METRICAL CRITERIA IN THE ORGANIZATION OF LEONARDO’S GIUSTINIAN “CANZONETTE”. THE MAIN COLLECTIONS The paper investigates the organization of texts in the two main collections of Leonardo Giustinian’s “canzonette”, namely the “Milanese” one, witnessed by Palat. 213 from Biblioteca Nazionale in Florence and Par. It. 1032, and the “Venetian” one, represented by Marc. It. IX 486 and Pallastrelli 267 from Piacenza. Providing the metrical indexes for each couple of manuscripts allows us to understand that the first and richest collection is structured according to a homogeneity criterion (going from 8 to 3 verses per stanza), while the latter is conceived in a less mechanical way and leans toward a growing complexity on the metrical side. Furthermore, it is possible to highlight some peculiarities and issues: considering the high number of shorter texts in the “Milanese” collection, which are not included in the “Venetian” one, leads us to cast some doubts on the long.established attribution to Giustinian of the whole corpus.

L’articolo esamina la distribuzione dei testi nelle due sillogi principali delle cosiddette “canzonette” di Leonardo Giustinian, quella “milanese” attestata dal Palat. 213 della Biblioteca Nazionale di Firenze e dal Par. It. 1032, e quella veneta, tràdita dal Marc. It. IX 486 e dal Pallastrelli 267 di Piacenza. La costituzione delle tavole dei codici permette di rendersi conto che la prima silloge, più ricca, è improntata a un criterio di uniformità metrica, con una scansione dei testi secondo la misura delle unità strofiche (da 8 a 3 versi), mentre la seconda silloge lascia intravedere un ordinamento meno meccanico dei testi, che sembra puntare verso una crescita della complessità metrica. L’analisi consente anche di mettere in luce diverse peculiarità metriche e alcune questioni nel corpus delle “canzonette”: osservando ad esempio l’alta frequenza di testi di misura ridotta nella silloge “milanese”, assenti in quella veneta, ci si interroga se non si debba revocare in dubbio l’attribuzione dell’intero corpus della prima raccolta a Giustinian, ormai data per assodata.

Principi metrici nell'ordinamento delle "canzonette" di Leonardo Giustinian. Le due sillogi principali / G. Baldassari. - In: STILISTICA E METRICA ITALIANA. - ISSN 1591-6693. - 18:(2018), pp. 3-50.

Principi metrici nell'ordinamento delle "canzonette" di Leonardo Giustinian. Le due sillogi principali

G. Baldassari
2018

Abstract

L’articolo esamina la distribuzione dei testi nelle due sillogi principali delle cosiddette “canzonette” di Leonardo Giustinian, quella “milanese” attestata dal Palat. 213 della Biblioteca Nazionale di Firenze e dal Par. It. 1032, e quella veneta, tràdita dal Marc. It. IX 486 e dal Pallastrelli 267 di Piacenza. La costituzione delle tavole dei codici permette di rendersi conto che la prima silloge, più ricca, è improntata a un criterio di uniformità metrica, con una scansione dei testi secondo la misura delle unità strofiche (da 8 a 3 versi), mentre la seconda silloge lascia intravedere un ordinamento meno meccanico dei testi, che sembra puntare verso una crescita della complessità metrica. L’analisi consente anche di mettere in luce diverse peculiarità metriche e alcune questioni nel corpus delle “canzonette”: osservando ad esempio l’alta frequenza di testi di misura ridotta nella silloge “milanese”, assenti in quella veneta, ci si interroga se non si debba revocare in dubbio l’attribuzione dell’intero corpus della prima raccolta a Giustinian, ormai data per assodata.
METRICAL CRITERIA IN THE ORGANIZATION OF LEONARDO’S GIUSTINIAN “CANZONETTE”. THE MAIN COLLECTIONS The paper investigates the organization of texts in the two main collections of Leonardo Giustinian’s “canzonette”, namely the “Milanese” one, witnessed by Palat. 213 from Biblioteca Nazionale in Florence and Par. It. 1032, and the “Venetian” one, represented by Marc. It. IX 486 and Pallastrelli 267 from Piacenza. Providing the metrical indexes for each couple of manuscripts allows us to understand that the first and richest collection is structured according to a homogeneity criterion (going from 8 to 3 verses per stanza), while the latter is conceived in a less mechanical way and leans toward a growing complexity on the metrical side. Furthermore, it is possible to highlight some peculiarities and issues: considering the high number of shorter texts in the “Milanese” collection, which are not included in the “Venetian” one, leads us to cast some doubts on the long.established attribution to Giustinian of the whole corpus.
Leonardo Giustinian; metrica; poesia del Quattrocento; poesia per musica
Settore L-FIL-LET/10 - Letteratura Italiana
Settore L-FIL-LET/13 - Filologia della Letteratura Italiana
Settore L-FIL-LET/12 - Linguistica Italiana
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