Since the beginning of the 2000s, many interventions based on narrative medicine (NM) approach have been introduced at various levels of health professionals training all over the world. Several publications have described strategies, methods, and materials used in this type of intervention, but few have evaluated the outcomes of narrative and reflective practices. This contribution explores the issue of evaluating NM programs, on which some systematic reviews have focused in recent years. Assessing the results of NM programs cannot be reduced to collecting data on the perception of them by participants and/or to assessing knowledge/attitudes developed by professionals, but requires investigation of the impact on their behaviors and, ultimately, on the patient's well-being. Literature points out that NM programs may ensure promising outcomes (i.e., development of communication skills, empathy, cultural competence, professionalism, and burnout mitigation). Still, a few studies report the evaluation of these educational practices, especially in the long period, and when NM programs are evaluated, design and instruments appear very weak. The few studies that reported evaluation strategies considered "well described" and based on a "robust" design are those that had a pre-post test or clinical trial design and mainly used validated tools for assessment. This contribution critically reflects on these results, reminding that NM originates from the Phenomenological-interpretative paradigm, which is based on the search for meaning. Therefore, this paradigm should also guide evaluation practices, which should be conducted rigorously and, above all, critically and reflectively.

Dall’inizio degli anni 2000, molti interventi basati sull’approccio della medicina narrativa (MN) sono stati introdotti a vari livelli di formazione degli operatori sanitari, in tutto il mondo. Diverse pubblicazioni hanno descritto strategie, metodi e materiali utilizzati in questo tipo di interventi, ma poche hanno valutato i risultati delle pratiche narrative e riflessive. Questo contributo esplora la questione della valutazione degli interventi di MN, su cui negli ultimi anni si sono concentrate alcune revisioni sistematiche. La valutazione dei risultati degli interventi di MN non può ridursi alla raccolta di dati sulla loro percezione, da parte dei partecipanti, e alla valutazione delle conoscenze/atteggiamenti sviluppati dai professionisti, ma richiede un ’indagine sull’impatto sui lo- ro comportamenti e, in ultima analisi, sul benessere del paziente. La letteratura sottolinea che gli interventi di MN possono garantire risultati promettenti (per es. sviluppo delle capacità comunicative, empatia, competenza culturale, professionalità e mitigazione d el burnout), ma pochi studi riportano la valutazione di queste pratiche educative, specialmente sul lungo periodo, e, quando vengono valutati gli interventi di MN, il disegno di ricerca e gli strumenti appaiono molto deboli. I pochi studi che hanno riportato strategie di valutazione considerate "ben descritte" e basate su un design "robusto", sono quelli che avevano un disegno pre-post test o del clinical trial e utilizzavano principalmente strumenti validati per la valutazione. Questo contributo riflette criticamente su questi risultati, ricordando che la MN ha origine dal paradigma fenomenologico - interpretativo, che si basa sulla ricerca del significato. Pertanto, questo paradigma dovrebbe guidare anche le pratiche di valutazione, che dovrebbero essere condotte in modo rigoroso e, soprattutto, critico e riflessivo.

Valutare gli effetti di interventi di medicina narrativa nella formazione dei professionisti della cura: esperienze e riflessioni / L. Zannini. - In: MEDICAL HUMANITIES & MEDICINA NARRATIVA. - ISSN 2724-3281. - (2021), pp. 21-38. [10.53136/97912599425172]

Valutare gli effetti di interventi di medicina narrativa nella formazione dei professionisti della cura: esperienze e riflessioni

L. Zannini
Primo
2021

Abstract

Dall’inizio degli anni 2000, molti interventi basati sull’approccio della medicina narrativa (MN) sono stati introdotti a vari livelli di formazione degli operatori sanitari, in tutto il mondo. Diverse pubblicazioni hanno descritto strategie, metodi e materiali utilizzati in questo tipo di interventi, ma poche hanno valutato i risultati delle pratiche narrative e riflessive. Questo contributo esplora la questione della valutazione degli interventi di MN, su cui negli ultimi anni si sono concentrate alcune revisioni sistematiche. La valutazione dei risultati degli interventi di MN non può ridursi alla raccolta di dati sulla loro percezione, da parte dei partecipanti, e alla valutazione delle conoscenze/atteggiamenti sviluppati dai professionisti, ma richiede un ’indagine sull’impatto sui lo- ro comportamenti e, in ultima analisi, sul benessere del paziente. La letteratura sottolinea che gli interventi di MN possono garantire risultati promettenti (per es. sviluppo delle capacità comunicative, empatia, competenza culturale, professionalità e mitigazione d el burnout), ma pochi studi riportano la valutazione di queste pratiche educative, specialmente sul lungo periodo, e, quando vengono valutati gli interventi di MN, il disegno di ricerca e gli strumenti appaiono molto deboli. I pochi studi che hanno riportato strategie di valutazione considerate "ben descritte" e basate su un design "robusto", sono quelli che avevano un disegno pre-post test o del clinical trial e utilizzavano principalmente strumenti validati per la valutazione. Questo contributo riflette criticamente su questi risultati, ricordando che la MN ha origine dal paradigma fenomenologico - interpretativo, che si basa sulla ricerca del significato. Pertanto, questo paradigma dovrebbe guidare anche le pratiche di valutazione, che dovrebbero essere condotte in modo rigoroso e, soprattutto, critico e riflessivo.
Since the beginning of the 2000s, many interventions based on narrative medicine (NM) approach have been introduced at various levels of health professionals training all over the world. Several publications have described strategies, methods, and materials used in this type of intervention, but few have evaluated the outcomes of narrative and reflective practices. This contribution explores the issue of evaluating NM programs, on which some systematic reviews have focused in recent years. Assessing the results of NM programs cannot be reduced to collecting data on the perception of them by participants and/or to assessing knowledge/attitudes developed by professionals, but requires investigation of the impact on their behaviors and, ultimately, on the patient's well-being. Literature points out that NM programs may ensure promising outcomes (i.e., development of communication skills, empathy, cultural competence, professionalism, and burnout mitigation). Still, a few studies report the evaluation of these educational practices, especially in the long period, and when NM programs are evaluated, design and instruments appear very weak. The few studies that reported evaluation strategies considered "well described" and based on a "robust" design are those that had a pre-post test or clinical trial design and mainly used validated tools for assessment. This contribution critically reflects on these results, reminding that NM originates from the Phenomenological-interpretative paradigm, which is based on the search for meaning. Therefore, this paradigm should also guide evaluation practices, which should be conducted rigorously and, above all, critically and reflectively.
narrative medicine; assessment; care professionals
Settore M-PED/01 - Pedagogia Generale e Sociale
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