Curzio Marinelli, brother of the renowned poet Lucrezia, edited in 1580 a complete edition of the Storia d’Italia. In the wake of two Sansovino’s works for the same publisher, the text is provided with a paratext specifically aimed at politicians handling peaces and wars; its main and most innovative elements are the glosses and an introductive Discorso. The former pinpoint the political and military core of Guicciardini’s work to the detriment of erudition and comparisons with other sources. The latter, taking to an extreme a model diffused in the political and historical publishing industry, is a kind of a guide to the production of a personal collection of records from Guicciardini and any other historian. The Discorso itself provides a specimen of such a collection on Guicciardini, considered the best historian due to his attention to the circostanze; in the meanwhile, Guicciardini’s work is read by Marinelli in a Machiavellian perspective consistent with a large sector of the Venice politics. The Storia d’Italia edition, along with two following editions of Livio and Giovio by Marinelli, may be seen as the part of a wider cultural program instrumental to the Venice internal political struggle.

Curzio Marinelli, fratello della più celebre Lucrezia, curò nel 1580 un'edizione completa della Storia d'Italia. Sul modello di due lavori del Sansovino per lo stesso editore, il testo è provvisto di un paratesto specificatamente rivolto a politici incaricati di trattare guerre e paci. I suoi principali e più innovativi elementi solo le glosse e un discorso introduttivo. Le prime individuano il nucleo politico e militare dell'opera di Guicciardini a danno dell'erudizione e dei raffronti con altre opere. Il discorso, invece, portando alle estreme conseguenze una prassi diffusa nell'editoria politica e storiografica, è una sorta di guida alla produzione di una personale registrazione di passi da Guicciardini e altri storici. Il discorso fornisce di per sé un esempio di una simile registrazione su Guicciardini, considerato lo storico migliore per la sua attenzione alle circostanze; al contempo, l'opera di Guicciardini è letta in una prospettiva machiavelliana che trovava riscontro in ampia parte del mondo politico veneziano. L'edizione della Storia d'Italia, insieme a due successivi edizioni di Livio e Giovio da parte dello stesso Marinelli, può essere vista come parte di un più vasto programma culturale funzionale alle lotte politiche interne all'aristocrazia veneziana.

Un singolare caso di paratesto guicciardiniano : la Bertano 1580 a cura di Marinelli / G. Barucci - In: La “Storia d’Italia” di Guicciardini e la sua fortuna / [a cura di] C. Berra, A.M. Cabrini. - Milano : Cisalpino, 2012. - ISBN 978-88-205-1031-2. - pp. 377-398 (( Intervento presentato al 14. convegno La “Storia d’Italia” di Guicciardini e la sua fortuna : Seminario di Letteratura italiana “Gennaro Barbarisi” tenutosi a Gargnano del Garda nel 2010.

Un singolare caso di paratesto guicciardiniano : la Bertano 1580 a cura di Marinelli

G. Barucci
Primo
2012

Abstract

Curzio Marinelli, fratello della più celebre Lucrezia, curò nel 1580 un'edizione completa della Storia d'Italia. Sul modello di due lavori del Sansovino per lo stesso editore, il testo è provvisto di un paratesto specificatamente rivolto a politici incaricati di trattare guerre e paci. I suoi principali e più innovativi elementi solo le glosse e un discorso introduttivo. Le prime individuano il nucleo politico e militare dell'opera di Guicciardini a danno dell'erudizione e dei raffronti con altre opere. Il discorso, invece, portando alle estreme conseguenze una prassi diffusa nell'editoria politica e storiografica, è una sorta di guida alla produzione di una personale registrazione di passi da Guicciardini e altri storici. Il discorso fornisce di per sé un esempio di una simile registrazione su Guicciardini, considerato lo storico migliore per la sua attenzione alle circostanze; al contempo, l'opera di Guicciardini è letta in una prospettiva machiavelliana che trovava riscontro in ampia parte del mondo politico veneziano. L'edizione della Storia d'Italia, insieme a due successivi edizioni di Livio e Giovio da parte dello stesso Marinelli, può essere vista come parte di un più vasto programma culturale funzionale alle lotte politiche interne all'aristocrazia veneziana.
Curzio Marinelli, brother of the renowned poet Lucrezia, edited in 1580 a complete edition of the Storia d’Italia. In the wake of two Sansovino’s works for the same publisher, the text is provided with a paratext specifically aimed at politicians handling peaces and wars; its main and most innovative elements are the glosses and an introductive Discorso. The former pinpoint the political and military core of Guicciardini’s work to the detriment of erudition and comparisons with other sources. The latter, taking to an extreme a model diffused in the political and historical publishing industry, is a kind of a guide to the production of a personal collection of records from Guicciardini and any other historian. The Discorso itself provides a specimen of such a collection on Guicciardini, considered the best historian due to his attention to the circostanze; in the meanwhile, Guicciardini’s work is read by Marinelli in a Machiavellian perspective consistent with a large sector of the Venice politics. The Storia d’Italia edition, along with two following editions of Livio and Giovio by Marinelli, may be seen as the part of a wider cultural program instrumental to the Venice internal political struggle.
Storia d'Italia ; Guicciardini ; Marinelli ; paratesto ; storiografia ; Bertano ; Porcacchi ; divulgazione ; Machiavelli
Settore L-FIL-LET/10 - Letteratura Italiana
Dipartimento di Filologia moderna dell'Università degli Studi di Milano
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