Il genere Leptoconops rappresenta uno dei quattro generi di moscerini ematofagi della famiglia dei Ceratopogonidi. Nonostante l’ampia distribuzione a livello mondiale e gli studi morfologici ed ecologici compiuti nell’ultimo secolo, rimangono ancora importanti lacune riguardanti l’identificazione, la classificazione e la diffusione delle diverse specie. Inoltre, scarsi sono i dati molecolari e poco si sa sulla loro competenza vettoriale, nonostante essi siano conosciuti per l’aggressività e il dolore delle loro punture. Queste considerazioni valgono anche per gli studi del genere Leptoconops in Italia, dove sono ad oggi descritte sei specie. Qui gli studi principali sono limitati alle aree costiere, specialmente nella zona della Maremma (Toscana), caratterizzata dalla presenza di paludi e spiagge sabbiose, habitat ideali per le specie di Leptoconops. La nostra ricerca ha avuto l’obiettivo di fornire nuovi dati morfologici e molecolari a supporto dell’identificazione, e condurre indagini sulla presenza di popolazioni di Leptoconops in aree mai studiate. I campionamenti, partiti dall’estate del 2022, sono stati condotti per mezzo di aspiratori e trappole e hanno portato alla cattura di più di 5000 esemplari, concentrandoci nell’area della Maremma e nell’entroterra della provincia di Siena, caratterizzata da ambiente collinare. Gli esemplari sono stati identificati sulla base delle caratteristiche morfologiche e attribuiti a quattro specie distinte, ciascuna caratterizzata da una propria distribuzione geografica. In particolare, le popolazioni di L. noei individuate nella provincia di Siena rappresentano la prima segnalazione del genere nell’entroterra italiano. L’identificazione, resa difficile dall’ambiguità delle datate descrizioni morfologiche, è stata supportata da tecniche molecolari con il sequenziamento di geni barcoding, fornendo i primi dati in assoluto per le specie prese in esame. Inoltre, è stato sequenziato il genoma mitocondriale completo delle specie L. irritans e L. noei. Le analisi morfologiche hanno integrato alla microscopia ottica l’utilizzo di microscopia elettronica, che ha permesso di individuare nuovi dettagli delle antenne e dei palpi mascellari, evidenziando differenze tra le specie tipicamente costiere e specie dell’entroterra, e descrivendo nuovi tratti morfologici negli organi sensoriali. Le dettagliate osservazioni morfologiche, unite con le nuove analisi molecolari, hanno permesso di risolvere le ambiguità nella tassonomia delle specie di Leptoconops italiane. La nostra ricerca ha ampliato significativamente le conoscenze sulla distribuzione, la morfologia e la genetica del genere Leptoconops, introducendo al contempo nuovi strumenti per l’identificazione delle specie.
Caratterizzazione morfologica e molecolare delle specie del genere Leptoconops (Diptera: Ceratopogonidae) in Italia, con nuove popolazioni documentate / G. Naro, G. Lombardo, A. Alvaro, L. Soresinetti, C. Polidori, P. Gabrieli, S. Epis. Convegno Nazionale di Ditterologia Reggio nell'Emilia 2025.
Caratterizzazione morfologica e molecolare delle specie del genere Leptoconops (Diptera: Ceratopogonidae) in Italia, con nuove popolazioni documentate
G. Naro;G. Lombardo;A. Alvaro;L. Soresinetti;C. Polidori;P. Gabrieli;S. Epis
2025
Abstract
Il genere Leptoconops rappresenta uno dei quattro generi di moscerini ematofagi della famiglia dei Ceratopogonidi. Nonostante l’ampia distribuzione a livello mondiale e gli studi morfologici ed ecologici compiuti nell’ultimo secolo, rimangono ancora importanti lacune riguardanti l’identificazione, la classificazione e la diffusione delle diverse specie. Inoltre, scarsi sono i dati molecolari e poco si sa sulla loro competenza vettoriale, nonostante essi siano conosciuti per l’aggressività e il dolore delle loro punture. Queste considerazioni valgono anche per gli studi del genere Leptoconops in Italia, dove sono ad oggi descritte sei specie. Qui gli studi principali sono limitati alle aree costiere, specialmente nella zona della Maremma (Toscana), caratterizzata dalla presenza di paludi e spiagge sabbiose, habitat ideali per le specie di Leptoconops. La nostra ricerca ha avuto l’obiettivo di fornire nuovi dati morfologici e molecolari a supporto dell’identificazione, e condurre indagini sulla presenza di popolazioni di Leptoconops in aree mai studiate. I campionamenti, partiti dall’estate del 2022, sono stati condotti per mezzo di aspiratori e trappole e hanno portato alla cattura di più di 5000 esemplari, concentrandoci nell’area della Maremma e nell’entroterra della provincia di Siena, caratterizzata da ambiente collinare. Gli esemplari sono stati identificati sulla base delle caratteristiche morfologiche e attribuiti a quattro specie distinte, ciascuna caratterizzata da una propria distribuzione geografica. In particolare, le popolazioni di L. noei individuate nella provincia di Siena rappresentano la prima segnalazione del genere nell’entroterra italiano. L’identificazione, resa difficile dall’ambiguità delle datate descrizioni morfologiche, è stata supportata da tecniche molecolari con il sequenziamento di geni barcoding, fornendo i primi dati in assoluto per le specie prese in esame. Inoltre, è stato sequenziato il genoma mitocondriale completo delle specie L. irritans e L. noei. Le analisi morfologiche hanno integrato alla microscopia ottica l’utilizzo di microscopia elettronica, che ha permesso di individuare nuovi dettagli delle antenne e dei palpi mascellari, evidenziando differenze tra le specie tipicamente costiere e specie dell’entroterra, e descrivendo nuovi tratti morfologici negli organi sensoriali. Le dettagliate osservazioni morfologiche, unite con le nuove analisi molecolari, hanno permesso di risolvere le ambiguità nella tassonomia delle specie di Leptoconops italiane. La nostra ricerca ha ampliato significativamente le conoscenze sulla distribuzione, la morfologia e la genetica del genere Leptoconops, introducendo al contempo nuovi strumenti per l’identificazione delle specie.| File | Dimensione | Formato | |
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