Sono trascorsi centodieci anni da quando il famoso transatlantico della White Star Line, il Titanic, affondò al largo di Terranova nella notte tra il 14 e il 15 aprile 1912 dopo la collisione con un iceberg. Delle oltre 2000 persone a bordo solo circa 500 riuscirono a mettersi in salvo sulle poche scialuppe a disposizione, mentre le altre morirono nelle gelide acque dell’Atlantico del Nord. La mattina seguente la notizia del disastro aveva già fatto il giro del mondo: sulle testate dei più importanti giornali europei e americani comparivano titoli a caratteri cubitali riguardanti la scomparsa della nave; infatti ad affondare non era stato solo un lussuosissimo transatlantico celebrato come inaffondabile, ma anche l’emblema della modernità, della tecnologia e del progresso, di cui l’epoca vittoriana ed edoardiana avevano fatto i propri capisaldi. L’interesse per ciò che era accaduto crebbe con le due inchieste successive alla tragedia: autori come Bernard Shaw, Sir Arthur Conan Doyle, Joseph Conrad e poeti come Thomas Hardy posero la vicenda della nave al centro di alcuni loro saggi e componimenti. Tale interesse, affievolitosi a causa dei due grandi conflitti mondiali, si è riacceso negli anni ’50 ed è continuato fino ai giorni nostri anche grazie a opere come "A Night to Remember" (1955) di Walter Lord, da cui è stato tratto l’omonimo film del 1958, e al ritrovamento del relitto della nave per opera dell’oceanografo Robert Ballard nel settembre 1985. Questo vero e proprio Titanic revival ha però raggiunto il suo apice negli anni '90 del Novecento con la pubblicazione, nel 1996, del romanzo "Every Man for Himself" della scrittrice inglese Beryl Bainbridge e, soprattutto, con il celebre film "Titanic" del 1997 diretto dal regista James Cameron e vincitore di undici premi oscar. L'intervento alla giornata di studio si è focalizzato sull'analisi delle rappresentazioni del Titanic all'interno del resoconto documentaristico di Lord e del romanzo di Bainbridge.

La tragedia del Titanic in "A Night to Remember" di Walter Lord e in "Every Man for Himself" di Beryl Bainbridge / F. Prina. ((Intervento presentato al convegno Catastrofi e altri disastri: fra letteratura e geografia : Sala Malliani, 29 aprile tenutosi a Milano nel 2022.

La tragedia del Titanic in "A Night to Remember" di Walter Lord e in "Every Man for Himself" di Beryl Bainbridge

F. Prina
2022-04-29

Abstract

Sono trascorsi centodieci anni da quando il famoso transatlantico della White Star Line, il Titanic, affondò al largo di Terranova nella notte tra il 14 e il 15 aprile 1912 dopo la collisione con un iceberg. Delle oltre 2000 persone a bordo solo circa 500 riuscirono a mettersi in salvo sulle poche scialuppe a disposizione, mentre le altre morirono nelle gelide acque dell’Atlantico del Nord. La mattina seguente la notizia del disastro aveva già fatto il giro del mondo: sulle testate dei più importanti giornali europei e americani comparivano titoli a caratteri cubitali riguardanti la scomparsa della nave; infatti ad affondare non era stato solo un lussuosissimo transatlantico celebrato come inaffondabile, ma anche l’emblema della modernità, della tecnologia e del progresso, di cui l’epoca vittoriana ed edoardiana avevano fatto i propri capisaldi. L’interesse per ciò che era accaduto crebbe con le due inchieste successive alla tragedia: autori come Bernard Shaw, Sir Arthur Conan Doyle, Joseph Conrad e poeti come Thomas Hardy posero la vicenda della nave al centro di alcuni loro saggi e componimenti. Tale interesse, affievolitosi a causa dei due grandi conflitti mondiali, si è riacceso negli anni ’50 ed è continuato fino ai giorni nostri anche grazie a opere come "A Night to Remember" (1955) di Walter Lord, da cui è stato tratto l’omonimo film del 1958, e al ritrovamento del relitto della nave per opera dell’oceanografo Robert Ballard nel settembre 1985. Questo vero e proprio Titanic revival ha però raggiunto il suo apice negli anni '90 del Novecento con la pubblicazione, nel 1996, del romanzo "Every Man for Himself" della scrittrice inglese Beryl Bainbridge e, soprattutto, con il celebre film "Titanic" del 1997 diretto dal regista James Cameron e vincitore di undici premi oscar. L'intervento alla giornata di studio si è focalizzato sull'analisi delle rappresentazioni del Titanic all'interno del resoconto documentaristico di Lord e del romanzo di Bainbridge.
Settore L-LIN/10 - Letteratura Inglese
Università degli Studi di Milano
La tragedia del Titanic in "A Night to Remember" di Walter Lord e in "Every Man for Himself" di Beryl Bainbridge / F. Prina. ((Intervento presentato al convegno Catastrofi e altri disastri: fra letteratura e geografia : Sala Malliani, 29 aprile tenutosi a Milano nel 2022.
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