I processi contemporanei fanno sempre più ricorso a saperi extragiuridici, spesso indispensabili al giudice per decidere. Ciò pone un problema epistemico: quando il giudice riceve informazioni tecnico-scientifiche complesse da parte di un esperto, l’aggiornamento delle sue convinzioni riflette un vero apprendimento o costituisce semplice deferenza all’esperto? L’esperto è da intendersi come un mediatore epistemico tra conoscenza specialistica e decisione giuridica, il cui compito è rendere comprensibili al giudice informazioni tecnico-scientifiche complesse, senza limitarne l’autonomia decisionale. Oltre a garantire qualità dell’informazione tecnica, l’esperto deve rendere chiaro al giudice il ragionamento inferenziale che ha seguito, affinché questi possa integrare la prova in modo informato nella decisione. Da qui nasce l’esigenza di definire con maggiore precisione i confini entro cui l’esperto può incidere sulla decisione, distinguendo le questioni di fatto – di competenza dell’esperto – da quelle di diritto, riservate al giudice. Il contributo mira a stimolare una riflessione sul rapporto tra conoscenza specialistica e autonomia giudiziaria, evidenziando le condizioni per un intervento esperto responsabile. Tramite l’analisi di strumenti come il teorema di Bayes, si riflette su come avviene il processo di apprendimento e aggiornamento delle convinzioni del giudice in presenza di sapere esperto, favorendo un uso consapevole e responsabile della scienza nel diritto.
Apprendimento e decisione: l'esperto come mediatore epistemico nel processo / S. Trocino. 2. Prova e teoria della decisione. II Convegno nazionale dell’Associazione Italiana Studiosi della Prova Brescia 2026.
Apprendimento e decisione: l'esperto come mediatore epistemico nel processo
S. Trocino
2026
Abstract
I processi contemporanei fanno sempre più ricorso a saperi extragiuridici, spesso indispensabili al giudice per decidere. Ciò pone un problema epistemico: quando il giudice riceve informazioni tecnico-scientifiche complesse da parte di un esperto, l’aggiornamento delle sue convinzioni riflette un vero apprendimento o costituisce semplice deferenza all’esperto? L’esperto è da intendersi come un mediatore epistemico tra conoscenza specialistica e decisione giuridica, il cui compito è rendere comprensibili al giudice informazioni tecnico-scientifiche complesse, senza limitarne l’autonomia decisionale. Oltre a garantire qualità dell’informazione tecnica, l’esperto deve rendere chiaro al giudice il ragionamento inferenziale che ha seguito, affinché questi possa integrare la prova in modo informato nella decisione. Da qui nasce l’esigenza di definire con maggiore precisione i confini entro cui l’esperto può incidere sulla decisione, distinguendo le questioni di fatto – di competenza dell’esperto – da quelle di diritto, riservate al giudice. Il contributo mira a stimolare una riflessione sul rapporto tra conoscenza specialistica e autonomia giudiziaria, evidenziando le condizioni per un intervento esperto responsabile. Tramite l’analisi di strumenti come il teorema di Bayes, si riflette su come avviene il processo di apprendimento e aggiornamento delle convinzioni del giudice in presenza di sapere esperto, favorendo un uso consapevole e responsabile della scienza nel diritto.| File | Dimensione | Formato | |
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