Il Raccordo Secondario n 19 Anita è un tratto di canale disattivato che, con l’adiacente Canale Collettore principale del Mezzano, attraversa l’area archeologica dell’ abitato di Spina. Nel quadro della ripresa dell’ esplorazione archeologica del sito ( Cornelio Cassai et al. 2013 ) promossa dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna, su decisione della direzione dello scavo, venne ripulita la parete Nord del canale stesso, al fine di mettere in luce una sezione stratigrafica che permettesse di indagare per ampio tratto i rapporti fra le stratificazioni archeologiche e quelli ‘naturali’ ad esse connesse, al fine di meglio comprendere quale fosse l’ambiente nel quale Spina venne fondata e come esso si sviluppò successivamente, fino all’abbandono dell’abitato. La successione stratigrafica è stata rilevata nel dettaglio dal punto di vista geoarcheologico nel 2007 e nel 2008 e successivamente, nel 2010, in uno dei tratti più significativi, è stato aperto un saggio di scavo: Questo lavoro illustra i risultati raggiunti.

Il contesto geoarcheologico dell’abitato etrusco di Spina: la stratigrafia lungo il raccordo secondario Canale Anita ( Ostellato- Ferrara) / M. Cremaschi (ZÜRCHER ARCHÄOLOGISCHE FORSCHUNGEN). - In: Spina : neue Perspektiven der archäologischen Erforschung : nuove prospettive della ricerca archeologica / [a cura di] C. Reusser. - Prima edizione. - Rahden : Verlag Marie Leidorf GmbH, 2017. - ISBN 9783867576642. - pp. 35-40 (( convegno Spina Neue Perspektiven der archaeologischen Erforschung tenutosi a Zürich nel 2012.

Il contesto geoarcheologico dell’abitato etrusco di Spina: la stratigrafia lungo il raccordo secondario Canale Anita ( Ostellato- Ferrara)

M. Cremaschi
2017

Abstract

Il Raccordo Secondario n 19 Anita è un tratto di canale disattivato che, con l’adiacente Canale Collettore principale del Mezzano, attraversa l’area archeologica dell’ abitato di Spina. Nel quadro della ripresa dell’ esplorazione archeologica del sito ( Cornelio Cassai et al. 2013 ) promossa dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna, su decisione della direzione dello scavo, venne ripulita la parete Nord del canale stesso, al fine di mettere in luce una sezione stratigrafica che permettesse di indagare per ampio tratto i rapporti fra le stratificazioni archeologiche e quelli ‘naturali’ ad esse connesse, al fine di meglio comprendere quale fosse l’ambiente nel quale Spina venne fondata e come esso si sviluppò successivamente, fino all’abbandono dell’abitato. La successione stratigrafica è stata rilevata nel dettaglio dal punto di vista geoarcheologico nel 2007 e nel 2008 e successivamente, nel 2010, in uno dei tratti più significativi, è stato aperto un saggio di scavo: Questo lavoro illustra i risultati raggiunti.
Settore GEO/04 - Geografia Fisica e Geomorfologia
Settore L-ANT/10 - Metodologie della Ricerca Archeologica
2017
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