Il consumo di O2 (VO2) all’apice dell’esercizio è una variabile di riferimento per il follow-up clinico-strumentale di molteplici patologie cardiache. L’intolleranza all’esercizio è una manifestazione frequente nel malato affetto da cardiopatia ischemica e il grado di limitazione funzionale può raggiungere livelli tali da impedire, in un’alta percentuale dei casi, un’affidabile misura del VO2 all’apice di uno sforzo fisico massimale. Le basi fisiopatologiche coinvolte nella ridotta capacità funzionale di questi pazienti possono, pertanto, essere meglio identificate mediante lo studio della cinetica dell’O2 durante esercizio sottomassimale a carico costante. La statina è un farmaco che ha molteplici effetti favorevoli di ordine vuoi preventivo che curativo nel malato con cardiopatia ischemica. Non è noto se tra i vari benefici secondari al trattamento cronico con statina vi sia anche un effetto sulla tolleranza allo sforzo e, per l’appunto, sulla cinetica dell’O2 di questi malati. Sulla base di queste premesse, l’obiettivo primario di questa ricerca è duplice: a) Identificazione di modelli appropriati di studio della cinetica dell’O2 mediante definizione e formalizzazione di modelli non-lineari. b) Identificazione di un eventuale effetto favorevole da parte della statina nella performance sotto sforzo e studio della cinetica dell’O2 nel malato affetto da cardiopatia ischemica cronica.

Coordinatore di Modelli di cinetica dell'O2 e studio di nuove tecniche multivariate non-lineari di confronto in pazienti con cardiopatia ischemica prima e dopo terapia con statina(2006).

Coordinatore di Modelli di cinetica dell'O2 e studio di nuove tecniche multivariate non-lineari di confronto in pazienti con cardiopatia ischemica prima e dopo terapia con statina

2006

Abstract

Il consumo di O2 (VO2) all’apice dell’esercizio è una variabile di riferimento per il follow-up clinico-strumentale di molteplici patologie cardiache. L’intolleranza all’esercizio è una manifestazione frequente nel malato affetto da cardiopatia ischemica e il grado di limitazione funzionale può raggiungere livelli tali da impedire, in un’alta percentuale dei casi, un’affidabile misura del VO2 all’apice di uno sforzo fisico massimale. Le basi fisiopatologiche coinvolte nella ridotta capacità funzionale di questi pazienti possono, pertanto, essere meglio identificate mediante lo studio della cinetica dell’O2 durante esercizio sottomassimale a carico costante. La statina è un farmaco che ha molteplici effetti favorevoli di ordine vuoi preventivo che curativo nel malato con cardiopatia ischemica. Non è noto se tra i vari benefici secondari al trattamento cronico con statina vi sia anche un effetto sulla tolleranza allo sforzo e, per l’appunto, sulla cinetica dell’O2 di questi malati. Sulla base di queste premesse, l’obiettivo primario di questa ricerca è duplice: a) Identificazione di modelli appropriati di studio della cinetica dell’O2 mediante definizione e formalizzazione di modelli non-lineari. b) Identificazione di un eventuale effetto favorevole da parte della statina nella performance sotto sforzo e studio della cinetica dell’O2 nel malato affetto da cardiopatia ischemica cronica.
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Coordinatore di Modelli di cinetica dell'O2 e studio di nuove tecniche multivariate non-lineari di confronto in pazienti con cardiopatia ischemica prima e dopo terapia con statina(2006).
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