An analysis of the sentences issued in 1385 by the Podestà of Milan confirms the importance of the lexicon used by the authorities in the “construction of the enemy”. At the same time, it is clear the importance of judicial communication in the coercion of the society in this case in relation to the roles assigned to each gender. Among the defendants are represented various social segments and different conditions, even if described in a stereotypical manner. The picture that emerges, although it includes some clichés, however, also reserves some novelties: the awareness of some women regarding their rights and abilities, including the public display of their opinions that make them successful, although sometimes not in court. What emerges in the language of the podestaril curia, alongside the condemned women who act “inspired by the devil”, is therefore the presence of women who are not submissive, endowed with economic capacity and the ability to defend their prerogatives.

Dall’analisi dei dispositivi delle sentenze emesse nel 1385 dal podestà di Milano si conferma evidente l’importanza del lessico impiegato dalle autorità nella “costruzione del nemico”. Al tempo stesso risulta manifesto il rilievo della comunicazione giudiziaria nella coercizione della società nella fattispecie in relazione ai ruoli assegnati a ciascun genere. Tra le imputate si trovano rappresentati vari segmenti sociali e diverse condizioni, anche se descritte in maniera stereotipata. Il quadro che emerge, pur comprendendo alcuni cliché, riserva tuttavia anche qualche novità: la consapevolezza di alcune donne relativamente ai loro diritti e alle loro capacità tra cui l’esibire pubblicamente le proprie opinioni che le rendono vincenti, anche se, talvolta, non in sede giudiziaria. Ciò che emerge nel linguaggio della curia podestarile, accanto alle condannate che agiscono “ispirate dal demonio”, è dunque la presenza di donne non sottomesse, dotate di capacità economica e di difesa delle loro prerogative.

Tutte le donne (del registro) del podestà fra cliché e novità / B. DEL BO (NOTARIORUM ITINERA). - In: Liber sententiarum potestatis Mediolani (1385) : Storia, diritto, diplomatica e quadri comparativi / [a cura di] A. Bassani, M. Calleri, M.L. Mangini. - Genova : Società Ligure di Storia Patria, 2021. - ISBN 9788897099680. - pp. 83-106

Tutte le donne (del registro) del podestà fra cliché e novità

B. DEL BO
2021

Abstract

Dall’analisi dei dispositivi delle sentenze emesse nel 1385 dal podestà di Milano si conferma evidente l’importanza del lessico impiegato dalle autorità nella “costruzione del nemico”. Al tempo stesso risulta manifesto il rilievo della comunicazione giudiziaria nella coercizione della società nella fattispecie in relazione ai ruoli assegnati a ciascun genere. Tra le imputate si trovano rappresentati vari segmenti sociali e diverse condizioni, anche se descritte in maniera stereotipata. Il quadro che emerge, pur comprendendo alcuni cliché, riserva tuttavia anche qualche novità: la consapevolezza di alcune donne relativamente ai loro diritti e alle loro capacità tra cui l’esibire pubblicamente le proprie opinioni che le rendono vincenti, anche se, talvolta, non in sede giudiziaria. Ciò che emerge nel linguaggio della curia podestarile, accanto alle condannate che agiscono “ispirate dal demonio”, è dunque la presenza di donne non sottomesse, dotate di capacità economica e di difesa delle loro prerogative.
An analysis of the sentences issued in 1385 by the Podestà of Milan confirms the importance of the lexicon used by the authorities in the “construction of the enemy”. At the same time, it is clear the importance of judicial communication in the coercion of the society in this case in relation to the roles assigned to each gender. Among the defendants are represented various social segments and different conditions, even if described in a stereotypical manner. The picture that emerges, although it includes some clichés, however, also reserves some novelties: the awareness of some women regarding their rights and abilities, including the public display of their opinions that make them successful, although sometimes not in court. What emerges in the language of the podestaril curia, alongside the condemned women who act “inspired by the devil”, is therefore the presence of women who are not submissive, endowed with economic capacity and the ability to defend their prerogatives.
Middle Ages; Milan; Women; Justice; Discrimination; Devil
Settore M-STO/01 - Storia Medievale
https://notariorumitinera.eu/Scheda_vs_info.aspx?Id_Scheda_Bibliografica=6341
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