The DIA project (Dizionario dell’Italiano Accademico) is primarily interested in reconstructing the networks of communicative-textual forms and functions activated in conceptual texts. Tracing the academic lexicon and its recurring constructions in the DIA corpus has made it possible to identify patterns of interaction between functions, observable in specific textual portions; these patterns, as detected in the texts, have been recorded in some dictionary entries. These notations have given rise to more systematic investigations from the perspective of genre analysis, which is the focus of this contribution. After briefly illustrating the cornerstones of textual genre analysis, we propose to verify whether genre analysis, with its strong links to language teaching, is used in current textbooks on non-creative writing. Since it aims to teach how to write conceptual texts, we also verified whether and how the textbooks considered the academic vocabulary of interest to the DIA. The reflections drawn from these two reviews are placed in dialogue and used to analyse the introductions to the research articles included in the DIA corpus in order to derive a general structure that cuts across disciplinary fields, as an alternative to the CARS model identified for English. For this purpouse we use the communicative-textual functions identified in the DIA project.

Il progetto DIA è interessato primariamente a ricostruire le reti di forme e funzioni comunicativo-testuali attivate nei testi concettuali. Rintracciare il lessico accademico e le sue costruzioni ricorrenti nel corpus DIA ha permesso di individuare pattern di interazioni tra le funzioni, osservabili in specifiche porzioni testuali; tali schemi, in quanto rilevati nei testi, sono stati registrati in alcune voci del dizionario. Queste notazioni hanno dato l’abbrivo a indagini più sistematiche nella prospettiva della genre analysis, in cui intende collocarsi il presente contributo. Dopo aver illustrato brevemente i capisaldi dell’analisi dei generi testuali, ci si propone di verificare se questa, dotata di forti addentellati glottodidattici, sia impiegata nella corrente manualistica di didattica della scrittura non creativa; poiché essa si propone di insegnare a scrivere testi concettuali, si è al contempo verificato se e come i manuali spogliati considerino il lessico accademico di interesse per il DIA. Le riflessioni ricavate da queste due rassegne sono poste in dialogo e impiegate per l’analisi delle introduzioni degli articoli di ricerca inclusi nel corpus DIA, per ricavarne una struttura generale e trasversale agli ambiti disciplinari, alternativa al modello CARS individuata per l’inglese. A questo scopo vengono impiegate le funzioni comunicativo-testuali rintracciate nell’ambito del progetto DIA.Il progetto DIA è interessato primariamente a ricostruire le reti di forme e funzioni comunicativo-testuali attivate nei testi concettuali. Rintracciare il lessico accademico e le sue costruzioni ricorrenti nel corpus DIA ha permesso di individuare pattern di interazioni tra le funzioni, osservabili in specifiche porzioni testuali; tali schemi, in quanto rilevati nei testi, sono stati registrati in alcune voci del dizionario. Queste notazioni hanno dato l’abbrivo a indagini più sistematiche nella prospettiva della genre analysis, in cui intende collocarsi il presente contributo. Dopo aver illustrato brevemente i capisaldi dell’analisi dei generi testuali, ci si propone di verificare se questa, dotata di forti addentellati glottodidattici, sia impiegata nella corrente manualistica di didattica della scrittura non creativa; poiché essa si propone di insegnare a scrivere testi concettuali, si è al contempo verificato se e come i manuali spogliati considerino il lessico accademico di interesse per il DIA. Le riflessioni ricavate da queste due rassegne sono poste in dialogo e impiegate per l’analisi delle introduzioni degli articoli di ricerca inclusi nel corpus DIA, per ricavarne una struttura generale e trasversale agli ambiti disciplinari, alternativa al modello CARS individuata per l’inglese. A questo scopo vengono impiegate le funzioni comunicativo-testuali rintracciate nell’ambito del progetto DIA.

