Introduzione: gran parte di quello che gli studenti di medicina imparano in termini di comportamenti, abitudini e valori legati alla propria professione viene trasmesso in modo informale attraverso quello che la letteratura definisce come “curriculum nascosto”. 1,2 Tale curriculum e’ spesso contrastante con il curriculum accademico formale.1 Obiettivo dello studio è esplorare i contenuti del curriculum nascosto così come appaiono agli studenti di medicina dell’Ospedale San Paolo di Milano, dopo il loro primo periodo in reparto. Metodo: tutti gli studenti del terzo anno sono stati invitati a partecipare a un focus group, replicato per tre volte, come parte integrante del corso di “Comunicazione e relazione in medicina”. I focus group, della durata di un’ora e mezza ciascuno, sono stati audio registrati e le trascrizioni sono state analizzate da due ricercatori con un’analisi dei contenuti supportata dal software NVivo83. Risultati: su 81 studenti del terzo anno, 57 hanno partecipato ai focus group. L’analisi dei trascritti ha evidenziato che il curriculum nascosto fornisce degli assunti su: la relazione medico-paziente (il medico deve dare speranza e sicurezza; il medico è un’autorità; il rispetto è di facciata); i rapporti tra professionisti (a ognuno il proprio ruolo; le gerarchie vanno rispettate); e l’obiettivo della cura (la medicina “disease-centred” è prioritaria). All’interno di questo curriculum nascosto sono state evidenziate anche delle eccezioni e delle controtendenze. Conclusioni: dallo sguardo degli studenti emerge un modello di medicina paternalistico, connotato positivamente quando prevalgono gli aspetti protettivi nei confronti del paziente, ma che diventa oggetto di critica e discussione quando degenera in un autoritarismo non rispettoso del paziente. All’interno di questo curriculum nascosto gli aspetti legati al paziente come persona vengono delegati all’infermiere o percepiti come “un di più”. Le discrepanze tra curriculum formale ed informale possono spiegare la difficoltà di integrazione tra quanto viene insegnato sulla relazione e la pratica clinica

Come gli studenti italiani imparano a diventare medici: uno studio qualitativo sul curriculum nascosto / D. Leone, G. Lamiani, E. Andrighi. ((Intervento presentato al 3. convegno Conferenza sulla comunicazione per la salute tenutosi a Milano nel 2009.

Come gli studenti italiani imparano a diventare medici: uno studio qualitativo sul curriculum nascosto

D. Leone
Primo
;
G. Lamiani
Secondo
;
2009-11

Abstract

Introduzione: gran parte di quello che gli studenti di medicina imparano in termini di comportamenti, abitudini e valori legati alla propria professione viene trasmesso in modo informale attraverso quello che la letteratura definisce come “curriculum nascosto”. 1,2 Tale curriculum e’ spesso contrastante con il curriculum accademico formale.1 Obiettivo dello studio è esplorare i contenuti del curriculum nascosto così come appaiono agli studenti di medicina dell’Ospedale San Paolo di Milano, dopo il loro primo periodo in reparto. Metodo: tutti gli studenti del terzo anno sono stati invitati a partecipare a un focus group, replicato per tre volte, come parte integrante del corso di “Comunicazione e relazione in medicina”. I focus group, della durata di un’ora e mezza ciascuno, sono stati audio registrati e le trascrizioni sono state analizzate da due ricercatori con un’analisi dei contenuti supportata dal software NVivo83. Risultati: su 81 studenti del terzo anno, 57 hanno partecipato ai focus group. L’analisi dei trascritti ha evidenziato che il curriculum nascosto fornisce degli assunti su: la relazione medico-paziente (il medico deve dare speranza e sicurezza; il medico è un’autorità; il rispetto è di facciata); i rapporti tra professionisti (a ognuno il proprio ruolo; le gerarchie vanno rispettate); e l’obiettivo della cura (la medicina “disease-centred” è prioritaria). All’interno di questo curriculum nascosto sono state evidenziate anche delle eccezioni e delle controtendenze. Conclusioni: dallo sguardo degli studenti emerge un modello di medicina paternalistico, connotato positivamente quando prevalgono gli aspetti protettivi nei confronti del paziente, ma che diventa oggetto di critica e discussione quando degenera in un autoritarismo non rispettoso del paziente. All’interno di questo curriculum nascosto gli aspetti legati al paziente come persona vengono delegati all’infermiere o percepiti come “un di più”. Le discrepanze tra curriculum formale ed informale possono spiegare la difficoltà di integrazione tra quanto viene insegnato sulla relazione e la pratica clinica
Come gli studenti italiani imparano a diventare medici: uno studio qualitativo sul curriculum nascosto / D. Leone, G. Lamiani, E. Andrighi. ((Intervento presentato al 3. convegno Conferenza sulla comunicazione per la salute tenutosi a Milano nel 2009.
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