L’articolo intende riconsiderare il breve testo teatrale Atto primo di Elio Vittorini, partendo dall’analisi delle carte d’archivio che ne documentano l’elaborazione manoscritta e la successiva provvisoria sistemazione dattiloscritta. L’indagine archivistica permette di introdurre nuovi dati che riguardano la datazione della prima stesura del testo, collocata indubitabilmente – rispetto a una prima errata valutazione – intorno alla metà degli anni Quaranta, e di dimostrare come l’interesse dell’autore nei confronti del breve atto si sviluppi in due momenti, prima e durante la composizione di Uomini e no nel 1945, e successivamente, nel momento in cui l’autore pensava alla possibilità di dare seguito al Sempione strizza l’occhio al Frejus, edito nel 1947. Si metteranno in luce, in particolare, gli elementi che legano il romanzo del 1945 con Atto primo, suggerendo la possibilità di affinare l’interpretazione di Uomini e no sulla base dei rimandi intertestuali presenti tra loro. Inoltre la breve sceneggiatura – riconsiderata e correttamente collocata nella cronologia dell’attività letterari vittoriniana – fornisce un nuovo elemento su cui misurare i cambiamenti che attraversa la scrittura dell’autore negli anni dell’immeditato Dopoguerra. Infine, sono trascritti dei brani inediti, sempre appartenenti alle carte di Atto primo.

Atto primo di Elio Vittorini : appunti per una rilettura / V. Brigatti. - In: TESTO & SENSO. - ISSN 2036-2293. - 14:(2013), pp. 1-16.

Atto primo di Elio Vittorini : appunti per una rilettura

V. Brigatti
Primo
2013

Abstract

L’articolo intende riconsiderare il breve testo teatrale Atto primo di Elio Vittorini, partendo dall’analisi delle carte d’archivio che ne documentano l’elaborazione manoscritta e la successiva provvisoria sistemazione dattiloscritta. L’indagine archivistica permette di introdurre nuovi dati che riguardano la datazione della prima stesura del testo, collocata indubitabilmente – rispetto a una prima errata valutazione – intorno alla metà degli anni Quaranta, e di dimostrare come l’interesse dell’autore nei confronti del breve atto si sviluppi in due momenti, prima e durante la composizione di Uomini e no nel 1945, e successivamente, nel momento in cui l’autore pensava alla possibilità di dare seguito al Sempione strizza l’occhio al Frejus, edito nel 1947. Si metteranno in luce, in particolare, gli elementi che legano il romanzo del 1945 con Atto primo, suggerendo la possibilità di affinare l’interpretazione di Uomini e no sulla base dei rimandi intertestuali presenti tra loro. Inoltre la breve sceneggiatura – riconsiderata e correttamente collocata nella cronologia dell’attività letterari vittoriniana – fornisce un nuovo elemento su cui misurare i cambiamenti che attraversa la scrittura dell’autore negli anni dell’immeditato Dopoguerra. Infine, sono trascritti dei brani inediti, sempre appartenenti alle carte di Atto primo.
Elio Vittorini; Sempione; strizza l'occhio; Frejus; Uomini e no; romanzo del Novecento; Atto primo; testo teatrale; Dopoguerra; inediti
Settore L-FIL-LET/11 - Letteratura Italiana Contemporanea
http://testoesenso.it/article/view/145
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