The purpose of this paper is to highlight how Dante’s word is reinterpreted in the reality of post-Auschwitz Germany in the works of Peter Weiss, an author best known for his play Die Ermittlung (The Investigation, 1965). Faced with the crumbling of twentieth-century values and the sentence by which Adorno declared it barbaric to «write poetry» after the events of the Shoah, the German author finds in Dante’s language a demonstration of realism and a constant search for truth with which to overcome the expressive impasse generated by what happened. Weiss’ Divina Commedia-Projekt then becomes an example of the twentieth-century recuperation of the Florentine poet’s word and a privileged literary site for understanding how that word can be taken as a reference in such a context as Germany of the post-World War II. Through an examination of the texts in which Weiss expounds the idea of a rewriting of the Comedy in his own contemporaneity, the aim is to show how the real link between Dante and today’s world lies precisely in the value attributed to words, which take upon themselves first in the fourteenth-century and then in the twentieth-century an apparently unspeakable truth. Dante becomes in this sense a poetic figure capable of transcending temporal and spatial boundaries to continue to resonate in modern and contemporary literatures, not as a mere intertextual reference but as a model of analysis and expression of reality in all its most human and sometimes tragic facets.

Il presente contributo si propone di mettere in luce come la parola di Dante venga ripresa e reinterpretata nella realtà della Germania del dopo-Auschwitz nell’opera di Peter Weiss, au- tore noto soprattutto per l’opera teatrale Die Ermittlung (L’Istruttoria, 1965). Di fronte allo sgretolamento dei valori del XX secolo e alla sentenza con cui Adorno dichiarava barbarico «scrivere poesia» dopo gli eventi della Shoah, l’autore tedesco ritrova nel linguaggio dantesco una dimostrazione di realismo e una costante ricerca della verità con le quali superare l’impasse espressiva generata dall’accaduto. Il Divina Commedia-Projekt di Weiss diventa allora un esempio del recupero novecentesco della parola del poeta fiorentino e un luogo letterario privilegiato dove comprendere in che modo quella parola possa essere presa come riferimento anche nel contesto della Germania del secondo dopoguerra. Attraverso una disamina dei testi in cui Weiss espone l’idea di una riscrittura della Commedia nella propria contemporaneità, si intende dimostrare come il vero legame tra Dante e il mondo dell’‘oggi’ risieda proprio nel valore attribuito alle parole, le quali si fanno carico prima nel Trecento poi nel secondo Novecento di una verità all’apparenza indicibile. Dante diviene in questo senso figura poetica capace di travalicare confini temporali e spaziali per continuare a risuonare nelle letterature moderne e contemporanee, non come mero richiamo intertestuale bensì come modello di analisi ed espressione della realtà in tutte le sue più umane e talvolta tragiche sfaccettature.

Il "Divina Commedia-Projekt" di Peter Weiss. La parola di Dante nella Germania del secondo dopoguerra / I. Orlandazzi. - In: LA TORRE DI BABELE. - ISSN 1724-3114. - 2022:17(2022 Nov 03), pp. 33-50.

Il "Divina Commedia-Projekt" di Peter Weiss. La parola di Dante nella Germania del secondo dopoguerra

I. Orlandazzi
2022

Abstract

The purpose of this paper is to highlight how Dante’s word is reinterpreted in the reality of post-Auschwitz Germany in the works of Peter Weiss, an author best known for his play Die Ermittlung (The Investigation, 1965). Faced with the crumbling of twentieth-century values and the sentence by which Adorno declared it barbaric to «write poetry» after the events of the Shoah, the German author finds in Dante’s language a demonstration of realism and a constant search for truth with which to overcome the expressive impasse generated by what happened. Weiss’ Divina Commedia-Projekt then becomes an example of the twentieth-century recuperation of the Florentine poet’s word and a privileged literary site for understanding how that word can be taken as a reference in such a context as Germany of the post-World War II. Through an examination of the texts in which Weiss expounds the idea of a rewriting of the Comedy in his own contemporaneity, the aim is to show how the real link between Dante and today’s world lies precisely in the value attributed to words, which take upon themselves first in the fourteenth-century and then in the twentieth-century an apparently unspeakable truth. Dante becomes in this sense a poetic figure capable of transcending temporal and spatial boundaries to continue to resonate in modern and contemporary literatures, not as a mere intertextual reference but as a model of analysis and expression of reality in all its most human and sometimes tragic facets.
No
Italian
Il presente contributo si propone di mettere in luce come la parola di Dante venga ripresa e reinterpretata nella realtà della Germania del dopo-Auschwitz nell’opera di Peter Weiss, au- tore noto soprattutto per l’opera teatrale Die Ermittlung (L’Istruttoria, 1965). Di fronte allo sgretolamento dei valori del XX secolo e alla sentenza con cui Adorno dichiarava barbarico «scrivere poesia» dopo gli eventi della Shoah, l’autore tedesco ritrova nel linguaggio dantesco una dimostrazione di realismo e una costante ricerca della verità con le quali superare l’impasse espressiva generata dall’accaduto. Il Divina Commedia-Projekt di Weiss diventa allora un esempio del recupero novecentesco della parola del poeta fiorentino e un luogo letterario privilegiato dove comprendere in che modo quella parola possa essere presa come riferimento anche nel contesto della Germania del secondo dopoguerra. Attraverso una disamina dei testi in cui Weiss espone l’idea di una riscrittura della Commedia nella propria contemporaneità, si intende dimostrare come il vero legame tra Dante e il mondo dell’‘oggi’ risieda proprio nel valore attribuito alle parole, le quali si fanno carico prima nel Trecento poi nel secondo Novecento di una verità all’apparenza indicibile. Dante diviene in questo senso figura poetica capace di travalicare confini temporali e spaziali per continuare a risuonare nelle letterature moderne e contemporanee, non come mero richiamo intertestuale bensì come modello di analisi ed espressione della realtà in tutte le sue più umane e talvolta tragiche sfaccettature.
Divina Commedia Projekt; Shoah; Ineffabilità; Dante; Realismo
Settore L-LIN/13 - Letteratura Tedesca
Articolo
Esperti anonimi
Pubblicazione scientifica
3-nov-2022
Monte Università Parma Editore
2022
17
33
50
18
Pubblicato
Periodico con rilevanza internazionale
Volume "Immagini di Dante"
https://www.torrossa.com/it/resources/an/5404358
manual
Aderisco
info:eu-repo/semantics/article
Il "Divina Commedia-Projekt" di Peter Weiss. La parola di Dante nella Germania del secondo dopoguerra / I. Orlandazzi. - In: LA TORRE DI BABELE. - ISSN 1724-3114. - 2022:17(2022 Nov 03), pp. 33-50.
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