Gli scavi condotti a piu` riprese tra il 1987 e il 1995 in localita` Schieppo a Ponte Lambro hanno individuato i resti della pars rustica/fructuaria di un villa romana frequentata in prima fase tra il I e la meta` del III secolo d. C. Il complesso riconosciuto si sviluppa in senso longitudinale e comprende edifici e impianti per la conservazione e la trasformazione dei prodotti agricoli: un granaio, un essicatoio, un calcatorium e probabilmente anche una cella vinaria. Nella seconda meta` del III secolo il sito risulta abbandonato; lo testimonia anche un ripostiglio di una trentina di monete occultato tra le pilae dell’essicatoio e mai recuperato. Una nuova fase di occupazione tardoantica vede una generale ristrutturazione: i vecchi impianti di lavorazione non vengono riattivati, mentre un lungo edificio gia` esistente viene risistemato e sembra svolgere funzionalita` diverse. I reperti in associazione con i piani d’uso e i focolari dell’ambiente e quelli da altri contesti di questa fase segnalano che la villa era ancora frequentata nel VI secolo.

Ponte Lambro tra eta` romana e tardoantica : la pars rustica della villa in localita` Schieppo / F. Airoldi, A. Bona, C. Cattaneo, D. Cesana, M. Fortunati, A. Fossati, E. Grassi, M. Mattia, C. Perassi, F. Sacchi, M. Sannazaro, M. Uboldi. - In: RIVISTA ARCHEOLOGICA DELL'ANTICA PROVINCIA E DIOCESI DI COMO. - ISSN 1124-3147. - 198:(2016), pp. 172-250.

Ponte Lambro tra eta` romana e tardoantica : la pars rustica della villa in localita` Schieppo

M. Mattia;
2016

Abstract

Gli scavi condotti a piu` riprese tra il 1987 e il 1995 in localita` Schieppo a Ponte Lambro hanno individuato i resti della pars rustica/fructuaria di un villa romana frequentata in prima fase tra il I e la meta` del III secolo d. C. Il complesso riconosciuto si sviluppa in senso longitudinale e comprende edifici e impianti per la conservazione e la trasformazione dei prodotti agricoli: un granaio, un essicatoio, un calcatorium e probabilmente anche una cella vinaria. Nella seconda meta` del III secolo il sito risulta abbandonato; lo testimonia anche un ripostiglio di una trentina di monete occultato tra le pilae dell’essicatoio e mai recuperato. Una nuova fase di occupazione tardoantica vede una generale ristrutturazione: i vecchi impianti di lavorazione non vengono riattivati, mentre un lungo edificio gia` esistente viene risistemato e sembra svolgere funzionalita` diverse. I reperti in associazione con i piani d’uso e i focolari dell’ambiente e quelli da altri contesti di questa fase segnalano che la villa era ancora frequentata nel VI secolo.
Settore L-ANT/08 - Archeologia Cristiana e Medievale
Settore BIO/08 - Antropologia
Settore L-ANT/07 - Archeologia Classica
2016
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