice rimprovera l’agens per i suoi traviamenti. Per amore ci si perde e per amore ci si salva: il crinale è stretto. Il fedele consiglio della ragione può orientarlo, ma l’uomo è fragile. Se la Commedia è il poema dell’amore, Francesca – l’unica donna ad aver voce nell’inferno a parte (e non certo casualmente) Beatrice – ha un compito decisivo, cosicché l’episodio degli amanti menati dal vento come colombe si irradia in punti nevralgici dell’intera opera.

All'inferno per amore. Lettura del canto V dell'Inferno / D. Pirovano. - In: RIVISTA DI STUDI DANTESCHI. - ISSN 1594-1000. - 15:1(2015), pp. 3-27.

All'inferno per amore. Lettura del canto V dell'Inferno

D. Pirovano
2015

Abstract

Se poco prima, Dante agens era stato accolto «sesto tra cotanto senno», pare che nel quinto canto dell’Inferno, Dante, agens e auctor, abbia la prima vera occasione di corrispondere a quell’onorevole privilegio. Dunque, davanti a Virgilio, nel ruolo di giudice unico di questo certame letterario, il nuovo poeta entra nell’agone, consapevole di legittimare quell’epiteto se la sua poesia saprà trasformare una sconosciuta relazione tra un uomo e una donna in un nuovo mito d’amore e di morte. L’amore di Francesca e del suo compagno è un amore irresistibile, esclusivo, duraturo, così intenso che non si arresta nemmeno con la morte, caratteri che furono prerogative pure dell’amore di Dante per Beatrice. Non possono stupire, allora, i fitti contatti tra Inf., V e Purg., XXX-XXXI, quando l’appena ritrovata Beatrice rimprovera l’agens per i suoi traviamenti. Per amore ci si perde e per amore ci si salva: il crinale è stretto. Il fedele consiglio della ragione può orientarlo, ma l’uomo è fragile. Se la Commedia è il poema dell’amore, Francesca – l’unica donna ad aver voce nell’inferno a parte (e non certo casualmente) Beatrice – ha un compito decisivo, cosicché l’episodio degli amanti menati dal vento come colombe si irradia in punti nevralgici dell’intera opera.
If Dante short time before felt welcomed as «sixth among such intellects» (‘Inf.’, iv 102), in ‘Inferno’ v he seems having its first opportunity to meet this honourable privilege. Thus, the new poet enters the lists before Virgil, who is the only judge of this literary competition. He does it in the knowledge that he will deserve that ‘qualification’, once his poetry will be able to transform an anonym love affair between a man and a woman in a brand new myth of love and death. Paolo and Francesca’s love is irresistible, exclusive, long-lasting, so intense that not even death can stop it. Such were also the characters of Dante’s love for Beatrice. There is no surprise, then, why ‘Inf.’, v has so many contacts with ‘Purg.’, xxx-xxxi, when Beatrice blamed the ‘agens’ for his straying. Love corrupts as well as it saves. The edge is tiny. The ‘faithful advice of reason’ can steer it, but man is weak. If the ‘Commedia’ is the poem about love, Francesca – the only woman speaking in the hell, except (it is no coincidence) Beatrice – has a crucial task. That is why the episode of the lovers pulled by the wind as doves spreads in decisive passages of the whole work.
Dante; Divina Commedia; Francesca da Rimini;
Settore L-FIL-LET/13 - Filologia della Letteratura Italiana
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