Ernie Kubr, un paio di volte la settimana, quando si fa notte, accende il computer di casa nel Nebraska e punta gli occhi sulle immagini che gli restituisce la videocamera puntata su un sentiero dell’Arizona, a 1400 miglia di distanza. Se vede un clandestino lo riferisce alle autorità federali dello Stato. Proprio come se giocasse alla playstation. Nel Texas, già dal 2006 in fase sperimentale, sono state piazzate ventiquattro telecamere, e il sito a loro collegato aveva registrato in quell’anno oltre 27 milioni di contatti. Si potrebbe andare avanti con gli esempi (e lo farò nel corso del saggio) che sono innumerevoli. Tuttavia la cosa più importante è interrogarsi sul significato di questo fenomeno e quali conseguenze può avere sui metodi di ricerca sociale attualmente impiegati. Una delle possibili interpretazioni è che stiamo entrando nella società dell’osservazione, una formazione sociale in cui guardare, scrutare, vedere, cominciano a diventare modalità cognitive dominanti che stanno pian piano affiancandosi ad altre modalità cognitive, come ascoltare, sentire, udire e origliare, proprie della società dell’intervista. Questo saggio è un tentativo di guardare alla società contemporanea attraverso una prospettiva metodologica. Si tratta di un esercizio complementare (non alternativo, quindi) alle definizioni di società oggi più diffuse (come “moderna” e “postmoderna”; “industriale” e “post-industriale”; “dei servizi”, “dell’informazione”, “della conoscenza” ecc.). Con esso si vuole spiegare e interpretare il particolare successo e diffusione che alcuni metodi di ricerca hanno avuto in un determinato momento storico. Esiste già una lunghissima tradizione sul rapporto tra scienza e società, su come le credenze sociali abbiano influito sulle conoscenze e le teorie scientifiche (e viceversa). Più recentemente è nata anche una letteratura sul rapporto tra tecnologia e società (Bijker, Hughes e Pinch 1987; Bijker e Law 1992; Bijker 1995), su come la nascita di alcuni artefatti (come la bicicletta o il personal computer) sia da mettere in relazione con il tipo di società che li ha prodotti. Ci pare quindi interessante ampliare queste prospettive analizzando il rapporto tra società e ricerca sociale, l’interdipendenza tra convenzioni/credenze sociali e metodi di ricerca.

La società dell’osservazione : nuove opportunità per la ricerca etnografica / G. Gobo. - In: RASSEGNA ITALIANA DI SOCIOLOGIA. - ISSN 0486-0349. - 50:1(2009 May), pp. 101-131.

La società dell’osservazione : nuove opportunità per la ricerca etnografica

G. Gobo
Primo
2009-05

Abstract

Ernie Kubr, un paio di volte la settimana, quando si fa notte, accende il computer di casa nel Nebraska e punta gli occhi sulle immagini che gli restituisce la videocamera puntata su un sentiero dell’Arizona, a 1400 miglia di distanza. Se vede un clandestino lo riferisce alle autorità federali dello Stato. Proprio come se giocasse alla playstation. Nel Texas, già dal 2006 in fase sperimentale, sono state piazzate ventiquattro telecamere, e il sito a loro collegato aveva registrato in quell’anno oltre 27 milioni di contatti. Si potrebbe andare avanti con gli esempi (e lo farò nel corso del saggio) che sono innumerevoli. Tuttavia la cosa più importante è interrogarsi sul significato di questo fenomeno e quali conseguenze può avere sui metodi di ricerca sociale attualmente impiegati. Una delle possibili interpretazioni è che stiamo entrando nella società dell’osservazione, una formazione sociale in cui guardare, scrutare, vedere, cominciano a diventare modalità cognitive dominanti che stanno pian piano affiancandosi ad altre modalità cognitive, come ascoltare, sentire, udire e origliare, proprie della società dell’intervista. Questo saggio è un tentativo di guardare alla società contemporanea attraverso una prospettiva metodologica. Si tratta di un esercizio complementare (non alternativo, quindi) alle definizioni di società oggi più diffuse (come “moderna” e “postmoderna”; “industriale” e “post-industriale”; “dei servizi”, “dell’informazione”, “della conoscenza” ecc.). Con esso si vuole spiegare e interpretare il particolare successo e diffusione che alcuni metodi di ricerca hanno avuto in un determinato momento storico. Esiste già una lunghissima tradizione sul rapporto tra scienza e società, su come le credenze sociali abbiano influito sulle conoscenze e le teorie scientifiche (e viceversa). Più recentemente è nata anche una letteratura sul rapporto tra tecnologia e società (Bijker, Hughes e Pinch 1987; Bijker e Law 1992; Bijker 1995), su come la nascita di alcuni artefatti (come la bicicletta o il personal computer) sia da mettere in relazione con il tipo di società che li ha prodotti. Ci pare quindi interessante ampliare queste prospettive analizzando il rapporto tra società e ricerca sociale, l’interdipendenza tra convenzioni/credenze sociali e metodi di ricerca.
etnografia ; metodi di ricerca ; osservazione
Settore SPS/07 - Sociologia Generale
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