I marchi di qualità dei prodotti agro-alimentari hanno un’antichissima origine. In Egitto, già in epoca predinastica il vino veniva invasato in anfore di terracotta, sigillate con argilla. Sull’anfora era scritto il vigneto di provenienza e l’anno di raccolta. L’età ellenistica e l’età romana sono quelle che forniscono testimonianze più dettagliate riguardo al concetto di qualità per i prodotti alimentari, grazie alle iscrizioni che riportano i decreti votati dalle assemblee delle città per ringraziare i personaggi che offrivano pranzi alla comunità civica. In alcuni casi questi decreti riportano con precisione le liste dei conti, il peso minimo della carne offerta e la provenienza dei vini. In queste pratiche si può riconoscere la tendenza ad associare la qualità dei prodotti agro-alimentari alla loro origine, che ha avuto seguito con l’istituzione di diversi marchi di qualità tra cui i noti: “denominazione di origine controllata e garantita” (DOCG) e “denominazione di origine controllata” (DOC) per i vini e “denominazione di origine protetta” (DOP) per gli altri prodotti alimentari. Attualmente esistono oltre a quelli citati, numerosi altri marchi di qualità per i prodotti agro-alimentari, di cui l’indicazione dell’origine rappresenta solo uno dei possibili elementi valorizzanti.

Marchi di qualità e certificazione di prodotto nel settore agroalimentare / V. Lavelli - In: Qualità e Tracciabilità Agroalimentare / [a cura di] E. Pagliarino, F. Cannata. - [s.l] : Pacini Editore, 2005. - ISBN 8890146079. - pp. 61-73 (( convegno Nuove forme di occupazione e orientamento nei territori rurali tenutosi a San Bartolomeo in Galdo nel 2005.

Marchi di qualità e certificazione di prodotto nel settore agroalimentare

V. Lavelli
2005

Abstract

I marchi di qualità dei prodotti agro-alimentari hanno un’antichissima origine. In Egitto, già in epoca predinastica il vino veniva invasato in anfore di terracotta, sigillate con argilla. Sull’anfora era scritto il vigneto di provenienza e l’anno di raccolta. L’età ellenistica e l’età romana sono quelle che forniscono testimonianze più dettagliate riguardo al concetto di qualità per i prodotti alimentari, grazie alle iscrizioni che riportano i decreti votati dalle assemblee delle città per ringraziare i personaggi che offrivano pranzi alla comunità civica. In alcuni casi questi decreti riportano con precisione le liste dei conti, il peso minimo della carne offerta e la provenienza dei vini. In queste pratiche si può riconoscere la tendenza ad associare la qualità dei prodotti agro-alimentari alla loro origine, che ha avuto seguito con l’istituzione di diversi marchi di qualità tra cui i noti: “denominazione di origine controllata e garantita” (DOCG) e “denominazione di origine controllata” (DOC) per i vini e “denominazione di origine protetta” (DOP) per gli altri prodotti alimentari. Attualmente esistono oltre a quelli citati, numerosi altri marchi di qualità per i prodotti agro-alimentari, di cui l’indicazione dell’origine rappresenta solo uno dei possibili elementi valorizzanti.
rintracciabilità; qualità; origine; certificazione; marchio
Settore AGR/15 - Scienze e Tecnologie Alimentari
2005
Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Istituto di Biometereologia.
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