BACKGROUND: Colleague incivility is one of the subtlest forms of workplace aggression, referring to any low-intensity deviant behavior in violation of the norms of mutual respect with ambiguous intent to harm the target. Although a large corpus of literature has identified the negative consequences of colleague incivility for workers and their organizations, there is a paucity of studies aimed at examining the role played by job characteristics in triggering this form of aggression. The present study, referring to the work environment assumption of Einarsen (2000), proposes that workplace aggression is primarily affected by factors related to deficiencies in the psychosocial work environment. In this view, the present study aimed to test whether the relationships between stressors in the psychosocial work environment (i.e., workload, role conflict, and unfair reward) and burnout (i.e., exhaustion and cynicism) are mediated by colleague incivility. METHODS: The study design was cross-sectional and non-randomized. In total, 659 administrative officers employed in a large-sized Italian university completed a self-report questionnaire. Regression and mediation analyses (using the SPSS PROCESS macro) were performed to test the study hypotheses. -Findings: After adjusting for control variables (i.e., superior incivility, age, gender, interactions with teaching staff, and interactions with students), the analyses indicated that colleague incivility mediated the associations of role conflict and unfair reward with the two dimensions of burnout. In contrast, the mediating role of colleague incivility in the associations of workload with exhaustion and cynicism was not supported. DISCUSSION: The present study shed light on the key role of colleague incivility in the linkage of variables describing job characteristics and job burnout. From a practical point of view, the present study suggests that in order to prevent colleague incivility, interventions such as job (re)design should be implemented.

Introduzione. L’inciviltà da parte dei colleghi rappresenta una delle forme più sottili di aggressione che si possano registrare nei contesti lavorativi e include qualsiasi comportamento che abbia un intento lesivo, anche ambiguo, che violi le norme di rispetto reciproco. La ricerca in questo ambito si è molto dedicata allo studio delle conseguenze sulla salute dei lavoratori. In particolare, diverse ricerche hanno evidenziato una relazione significativa tra l’esposizione a inciviltà da parte di colleghi e il rischio di sviluppare la sindrome del burnout. D’altra parte, meno attenzione è stata riservata a esaminare il ruolo degli antecedenti organizzativi nello sviluppo di comportamenti incivili tra colleghi. Obiettivo. Il presente studio ha esaminato la work environment hypothesis di Einarsen, la quale postula che la presenza di comportamenti aggressivi nei contesti lavorativi sia principalmente legata a carenze sul piano dell’organizzazione del lavoro. In quest’ottica, l’obiettivo è stato di testare l’ipotesi secondo cui l’inciviltà tra colleghi medi la relazione tra la percezione delle caratteristiche del contesto di lavoro (i.e. sovraccarico lavorativo, conflitto di ruolo e sbilanciamento impegno-ricompense) e burnout (i.e., esaurimento e cinismo). Metodo. Nel 2018 in un ateneo del Nord Italia è stata proposta la compilazione di un questionario a tutti gli amministrativi in esso impiegati. Dei 1854 questionari distribuiti, 659 sono stati compilati correttamente (35.5%). Risultati. L’inciviltà da parte dei colleghi media la relazione tra sia il conflitto di ruolo sia lo sbilanciamento impegno-ricompense e le due dimensioni di burnout. Al contrario, non ha trovato supporto l’ipotesi di mediazione dell’inciviltà nella relazione tra sovraccarico lavorativo e burnout. Le analisi sono state controllate per genere, età, inciviltà da parte dei superiori, mansione lavorativa a contatto con studenti e/o docenti universitari (sì/no). Limiti. Tra i principali si annovera la trasversalità dello studio, l’avere utilizzato esclusivamente misure self-report; infine, il non aver controllato il modello per i fattori di personalità. Ricadute applicative. Il presente studio suggerisce l’importanza di curare gli aspetti di progettazione dell’organizzazione del lavoro. In particolare, è stato evidenziato che i conflitti di ruolo e la percezione di iniquità tra sforzi e ricompense possono aumentare il rischio di diffusione dell’inciviltà tra i colleghi e, di conseguenza, del burnout. Tali risultati hanno implicazioni importanti anche alla luce delle conseguenze che l’emergenza COVID-19 sta avendo sui contesti lavorativi. Infatti, in molti luoghi di lavoro, incluse le università, sono in corso riprogettazioni dell’organizzazione del lavoro anche rilevanti al fine di consentire ai dipendenti il ritorno parziale o totale (Shaw et al., 2020) e, al contempo, di garantire gli standard di sicurezza sul piano igienico-sanitario. Il nostro studio indica che, in tale frangente, al fine di evitare l’emersione di situazioni che mettano a rischio la qualità delle relazioni sociali e la salute psicologica tra dipendenti, sia necessario prestare particolare attenzione alle implicazioni di tali cambiamenti dell’organizzazione del lavoro. In questo senso, prevedere forme partecipate e condivise di riprogettazione dell’organizzazione del lavoro potrebbe essere di aiuto per minimizzare il rischio di inciviltà e burnout durante e dopo la fase di rientro al lavoro.

