This contribution examines the island both as a geographical object and as a powerful literary topos, bringing island studies into dialogue with humanistic geography and geo-literary approaches. After highlighting the difficulty of defining the concept of “island” within geographical scholarship, the paper shows how literary narratives have expanded and reshaped insularity, moving between reality, plausibility, and imagination. Drawing on a wide range of examples from classical, medieval, modern, and contemporary literature, the island emerges as a symbolic, metaphorical, and narrative space, as well as a real, inhabited, and perceived place. Special attention is given to islands as cultural and territorial microcosms, reflecting dynamics of isolation and openness, memory and change, identity and otherness. The paper argues that literary works represent a valuable source for geographical analysis, providing interpretative tools to better understand the complex insular relationships between space, imagination, and society.

Il contributo analizza il ruolo dell’isola come oggetto geografico e come potente topos letterario, mettendo in dialogo gli studi insulari con le prospettive della geografia umanistica e della geo-letteratura. Dopo aver evidenziato la difficoltà di una definizione univoca di “isola” nelle scienze geografiche, il saggio mostra come le narrazioni letterarie abbiano ampliato e trasformato il concetto di insularità, oscillando tra realtà, verosimiglianza e invenzione. Attraverso un ampio repertorio di esempi, dalla tradizione classica e medievale alla letteratura moderna e contemporanea, l’isola emerge come spazio simbolico, metaforico e narrativo, oltre che come luogo reale abitato, percepito e vissuto. Particolare attenzione è riservata alle isole come microcosmi culturali e territoriali, capaci di riflettere dinamiche di isolamento e apertura, memoria e trasformazione, identità e alterità. Il saggio sostiene che le produzioni letterarie costituiscano una fonte preziosa per l’analisi geografica, offrendo strumenti interpretativi utili alla comprensione delle complesse relazioni insulari tra spazio, immaginario e società.

Tra geografia e letteratura: isole reali e isole letterarie / D. Gavinelli - In: Oltre l’altrove : Cartografie simboliche, viaggi testuali e sconfinamenti / [a cura di] E. Ogliari, A. Pasolini. - Prima edizione. - [s.l] : Milano University Press, 2026. - ISBN 979-12-5510-410-0. - pp. 53-64 [10.54103/milanoup.226.c681]

Tra geografia e letteratura: isole reali e isole letterarie

D. Gavinelli
2026

Abstract

This contribution examines the island both as a geographical object and as a powerful literary topos, bringing island studies into dialogue with humanistic geography and geo-literary approaches. After highlighting the difficulty of defining the concept of “island” within geographical scholarship, the paper shows how literary narratives have expanded and reshaped insularity, moving between reality, plausibility, and imagination. Drawing on a wide range of examples from classical, medieval, modern, and contemporary literature, the island emerges as a symbolic, metaphorical, and narrative space, as well as a real, inhabited, and perceived place. Special attention is given to islands as cultural and territorial microcosms, reflecting dynamics of isolation and openness, memory and change, identity and otherness. The paper argues that literary works represent a valuable source for geographical analysis, providing interpretative tools to better understand the complex insular relationships between space, imagination, and society.
Il contributo analizza il ruolo dell’isola come oggetto geografico e come potente topos letterario, mettendo in dialogo gli studi insulari con le prospettive della geografia umanistica e della geo-letteratura. Dopo aver evidenziato la difficoltà di una definizione univoca di “isola” nelle scienze geografiche, il saggio mostra come le narrazioni letterarie abbiano ampliato e trasformato il concetto di insularità, oscillando tra realtà, verosimiglianza e invenzione. Attraverso un ampio repertorio di esempi, dalla tradizione classica e medievale alla letteratura moderna e contemporanea, l’isola emerge come spazio simbolico, metaforico e narrativo, oltre che come luogo reale abitato, percepito e vissuto. Particolare attenzione è riservata alle isole come microcosmi culturali e territoriali, capaci di riflettere dinamiche di isolamento e apertura, memoria e trasformazione, identità e alterità. Il saggio sostiene che le produzioni letterarie costituiscano una fonte preziosa per l’analisi geografica, offrendo strumenti interpretativi utili alla comprensione delle complesse relazioni insulari tra spazio, immaginario e società.
isola; insularità; geografia umanistica; geo-letteratura; immaginario geografico; narrazioni letterarie
Settore GEOG-01/A - Geografia
2026
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