The dissertation analyzes the causes of the growing «mafia demand» in Lombardy, a region unanimously considered the «locomotive of Italy», which can boast a long and important civic and entrepreneurial tradition, but which in recent years has been affected by the first convictions for mafia association of some of its entrepreneurs. Recovering Pierre Bourdieu's concept of «elective affinities», the research work reconstructs the stages of Mafia roots in the socio-economic, political and cultural fabric of the region, particularly in the city of Milan. From a diachronic perspective, it investigates the genesis and evolution of the relationship between the mafia phenomenon and the Lombard economic ruling class, through an in-depth study of significant events within the historical periodization adopted («mafia sowing», in 1950s-1960s - «the great transformation», in 1970s - «hybridization», in 1980s-1990s - «symbiosis», in 2000s). Starting from the assumptions that «the mafia is not a cancer that has proliferated by chance on healthy tissue» and that «the real strength of the mafia is outside the mafia», the research has identified those «potentially kindred» elements of the Lombard entrepreneurial culture and investigated the historically relevant causes that have allowed the various forms of the mafia phenomenon to become, in the span of 70 years, quasi-normal social actors of the Lombard socio-economic and political scenario.

La tesi di dottorato analizza le cause della crescente «domanda di mafia» in Lombardia, regione unanimemente considerata la «locomotiva d’Italia», che può vantare una lunga e importante tradizione civica e imprenditoriale, ma che negli ultimi anni è stata colpita dalle prime condanne per associazione mafiosa di alcuni suoi imprenditori. Recuperando il concetto di «affinità elettive» di Pierre Bourdieu, il lavoro di ricerca ricostruisce le tappe del radicamento mafioso nel tessuto socio-economico, politico e culturale regionale, in particolare nella città di Milano. In una prospettiva diacronica, ha analizzato genesi ed evoluzione del rapporto tra fenomeno mafioso e classe dirigente economica lombarda, attraverso l’approfondimento di vicende significative all’interno della periodizzazione storica adottata («la semina mafiosa», anni ’50-‘60 – «la grande trasformazione», anni ‘70 – «l’ibridazione», anni ’80-‘90 – «la simbiosi», anni Duemila). Partendo dagli assunti che «la mafia non è un cancro proliferato per caso su un tessuto sano» e che «la vera forza della mafia è fuori dalla mafia», la ricerca ha individuato quegli elementi «potenzialmente affini» della cultura imprenditoriale lombarda e ha indagato le cause storicamente rilevanti che hanno permesso alle diverse declinazioni del fenomeno mafioso di divenire, nell’arco di 70 anni, attori sociali quasi-normali dello scenario socio-economico e politico lombardo.

LE AFFINITÀ ELETTIVE. IL RAPPORTO TRA MAFIA E CAPITALISMO IN LOMBARDIA / P. Farina ; tutor: F. Dalla Chiesa ; coordinatore: F. Basile ; revisori: I. Sales, G. Muti. - Milano : Università degli studi di Milano. Università degli Studi di Milano, 2021 Jul 13. ((33. ciclo, Anno Accademico 2020.

LE AFFINITÀ ELETTIVE. IL RAPPORTO TRA MAFIA E CAPITALISMO IN LOMBARDIA

FARINA, PIERPAOLO
2021-07-13

Abstract

La tesi di dottorato analizza le cause della crescente «domanda di mafia» in Lombardia, regione unanimemente considerata la «locomotiva d’Italia», che può vantare una lunga e importante tradizione civica e imprenditoriale, ma che negli ultimi anni è stata colpita dalle prime condanne per associazione mafiosa di alcuni suoi imprenditori. Recuperando il concetto di «affinità elettive» di Pierre Bourdieu, il lavoro di ricerca ricostruisce le tappe del radicamento mafioso nel tessuto socio-economico, politico e culturale regionale, in particolare nella città di Milano. In una prospettiva diacronica, ha analizzato genesi ed evoluzione del rapporto tra fenomeno mafioso e classe dirigente economica lombarda, attraverso l’approfondimento di vicende significative all’interno della periodizzazione storica adottata («la semina mafiosa», anni ’50-‘60 – «la grande trasformazione», anni ‘70 – «l’ibridazione», anni ’80-‘90 – «la simbiosi», anni Duemila). Partendo dagli assunti che «la mafia non è un cancro proliferato per caso su un tessuto sano» e che «la vera forza della mafia è fuori dalla mafia», la ricerca ha individuato quegli elementi «potenzialmente affini» della cultura imprenditoriale lombarda e ha indagato le cause storicamente rilevanti che hanno permesso alle diverse declinazioni del fenomeno mafioso di divenire, nell’arco di 70 anni, attori sociali quasi-normali dello scenario socio-economico e politico lombardo.
DALLA CHIESA, FERNANDO
BASILE, FABIO
mafia; capitalismo; potere mafioso; affinità elettive; lombardia; mafia in lombardia; mafie; 'ndrangheta; cosa nostra; pierpaolo farina; mafia milano;
Settore SPS/08 - Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi
Settore SPS/09 - Sociologia dei Processi economici e del Lavoro
LE AFFINITÀ ELETTIVE. IL RAPPORTO TRA MAFIA E CAPITALISMO IN LOMBARDIA / P. Farina ; tutor: F. Dalla Chiesa ; coordinatore: F. Basile ; revisori: I. Sales, G. Muti. - Milano : Università degli studi di Milano. Università degli Studi di Milano, 2021 Jul 13. ((33. ciclo, Anno Accademico 2020.
Doctoral Thesis
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