Questo contributo presenta una indagine preliminare sulla lenizione nel dialetto di Campobasso, affiancando alle evidenze dello spoglio dizionariale una prima indagine sociofonetica con quattro parlanti campobassane di età diverse. L’analisi acustica ha riguardato al momento la sola occlusiva sorda preceduta da consonante nasale e si è basata sui parametri tradizionali di durata, intensità e frequenza fondamentale. I risultati hanno mostrato la presenza di due diversi foni leniti, identificati come sorda sonorizzata [t̬] e sonora desonorizzata [d̥]. Sul piano sociolinguistico, si è scelto di intervistare un campione solo femminile, e le parlanti più anziane hanno mostrato una maggiore tendenza alla lenizione e, a livello acustico, i foni leniti sono risultati chiaramente distinti dalle sorde, ma anche dalle sonore, soprattutto il fono [t̬], con valori addirittura maggiori di intensità e F0. Un ruolo importante è inoltre svolto dalla posizione dell’accento: la lenizione tende a comparire con accento dopo il nesso target oppure con accento di parola lontano dal nesso considerato.
La lenizione delle occlusive sorde intersonantiche a Campobasso / M. Castagneto, C. Meluzzi (LA COMUNICAZIONE PARLATA). - In: La comunicazione parlata : Vent'anni dopo / [a cura di] Maria Roccaforte. - Prima edizione. - Roma : Aracne, 2025. - ISBN 979-12-218-1882-6. - pp. 469-495
La lenizione delle occlusive sorde intersonantiche a Campobasso
C. Meluzzi
2025
Abstract
Questo contributo presenta una indagine preliminare sulla lenizione nel dialetto di Campobasso, affiancando alle evidenze dello spoglio dizionariale una prima indagine sociofonetica con quattro parlanti campobassane di età diverse. L’analisi acustica ha riguardato al momento la sola occlusiva sorda preceduta da consonante nasale e si è basata sui parametri tradizionali di durata, intensità e frequenza fondamentale. I risultati hanno mostrato la presenza di due diversi foni leniti, identificati come sorda sonorizzata [t̬] e sonora desonorizzata [d̥]. Sul piano sociolinguistico, si è scelto di intervistare un campione solo femminile, e le parlanti più anziane hanno mostrato una maggiore tendenza alla lenizione e, a livello acustico, i foni leniti sono risultati chiaramente distinti dalle sorde, ma anche dalle sonore, soprattutto il fono [t̬], con valori addirittura maggiori di intensità e F0. Un ruolo importante è inoltre svolto dalla posizione dell’accento: la lenizione tende a comparire con accento dopo il nesso target oppure con accento di parola lontano dal nesso considerato.| File | Dimensione | Formato | |
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