L’articolo illustra i criteri operativi dell’imminente edizione della Vita nuova che sarà compresa nel volume i della « Nuova Edizione Commentata delle Opere di Dante » (NECOD). Vengono inizialmente esaminate le tre edizioni correnti, curate rispettivamente da Michele Barbi, Guglielmo Gorni e Stefano Carrai. Successivamente sono presentati i 16 testimoni principali del prosimetro, con particolare attenzione alla loro mise en page. Da ciò nasce anche la proposta di un nuovo stemma della tradizione della Vita nuova, con alcune correzioni rispetto all’albero di Barbi, già parzialmente ritoccato da Paolo Trovato. Alla luce delle ricerche condotte sulla tradizione manoscritta e a stampa si definiscono, infine, le indicazioni programmatiche per il nuovo testo del libello, si giustifica il titolo in volgare Vita nuova e si dimostra l’impossibilità di fondare sulla tradizione manoscritta l’ipotesi di una paragrafatura originaria dell’opera, con la conseguenza di lasciare inalterata quella stabilita con sano buon senso da Michele Barbi.

Per una nuova edizione della Vita nuova / D. Pirovano. - In: RIVISTA DI STUDI DANTESCHI. - ISSN 1594-1000. - 12:2(2012), pp. 248-325.

Per una nuova edizione della Vita nuova

D. Pirovano
2012

Abstract

L’articolo illustra i criteri operativi dell’imminente edizione della Vita nuova che sarà compresa nel volume i della « Nuova Edizione Commentata delle Opere di Dante » (NECOD). Vengono inizialmente esaminate le tre edizioni correnti, curate rispettivamente da Michele Barbi, Guglielmo Gorni e Stefano Carrai. Successivamente sono presentati i 16 testimoni principali del prosimetro, con particolare attenzione alla loro mise en page. Da ciò nasce anche la proposta di un nuovo stemma della tradizione della Vita nuova, con alcune correzioni rispetto all’albero di Barbi, già parzialmente ritoccato da Paolo Trovato. Alla luce delle ricerche condotte sulla tradizione manoscritta e a stampa si definiscono, infine, le indicazioni programmatiche per il nuovo testo del libello, si giustifica il titolo in volgare Vita nuova e si dimostra l’impossibilità di fondare sulla tradizione manoscritta l’ipotesi di una paragrafatura originaria dell’opera, con la conseguenza di lasciare inalterata quella stabilita con sano buon senso da Michele Barbi.
Dante; Vita nuova
Settore L-FIL-LET/13 - Filologia della Letteratura Italiana
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