The role of colleague incivility in linking work-related stressors and job burnout. A cross-sectional study in a sample of faculty administrative employees / S. Viotti, C. Guglielmetti, S. Gilardi, G. Guidetti. - In: LA MEDICINA DEL LAVORO. - ISSN 0025-7818. - 112:3(2021 Jun 15), pp. 209-218. [10.23749/mdl.v112i3.10732]

The role of colleague incivility in linking work-related stressors and job burnout. A cross-sectional study in a sample of faculty administrative employees

C. Guglielmetti
Secondo
;
S. Gilardi
Penultimo
;
2021

Abstract

Introduzione. L’inciviltà da parte dei colleghi rappresenta una delle forme più sottili di aggressione che si possano registrare nei contesti lavorativi e include qualsiasi comportamento che abbia un intento lesivo, anche ambiguo, che violi le norme di rispetto reciproco. La ricerca in questo ambito si è molto dedicata allo studio delle conseguenze sulla salute dei lavoratori. In particolare, diverse ricerche hanno evidenziato una relazione significativa tra l’esposizione a inciviltà da parte di colleghi e il rischio di sviluppare la sindrome del burnout. D’altra parte, meno attenzione è stata riservata a esaminare il ruolo degli antecedenti organizzativi nello sviluppo di comportamenti incivili tra colleghi. Obiettivo. Il presente studio ha esaminato la work environment hypothesis di Einarsen, la quale postula che la presenza di comportamenti aggressivi nei contesti lavorativi sia principalmente legata a carenze sul piano dell’organizzazione del lavoro. In quest’ottica, l’obiettivo è stato di testare l’ipotesi secondo cui l’inciviltà tra colleghi medi la relazione tra la percezione delle caratteristiche del contesto di lavoro (i.e. sovraccarico lavorativo, conflitto di ruolo e sbilanciamento impegno-ricompense) e burnout (i.e., esaurimento e cinismo). Metodo. Nel 2018 in un ateneo del Nord Italia è stata proposta la compilazione di un questionario a tutti gli amministrativi in esso impiegati. Dei 1854 questionari distribuiti, 659 sono stati compilati correttamente (35.5%). Risultati. L’inciviltà da parte dei colleghi media la relazione tra sia il conflitto di ruolo sia lo sbilanciamento impegno-ricompense e le due dimensioni di burnout. Al contrario, non ha trovato supporto l’ipotesi di mediazione dell’inciviltà nella relazione tra sovraccarico lavorativo e burnout. Le analisi sono state controllate per genere, età, inciviltà da parte dei superiori, mansione lavorativa a contatto con studenti e/o docenti universitari (sì/no). Limiti. Tra i principali si annovera la trasversalità dello studio, l’avere utilizzato esclusivamente misure self-report; infine, il non aver controllato il modello per i fattori di personalità. Ricadute applicative. Il presente studio suggerisce l’importanza di curare gli aspetti di progettazione dell’organizzazione del lavoro. In particolare, è stato evidenziato che i conflitti di ruolo e la percezione di iniquità tra sforzi e ricompense possono aumentare il rischio di diffusione dell’inciviltà tra i colleghi e, di conseguenza, del burnout. Tali risultati hanno implicazioni importanti anche alla luce delle conseguenze che l’emergenza COVID-19 sta avendo sui contesti lavorativi. Infatti, in molti luoghi di lavoro, incluse le università, sono in corso riprogettazioni dell’organizzazione del lavoro anche rilevanti al fine di consentire ai dipendenti il ritorno parziale o totale (Shaw et al., 2020) e, al contempo, di garantire gli standard di sicurezza sul piano igienico-sanitario. Il nostro studio indica che, in tale frangente, al fine di evitare l’emersione di situazioni che mettano a rischio la qualità delle relazioni sociali e la salute psicologica tra dipendenti, sia necessario prestare particolare attenzione alle implicazioni di tali cambiamenti dell’organizzazione del lavoro. In questo senso, prevedere forme partecipate e condivise di riprogettazione dell’organizzazione del lavoro potrebbe essere di aiuto per minimizzare il rischio di inciviltà e burnout durante e dopo la fase di rientro al lavoro.
BACKGROUND: Colleague incivility is one of the subtlest forms of workplace aggression, referring to any low-intensity deviant behavior in violation of the norms of mutual respect with ambiguous intent to harm the target. Although a large corpus of literature has identified the negative consequences of colleague incivility for workers and their organizations, there is a paucity of studies aimed at examining the role played by job characteristics in triggering this form of aggression. The present study, referring to the work environment assumption of Einarsen (2000), proposes that workplace aggression is primarily affected by factors related to deficiencies in the psychosocial work environment. In this view, the present study aimed to test whether the relationships between stressors in the psychosocial work environment (i.e., workload, role conflict, and unfair reward) and burnout (i.e., exhaustion and cynicism) are mediated by colleague incivility. METHODS: The study design was cross-sectional and non-randomized. In total, 659 administrative officers employed in a large-sized Italian university completed a self-report questionnaire. Regression and mediation analyses (using the SPSS PROCESS macro) were performed to test the study hypotheses. -Findings: After adjusting for control variables (i.e., superior incivility, age, gender, interactions with teaching staff, and interactions with students), the analyses indicated that colleague incivility mediated the associations of role conflict and unfair reward with the two dimensions of burnout. In contrast, the mediating role of colleague incivility in the associations of workload with exhaustion and cynicism was not supported. DISCUSSION: The present study shed light on the key role of colleague incivility in the linkage of variables describing job characteristics and job burnout. From a practical point of view, the present study suggests that in order to prevent colleague incivility, interventions such as job (re)design should be implemented.
Colleague incivility; burnout; work environment assumption; Cross-Sectional Studies; Faculty; Humans; Italy; Job Satisfaction; Surveys and Questionnaires; Workplace; Burnout, Professional; Incivility
Settore M-PSI/06 - Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni
Settore M-PSI/05 - Psicologia Sociale
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