We analyse the reform of the recruitment procedure in Italian academia in 1999, when competitions for professorship were decentralised. By measuring scientific productivity with bibliometric indices, we compare academics who started their career before the reform with peers who started after the reform. The main result is given by the absence of significant changes, even when we decompose the sample by research fields. The lack of statistical significance is interpreted as evidence of the cooptative selection mechanisms within universities which are stronger than formal selection rules.

In questo lavoro si analizzano gli effetti del cambiamento nelle procedure di reclutamento dei professori universitari italiani. Nel 1999 fu infatti approvata una riforma che aboliva i concorsi nazionali e trasferiva la competenza alle singole università. A partire dalla misurazione della qualità dei selezionati, misurata attraverso indicatori di tipo bibliometrico, si mettono a confronto professori e ricercatori il più possibile identici per anno di ingresso in ruolo e settore scientifico-disciplinare di inquadramento. I risultati mostrano che non vi è alcun cambiamento nella produttività scientifica del personale selezionato a seguito del passaggio ai concorsi locali. Si interpretano questa mancanza di impatto come evidenza del radicamento dei meccanismi cooptativi che caratterizzano il reclutamento universitario in Italia.

La riforma di decentramento dei concorsi universitari in Italia / E. Battistin, D. Checchi, S. Verzillo. - In: RIV. RASSEGNA ITALIANA DI VALUTAZIONE. - ISSN 1826-0713. - 58(2014), pp. 50-79. [10.3280/RIV2014-058004]

La riforma di decentramento dei concorsi universitari in Italia

D. Checchi
Secondo
;
S. Verzillo
Ultimo
2014

Abstract

In questo lavoro si analizzano gli effetti del cambiamento nelle procedure di reclutamento dei professori universitari italiani. Nel 1999 fu infatti approvata una riforma che aboliva i concorsi nazionali e trasferiva la competenza alle singole università. A partire dalla misurazione della qualità dei selezionati, misurata attraverso indicatori di tipo bibliometrico, si mettono a confronto professori e ricercatori il più possibile identici per anno di ingresso in ruolo e settore scientifico-disciplinare di inquadramento. I risultati mostrano che non vi è alcun cambiamento nella produttività scientifica del personale selezionato a seguito del passaggio ai concorsi locali. Si interpretano questa mancanza di impatto come evidenza del radicamento dei meccanismi cooptativi che caratterizzano il reclutamento universitario in Italia.
We analyse the reform of the recruitment procedure in Italian academia in 1999, when competitions for professorship were decentralised. By measuring scientific productivity with bibliometric indices, we compare academics who started their career before the reform with peers who started after the reform. The main result is given by the absence of significant changes, even when we decompose the sample by research fields. The lack of statistical significance is interpreted as evidence of the cooptative selection mechanisms within universities which are stronger than formal selection rules.
concorsi universitari; produttività scientifica; bibliometria; decentramento
Settore SECS-P/01 - Economia Politica
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