Introduzione. Le prime esperienze in reparto possono essere per gli studenti di medicina molto emotigene e creare difficoltà (1,2). Obiettivo dello studio è esplorare le difficoltà che gli studenti incontrano nel rapporto coi pazienti durante i primi anni di esperienza in reparto. Metodi. Lo studio ha coinvolto gli studenti di Medicina del quarto e quinto anno dell’Università degli Studi di Milano, Polo San Paolo. Gli studenti sono stati reclutati alla fine delle lezioni da un gruppo di loro colleghi ideatori dello studio. Ai partecipanti è stato chiesto di raccontare una situazione difficile con un paziente, con particolare attenzione agli strumenti utili per affrontarla. Le interviste, della durata di mezz’ora, sono state condotte dagli studenti previo training da parte di un ricercatore. Le interviste, audio registrate, sono state trascritte e analizzate tramite analisi del contenuto da due ricercatori e due studenti. Risultati: Sono stati intervistati 30 studenti, 15 del quarto anno e 15 del quinto. Le tematiche emerse sono: difficoltà a trovare e gestire il ruolo di studente (non sapere cosa si può dire e fare, sentirsi un intruso ma allo stesso tempo avere uno sguardo “privilegiato”); difficoltà a gestire le emozioni (proprie, del paziente e/o del famigliare); risorse utili per l’apprendimento e la gestione di queste difficoltà (seguire dei modelli, imparare dall’esperienza, sviluppare la giusta distanza). Conclusione: I risultati suggeriscono che nel rapporto col paziente gli studenti sperimentano le stesse difficoltà emotive incontrate dagli altri professionisti nella pratica clinica (3). Emerge invece una difficoltà specifica dello studente: quella di definire il proprio ruolo. Se da un lato vengono suggerite delle risorse a livello individuale, dall’altro manca un progetto strutturato per facilitare l’inserimento degli studenti in reparto

“…Perché da una parte c’e’ il medico, dall’altra il paziente e io non ho nessun ruolo in tutto questo”: gli studenti di medicina si raccontano / V. Rovelli, L.A. D’Amato, D. Di Pasquale, V. Cavalleri, I.M. Marchetti, R. Bocchi, D. Leone, G. Lamiani. ((Intervento presentato al 3. convegno Conferenza sulla comunicazione per la salute tenutosi a Milano nel 2009.

“…Perché da una parte c’e’ il medico, dall’altra il paziente e io non ho nessun ruolo in tutto questo”: gli studenti di medicina si raccontano

D. Leone
Penultimo
;
G. Lamiani
Ultimo
2009

Abstract

Introduzione. Le prime esperienze in reparto possono essere per gli studenti di medicina molto emotigene e creare difficoltà (1,2). Obiettivo dello studio è esplorare le difficoltà che gli studenti incontrano nel rapporto coi pazienti durante i primi anni di esperienza in reparto. Metodi. Lo studio ha coinvolto gli studenti di Medicina del quarto e quinto anno dell’Università degli Studi di Milano, Polo San Paolo. Gli studenti sono stati reclutati alla fine delle lezioni da un gruppo di loro colleghi ideatori dello studio. Ai partecipanti è stato chiesto di raccontare una situazione difficile con un paziente, con particolare attenzione agli strumenti utili per affrontarla. Le interviste, della durata di mezz’ora, sono state condotte dagli studenti previo training da parte di un ricercatore. Le interviste, audio registrate, sono state trascritte e analizzate tramite analisi del contenuto da due ricercatori e due studenti. Risultati: Sono stati intervistati 30 studenti, 15 del quarto anno e 15 del quinto. Le tematiche emerse sono: difficoltà a trovare e gestire il ruolo di studente (non sapere cosa si può dire e fare, sentirsi un intruso ma allo stesso tempo avere uno sguardo “privilegiato”); difficoltà a gestire le emozioni (proprie, del paziente e/o del famigliare); risorse utili per l’apprendimento e la gestione di queste difficoltà (seguire dei modelli, imparare dall’esperienza, sviluppare la giusta distanza). Conclusione: I risultati suggeriscono che nel rapporto col paziente gli studenti sperimentano le stesse difficoltà emotive incontrate dagli altri professionisti nella pratica clinica (3). Emerge invece una difficoltà specifica dello studente: quella di definire il proprio ruolo. Se da un lato vengono suggerite delle risorse a livello individuale, dall’altro manca un progetto strutturato per facilitare l’inserimento degli studenti in reparto
“…Perché da una parte c’e’ il medico, dall’altra il paziente e io non ho nessun ruolo in tutto questo”: gli studenti di medicina si raccontano / V. Rovelli, L.A. D’Amato, D. Di Pasquale, V. Cavalleri, I.M. Marchetti, R. Bocchi, D. Leone, G. Lamiani. ((Intervento presentato al 3. convegno Conferenza sulla comunicazione per la salute tenutosi a Milano nel 2009.
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