Introduzione Comunicare notizie difficile ai pazienti e familiari è un compito vitale della pratica clinica, ma spesso i professionisti si sentono impreparati. Il Programma per Migliorare le Competenze Comunicativo-Relazionali (PERCS), nato presso il Children’s Hospital di Boston1, ha l’obiettivo di migliorare la preparazione dei professionisti nell’affrontare conversazioni difficili. Scopo di questo lavoro è descrivere l’implementazione di PERCS in Italia e valutarne l’efficacia. Metodo PERCS consiste in una serie di workshop (PERCS emergenza/urgenza, dialisi, oncologia) di 4 ore offerti presso l‘Ospedale San Paolo di Milano a piccoli gruppi interdisciplinari di professionisti2. I workshop sono incentrati sulla simulazione di colloqui clinici da parte dei partecipanti e attori. Dopo tali colloqui, videoregistrati e mostrati in diretta all’aula, i partecipanti hanno modo riflettere con gli attori, gli altri partecipanti e i facilitatori. Un questionario autosommistrato3 valuta prima e dopo il corso il livello di preparazione, le abilità comunicativo e relazionali, la fiducia in sé stessi e il livello di ansia dei partecipanti su scala Likert a 5 punti. Riflessioni sull’apprendimento sono state raccolte con domande aperte. I dati quantitativi sono stati analizzati col T-Test e le domande aperte tramite analisi del contenuto. Risultati Dal 2008, sono stati offerti 11 workshop (5 emergenza-urgenza, 4 dialisi, 2 oncologia) per un totale di 125 partecipanti. I partecipanti hanno riportato una migliore preparazione (p<.001), fiducia (<.001) e competenze comunicative (p<.001). Il programma ha avuto un differente impatto a seconda della professione: infermieri e medici hanno migliorato la preparazione, la fiducia e le competenze comunicative, mentre i professionisti psicosociali hanno migliorato la preparazione e la fiducia. L’analisi delle domande aperte ha evidenziato l’apprezzamento del metodo di apprendimento, la scoperta di abilità comunicative nuove e la valorizzazione della collaborazione interdisciplinare. Conclusioni L’implementazione di PERCS ha dimostrato che il programma è trasferibile ed efficace nell’aumentare il senso di preparazione, la fiducia in sé stessi e le competenze comunicative dei professionisti

Le Conversazioni Difficili in Medicina:un Programma Italiano per Migliorare le Competenze Comunicativo-Relazionali / S. Barello, D. Ometti, G. Lamiani, D. Leone, E. Vegni, E.C. Meyer. ((Intervento presentato al 3. convegno Conferenza sulla comunicazione per la salute tenutosi a Milano nel 2009.

Le Conversazioni Difficili in Medicina:un Programma Italiano per Migliorare le Competenze Comunicativo-Relazionali

G. Lamiani;D. Leone;E. Vegni
Penultimo
;
2009

Abstract

Introduzione Comunicare notizie difficile ai pazienti e familiari è un compito vitale della pratica clinica, ma spesso i professionisti si sentono impreparati. Il Programma per Migliorare le Competenze Comunicativo-Relazionali (PERCS), nato presso il Children’s Hospital di Boston1, ha l’obiettivo di migliorare la preparazione dei professionisti nell’affrontare conversazioni difficili. Scopo di questo lavoro è descrivere l’implementazione di PERCS in Italia e valutarne l’efficacia. Metodo PERCS consiste in una serie di workshop (PERCS emergenza/urgenza, dialisi, oncologia) di 4 ore offerti presso l‘Ospedale San Paolo di Milano a piccoli gruppi interdisciplinari di professionisti2. I workshop sono incentrati sulla simulazione di colloqui clinici da parte dei partecipanti e attori. Dopo tali colloqui, videoregistrati e mostrati in diretta all’aula, i partecipanti hanno modo riflettere con gli attori, gli altri partecipanti e i facilitatori. Un questionario autosommistrato3 valuta prima e dopo il corso il livello di preparazione, le abilità comunicativo e relazionali, la fiducia in sé stessi e il livello di ansia dei partecipanti su scala Likert a 5 punti. Riflessioni sull’apprendimento sono state raccolte con domande aperte. I dati quantitativi sono stati analizzati col T-Test e le domande aperte tramite analisi del contenuto. Risultati Dal 2008, sono stati offerti 11 workshop (5 emergenza-urgenza, 4 dialisi, 2 oncologia) per un totale di 125 partecipanti. I partecipanti hanno riportato una migliore preparazione (p<.001), fiducia (<.001) e competenze comunicative (p<.001). Il programma ha avuto un differente impatto a seconda della professione: infermieri e medici hanno migliorato la preparazione, la fiducia e le competenze comunicative, mentre i professionisti psicosociali hanno migliorato la preparazione e la fiducia. L’analisi delle domande aperte ha evidenziato l’apprezzamento del metodo di apprendimento, la scoperta di abilità comunicative nuove e la valorizzazione della collaborazione interdisciplinare. Conclusioni L’implementazione di PERCS ha dimostrato che il programma è trasferibile ed efficace nell’aumentare il senso di preparazione, la fiducia in sé stessi e le competenze comunicative dei professionisti
Settore M-PSI/08 - Psicologia Clinica
Le Conversazioni Difficili in Medicina:un Programma Italiano per Migliorare le Competenze Comunicativo-Relazionali / S. Barello, D. Ometti, G. Lamiani, D. Leone, E. Vegni, E.C. Meyer. ((Intervento presentato al 3. convegno Conferenza sulla comunicazione per la salute tenutosi a Milano nel 2009.
Conference Object
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.
Pubblicazioni consigliate

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/2434/72315
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact