Nel Medioevo, i mercanti erano tra i principali utenti delle strade. Carichi di denaro e di merci, di certo erano i viaggiatori più a rischio, i più appetibili per i malintenzionati. Particolarmente attenti alle cause che potevano rendere le strade non percorribili, e quindi danneggiare i loro affari, a nessuno più che a loro poteva interessare la sicurezza degli itinerari tanto terrestri quanto marittimi. Con tutta evidenza, la tutela offerta dai governi non doveva risultare sufficiente. Alla domanda di sicurezza che scaturiva da questa costante preoccupazione, i mercatores italiani risposero come categoria e come singoli. Da un lato attraverso le loro istituzioni, inserendo norme specifiche relative agli itinerari negli statuti corporativi. Esse potevano prevedere l’istituzione di apposite magistrature di controllo o la segnalazione di “itinerari consigliati”. Dall’altro, privatamente, come singoli mercanti, assicurando i loro preziosi carichi. Attraverso l’uso di fonti istituzionali e private, si intende qui offrire una lettura dalla prospettiva dei mercatores utentes stratas.

Le risposte di corporazioni e mercanti al "bisogno di sicurezza" sulle strade : Italia centro-settentrionale, secoli XIII-XV / B. DEL BO (STATO, ESERCITO E CONTROLLO DEL TERRITORIO). - In: La polizia nelle strade e nelle acque navigabili : dalla sicurezza alla regolazione del traffico / [a cura di] L. Antonielli. - Soveria Mannelli : Rubbettino, 2018. - ISBN 9788849856583. - pp. 37-53 (( convegno Convegno internazionale di studi tenutosi a Abbiategrasso nel 2014.

Le risposte di corporazioni e mercanti al "bisogno di sicurezza" sulle strade : Italia centro-settentrionale, secoli XIII-XV

B. DEL BO
2018

Abstract

Nel Medioevo, i mercanti erano tra i principali utenti delle strade. Carichi di denaro e di merci, di certo erano i viaggiatori più a rischio, i più appetibili per i malintenzionati. Particolarmente attenti alle cause che potevano rendere le strade non percorribili, e quindi danneggiare i loro affari, a nessuno più che a loro poteva interessare la sicurezza degli itinerari tanto terrestri quanto marittimi. Con tutta evidenza, la tutela offerta dai governi non doveva risultare sufficiente. Alla domanda di sicurezza che scaturiva da questa costante preoccupazione, i mercatores italiani risposero come categoria e come singoli. Da un lato attraverso le loro istituzioni, inserendo norme specifiche relative agli itinerari negli statuti corporativi. Esse potevano prevedere l’istituzione di apposite magistrature di controllo o la segnalazione di “itinerari consigliati”. Dall’altro, privatamente, come singoli mercanti, assicurando i loro preziosi carichi. Attraverso l’uso di fonti istituzionali e private, si intende qui offrire una lettura dalla prospettiva dei mercatores utentes stratas.
Mercanti; strade; Medioevo; Italia; corporazioni, statuti; manutenzione; sicurezza
Settore M-STO/01 - Storia Medievale
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