Premesse: Studi epidemiologici hanno evidenziato una correlazione fra l’assunzione di soia, alimento ricco di isoflavoni (daidzeina e genisteina), e una bassa insorgenza di diverse patologie cronico-degenerative. Per valutare gli effetti benefici dell’assunzione di tale alimento è essenziale stimare la biodisponibilità degli isoflavoni. Tuttavia al momento informazioni limitate sono disponibili sull’assorbimento di questi composti ed in particolare di daidzeina. Obiettivi: L’obiettivo della presente ricerca è stato la valutazione del trasporto e dell’uptake di daidzeina in tre tratti di intestino tenue di ratto. Metodi: Sono stati sacrificati 12 ratti Sprague-Dawley. Dall’intestino tenue, sono stati isolati tre tratti, prossimale, mediale e distale, che sono stati rovesciati ed immersi in tampone mucosale addizionato con daidzeina alle concentrazioni finali di 25, 50 o 80 M. La daidzeina assorbita, presente nei campioni prelevati ad intervalli di tempo regolari, e quella associata al tessuto sono state quantificate mediante HPLC-DAD a 260 nm. Risultati: In tutti i tratti di intestino l’andamento della cinetica di assorbimento è lineare nel tempo a tutte le concentrazioni utilizzate. Dopo 60 minuti a parità di concentrazione di daidzeina, l’assorbimento aumenta dal tratto prossimale a quello distale che risulta significativamente diverso rispetto agli altri tratti (P<0.05). Mentre a parità di tratto intestinale, le nmoli assorbite mostrano un andamento lineare alle concentrazioni di daidzeina applicate, anche se risultano significativamente diverse solo nel tratto distale. Estrapolando l’assorbimento misurato nei tre tratti isolati all’intero intestino tenue, la percentuale di assorbimento nei 60 min risulta circa del 7%. Come per l’assorbimento, anche l’andamento dell’uptake tissutale all’interno di uno stesso tratto risulta lineare alle concentrazioni di daidzeina nella mucosale con una tendenza ad un maggiore uptake nel tratto distale. Estrapolando i dati all’intero intestino tenue, l’uptake tissutale risulta circa del 10% a tutte le concentrazioni utilizzate. Conclusioni: I risultati ottenuti farebbero presupporre un trasporto passivo non saturabile come unico meccanismo di trasporto ed una minore selettività del tratto distale dell’intestino tenue che quindi sarebbe in grado di assorbire una maggior quantità di daidzeina rispetto agli altri tratti.

Assorbimento di daidzeina in intestino rovesciato di ratto / P. Foti, D. Erba, A. Spadafranca, J. Bresciani, G. Testolin - In: Atti XXXIII Convegno nazionale SINU- "Sinergie e attualità in nutrizione" / Società Italiana di Nutrizione Umana. - [s.l] : Società Italiana di Nutrizione Umana, 2005. - pp. 104-104 (( Intervento presentato al XXXIII Congresso Nazionale SINU. convegno Sinergie e attualità in nutrizione tenutosi a Montesilvano (PE) nel 2005.

Assorbimento di daidzeina in intestino rovesciato di ratto

P. Foti;D. Erba;A. Spadafranca;J. Bresciani;G.Testolin
2005

Abstract

Premesse: Studi epidemiologici hanno evidenziato una correlazione fra l’assunzione di soia, alimento ricco di isoflavoni (daidzeina e genisteina), e una bassa insorgenza di diverse patologie cronico-degenerative. Per valutare gli effetti benefici dell’assunzione di tale alimento è essenziale stimare la biodisponibilità degli isoflavoni. Tuttavia al momento informazioni limitate sono disponibili sull’assorbimento di questi composti ed in particolare di daidzeina. Obiettivi: L’obiettivo della presente ricerca è stato la valutazione del trasporto e dell’uptake di daidzeina in tre tratti di intestino tenue di ratto. Metodi: Sono stati sacrificati 12 ratti Sprague-Dawley. Dall’intestino tenue, sono stati isolati tre tratti, prossimale, mediale e distale, che sono stati rovesciati ed immersi in tampone mucosale addizionato con daidzeina alle concentrazioni finali di 25, 50 o 80 M. La daidzeina assorbita, presente nei campioni prelevati ad intervalli di tempo regolari, e quella associata al tessuto sono state quantificate mediante HPLC-DAD a 260 nm. Risultati: In tutti i tratti di intestino l’andamento della cinetica di assorbimento è lineare nel tempo a tutte le concentrazioni utilizzate. Dopo 60 minuti a parità di concentrazione di daidzeina, l’assorbimento aumenta dal tratto prossimale a quello distale che risulta significativamente diverso rispetto agli altri tratti (P<0.05). Mentre a parità di tratto intestinale, le nmoli assorbite mostrano un andamento lineare alle concentrazioni di daidzeina applicate, anche se risultano significativamente diverse solo nel tratto distale. Estrapolando l’assorbimento misurato nei tre tratti isolati all’intero intestino tenue, la percentuale di assorbimento nei 60 min risulta circa del 7%. Come per l’assorbimento, anche l’andamento dell’uptake tissutale all’interno di uno stesso tratto risulta lineare alle concentrazioni di daidzeina nella mucosale con una tendenza ad un maggiore uptake nel tratto distale. Estrapolando i dati all’intero intestino tenue, l’uptake tissutale risulta circa del 10% a tutte le concentrazioni utilizzate. Conclusioni: I risultati ottenuti farebbero presupporre un trasporto passivo non saturabile come unico meccanismo di trasporto ed una minore selettività del tratto distale dell’intestino tenue che quindi sarebbe in grado di assorbire una maggior quantità di daidzeina rispetto agli altri tratti.
Settore BIO/09 - Fisiologia
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