Starting from the lunar and Neoplatonic topic at the centre of Cariteo's songbook Endimione in the Mayr edition of 1509 and from Serafino Aquilano's antilunar Capitolo in terza rima, and above all from some testimonies of the Jesi scholar Angelo Colocci, we have tried to shed light on the scientific, encyclopedic-naturalistic and humanistic cultural background of Aquilano, analyzing for example its predilection for astrological themes, or for Fortune, for Virtue and the motif of the wound that bleeds in the presence of the one who caused it. Even outside the antilunar text, other rhymes by Serafino show various contacts with L'Acerba of Cecco d'Ascoli (1269-1327), in fact pointed out among Serafino's sources in the Apologia of Colocci who could perhaps have mediated Serafino Aquilano's interest in the man of letters and astrologer from the Marche, an author with whom he had dealt literaryly in the first person (in the autograph Zibaldoni Vat. Lat. 4831, cc. 55r-56v and Vat. Lat. 4817, c. 114rv).

Prendendo le mosse dal tema lunare e neoplatonico al centro del canzoniere Endimione di Cariteo nell'edizione per Mayr 1509 e dal Capitolo antilunare in terza rima di Serafino Aquilano, e soprattutto da alcune testimonianze dell'erudito jesino Angelo Colocci, si è cercato di far luce sul retroterra culturale scientifico, enciclopedico-naturalistico e umanistico dell'Aquilano, analizzando ad es. la sua predilezione per i temi astrologici, della Fortuna, della virtú e della ferita che sanguina alla presenza di chi l'ha causata. Anche al di fuori del testo antilunare, altre rime di Serafino mostrano diversi contatti con l'Acerba di Cecco d'Ascoli (1269-1327), additato infatti tra le fonti di Serafino nell'Apologia di Colocci, il quale poté essere forse mediatore presso l'Aquilano dell'interesse per il letterato e astrologo marchigiano, di cui si era occupato in prima persona (negli Zibaldoni autografi Vat. Lat. 4831, cc. 55r-56v e Vat. Lat. 4817, c. 114rv).

Note sull’iconografia lunare nel Cariteo e nell’Aquilano, temi e fonti del Ciminelli / B. Barbiellini Amidei (FUORI COLLANA). - In: Serafino Aquilano tra poesia e musica : Nuove prospettive di ricerca / [a cura di] L. Bertolini, A. Comboni, G. Gerbino, B. Wilson. - Prima edizione. - Alessandria : Edizioni dell'Orso, 2025. - ISBN 978-88-3613-680-3. - pp. 261-277

Note sull’iconografia lunare nel Cariteo e nell’Aquilano, temi e fonti del Ciminelli

B. Barbiellini Amidei
2025

Abstract

Starting from the lunar and Neoplatonic topic at the centre of Cariteo's songbook Endimione in the Mayr edition of 1509 and from Serafino Aquilano's antilunar Capitolo in terza rima, and above all from some testimonies of the Jesi scholar Angelo Colocci, we have tried to shed light on the scientific, encyclopedic-naturalistic and humanistic cultural background of Aquilano, analyzing for example its predilection for astrological themes, or for Fortune, for Virtue and the motif of the wound that bleeds in the presence of the one who caused it. Even outside the antilunar text, other rhymes by Serafino show various contacts with L'Acerba of Cecco d'Ascoli (1269-1327), in fact pointed out among Serafino's sources in the Apologia of Colocci who could perhaps have mediated Serafino Aquilano's interest in the man of letters and astrologer from the Marche, an author with whom he had dealt literaryly in the first person (in the autograph Zibaldoni Vat. Lat. 4831, cc. 55r-56v and Vat. Lat. 4817, c. 114rv).
Prendendo le mosse dal tema lunare e neoplatonico al centro del canzoniere Endimione di Cariteo nell'edizione per Mayr 1509 e dal Capitolo antilunare in terza rima di Serafino Aquilano, e soprattutto da alcune testimonianze dell'erudito jesino Angelo Colocci, si è cercato di far luce sul retroterra culturale scientifico, enciclopedico-naturalistico e umanistico dell'Aquilano, analizzando ad es. la sua predilezione per i temi astrologici, della Fortuna, della virtú e della ferita che sanguina alla presenza di chi l'ha causata. Anche al di fuori del testo antilunare, altre rime di Serafino mostrano diversi contatti con l'Acerba di Cecco d'Ascoli (1269-1327), additato infatti tra le fonti di Serafino nell'Apologia di Colocci, il quale poté essere forse mediatore presso l'Aquilano dell'interesse per il letterato e astrologo marchigiano, di cui si era occupato in prima persona (negli Zibaldoni autografi Vat. Lat. 4831, cc. 55r-56v e Vat. Lat. 4817, c. 114rv).
Serafino Aquilano; Cariteo; Angelo Colocci; Cecco d'Ascoli; L'Acerba; luna; tema antilunare; temi enciclopedico-naturalistici; temi astrologici; temi umanistici; Virtú; Fortuna; ferita che sanguina
Settore FLMR-01/B - Filologia e linguistica romanza
Settore LIFI-01/B - Filologia della letteratura italiana
Settore ITAL-01/A - Letteratura italiana
2025
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