USARE IL DIA PER L’ANALISI DEI GENERI TESTUALI IN ITALIANO: PRIMI SONDAGGI / M. Dota. - In: ITALIANO LINGUADUE. - ISSN 2037-3597. - 17:2(2025), pp. 83-104. [10.54103/2037-3597/30533]

USARE IL DIA PER L’ANALISI DEI GENERI TESTUALI IN ITALIANO: PRIMI SONDAGGI

M. Dota
2025

Abstract

The DIA project (Dizionario dell’Italiano Accademico) is primarily interested in reconstructing the networks of communicative-textual forms and functions activated in conceptual texts. Tracing the academic lexicon and its recurring constructions in the DIA corpus has made it possible to identify patterns of interaction between functions, observable in specific textual portions; these patterns, as detected in the texts, have been recorded in some dictionary entries. These notations have given rise to more systematic investigations from the perspective of genre analysis, which is the focus of this contribution. After briefly illustrating the cornerstones of textual genre analysis, we propose to verify whether genre analysis, with its strong links to language teaching, is used in current textbooks on non-creative writing. Since it aims to teach how to write conceptual texts, we also verified whether and how the textbooks considered the academic vocabulary of interest to the DIA. The reflections drawn from these two reviews are placed in dialogue and used to analyse the introductions to the research articles included in the DIA corpus in order to derive a general structure that cuts across disciplinary fields, as an alternative to the CARS model identified for English. For this purpouse we use the communicative-textual functions identified in the DIA project.
Il progetto DIA è interessato primariamente a ricostruire le reti di forme e funzioni comunicativo-testuali attivate nei testi concettuali. Rintracciare il lessico accademico e le sue costruzioni ricorrenti nel corpus DIA ha permesso di individuare pattern di interazioni tra le funzioni, osservabili in specifiche porzioni testuali; tali schemi, in quanto rilevati nei testi, sono stati registrati in alcune voci del dizionario. Queste notazioni hanno dato l’abbrivo a indagini più sistematiche nella prospettiva della genre analysis, in cui intende collocarsi il presente contributo. Dopo aver illustrato brevemente i capisaldi dell’analisi dei generi testuali, ci si propone di verificare se questa, dotata di forti addentellati glottodidattici, sia impiegata nella corrente manualistica di didattica della scrittura non creativa; poiché essa si propone di insegnare a scrivere testi concettuali, si è al contempo verificato se e come i manuali spogliati considerino il lessico accademico di interesse per il DIA. Le riflessioni ricavate da queste due rassegne sono poste in dialogo e impiegate per l’analisi delle introduzioni degli articoli di ricerca inclusi nel corpus DIA, per ricavarne una struttura generale e trasversale agli ambiti disciplinari, alternativa al modello CARS individuata per l’inglese. A questo scopo vengono impiegate le funzioni comunicativo-testuali rintracciate nell’ambito del progetto DIA.Il progetto DIA è interessato primariamente a ricostruire le reti di forme e funzioni comunicativo-testuali attivate nei testi concettuali. Rintracciare il lessico accademico e le sue costruzioni ricorrenti nel corpus DIA ha permesso di individuare pattern di interazioni tra le funzioni, osservabili in specifiche porzioni testuali; tali schemi, in quanto rilevati nei testi, sono stati registrati in alcune voci del dizionario. Queste notazioni hanno dato l’abbrivo a indagini più sistematiche nella prospettiva della genre analysis, in cui intende collocarsi il presente contributo. Dopo aver illustrato brevemente i capisaldi dell’analisi dei generi testuali, ci si propone di verificare se questa, dotata di forti addentellati glottodidattici, sia impiegata nella corrente manualistica di didattica della scrittura non creativa; poiché essa si propone di insegnare a scrivere testi concettuali, si è al contempo verificato se e come i manuali spogliati considerino il lessico accademico di interesse per il DIA. Le riflessioni ricavate da queste due rassegne sono poste in dialogo e impiegate per l’analisi delle introduzioni degli articoli di ricerca inclusi nel corpus DIA, per ricavarne una struttura generale e trasversale agli ambiti disciplinari, alternativa al modello CARS individuata per l’inglese. A questo scopo vengono impiegate le funzioni comunicativo-testuali rintracciate nell’ambito del progetto DIA.
analisi dei generi testuali; funzioni comunicativo-testuali; italiano accademico; DIA; Italian genre analysis; Academic Italian;
Settore LIFI-01/A - Linguistica italiana
   Dizionario dell'italiano accademico: forme e funzioni testuali (DIA)
   DIA
   MINISTERO DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA
   P20222CFEE_002
2025
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