Luigi Settembrini’s Neoplatonists was famously published by Raffaele Cantarella in 1977, no fewer than forty years after the discovery of the manuscript. On close inspection, two of the erotic tale’s most graphic scenes build on Catullus 55 and 56, something that has so far gone unnoticed. The implicit reference to Catullus 55 also resonates with Settembrini’s first meeting with his wife as recounted in his memories, thus revealing a complex intertwining of life and literature. Moreover, Settembrini’s implicit reading of the poem helps shed light on its elusive meaning, in line with the most recent scholarship on Catullus. By appropriating the Catullus’ poems, more importantly, Settembrini promotes an astonishingly modern form of free and egalitarian sexuality and love, which builds on the classical world while at the same time offering a few gentle corrections. Contemporary debates on classics and cancel culture could greatly benefit from Settembrini’s sympathetic and yet far from uncritical approach.

I Neoplatonici di Luigi Settembrini furono pubblicati da Raffaele Cantarella nel 1977, ben quarant’anni dopo la scoperta del manoscritto. A un’analisi attenta, due delle scene più esplicite del racconto erotico si basano su Catullo 55 e 56, un aspetto finora rimasto inosservato. Il riferimento implicito a Catullo 55 richiama anche il primo incontro di Settembrini con sua moglie nel racconto autobiografico delle Ricordanze, rivelando così un complesso intreccio tra vita e letteratura. Inoltre, la lettura implicita del carme da parte di Settembrini contribuisce a far luce sul suo significato sfuggente, in linea con le ricerche più recenti. Attraverso l’appropriazione dei versi catulliani, infine, Settembrini promuove una forma sorprendentemente moderna di amore libero ed egualitario, che muove dal mondo antico ma al tempo stesso se ne distanzia delicatamente. I dibattiti contemporanei su classici antichi e cancel culture guadagnerebbero molto dall’approccio simpatetico ma tutt’altro che compiacente di Settembrini.

Liberazione dell’eros e memoria di Catullo nei Neoplatonici di Settembrini = Eros Unbound. Catullus in Luigi Settembrini's Neoplatonists / A. Capra. - In: ACME. - ISSN 0001-494X. - 78:1-2(2025), pp. 357-380. [10.54103/2282-0035/28173]

Liberazione dell’eros e memoria di Catullo nei Neoplatonici di Settembrini = Eros Unbound. Catullus in Luigi Settembrini's Neoplatonists.

A. Capra
2025

Abstract

Luigi Settembrini’s Neoplatonists was famously published by Raffaele Cantarella in 1977, no fewer than forty years after the discovery of the manuscript. On close inspection, two of the erotic tale’s most graphic scenes build on Catullus 55 and 56, something that has so far gone unnoticed. The implicit reference to Catullus 55 also resonates with Settembrini’s first meeting with his wife as recounted in his memories, thus revealing a complex intertwining of life and literature. Moreover, Settembrini’s implicit reading of the poem helps shed light on its elusive meaning, in line with the most recent scholarship on Catullus. By appropriating the Catullus’ poems, more importantly, Settembrini promotes an astonishingly modern form of free and egalitarian sexuality and love, which builds on the classical world while at the same time offering a few gentle corrections. Contemporary debates on classics and cancel culture could greatly benefit from Settembrini’s sympathetic and yet far from uncritical approach.
I Neoplatonici di Luigi Settembrini furono pubblicati da Raffaele Cantarella nel 1977, ben quarant’anni dopo la scoperta del manoscritto. A un’analisi attenta, due delle scene più esplicite del racconto erotico si basano su Catullo 55 e 56, un aspetto finora rimasto inosservato. Il riferimento implicito a Catullo 55 richiama anche il primo incontro di Settembrini con sua moglie nel racconto autobiografico delle Ricordanze, rivelando così un complesso intreccio tra vita e letteratura. Inoltre, la lettura implicita del carme da parte di Settembrini contribuisce a far luce sul suo significato sfuggente, in linea con le ricerche più recenti. Attraverso l’appropriazione dei versi catulliani, infine, Settembrini promuove una forma sorprendentemente moderna di amore libero ed egualitario, che muove dal mondo antico ma al tempo stesso se ne distanzia delicatamente. I dibattiti contemporanei su classici antichi e cancel culture guadagnerebbero molto dall’approccio simpatetico ma tutt’altro che compiacente di Settembrini.
Luigi Settembrini; Neoplatonists; Catullus; sexuality; classical reception
Settore HELL-01/B - Lingua e letteratura greca
Settore FICP-01/A - Filologia greca e latina
Settore ITAL-01/A - Letteratura italiana
2025
https://riviste.unimi.it/index.php/ACME/article/view/28173
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