La simulazione del parlato nella narrativa italiana del secondo Novecento Il paradosso di un testo scritto che cerca di sembrare un discorso parlato è un fenomeno fondamentale nella narrativa italiana moderna. Esso chiama in causa insieme la questione della lingua e la questione del romanzo. La tradizione italiana è caratterizzata da una tradizione scritta prestigiosa ma lontana dalla lingua parlata, che fino agli anni Cinquanta era soprattutto il dialetto. D’altro canto il romanzo deve necessariamente usare una lingua comunicativa, capace di raggiungere un pubblico ampio. Come spiega Enrico Testa, nel fondamentale "Lo stile semplice" (1997), la “mimesi letteraria del registro orale della lingua” è un fatto centrale nella più ampia vicenda della costruzione di una lingua narrativa moderna. Punteremo sul decisivo periodo fra gli anni Cinquanta e Sessanta, quando la simulazione del parlato si diffonde in modo massiccio, in coincidenza con le trasformazioni profonde di tutta la società italiana. Attraverso autori come Moravia, Pasolini, Testori, Mastronardi vedremo come non si tratti solo di un fenomeno linguistico, ma di una scelta strategica, che chiama in causa le strutture portanti della narrazione.

La simulazione del parlato nella narrativa italiana del secondo Novecento / G. Turchetta (STORIA ORALE). - In: Scrivere (quasi) la stessa cosa : la trascrizione come atto interpretativo nella pratica della storia orale / [a cura di] F. Di Meo, R. Garruccio, F. Socrate. - Firenze : Edipress, 2022. - ISBN 979-12-80675-20-0. - pp. 97-116 (( convegno Scrivere quasi la stessa cosa. La trascrizione come atto interpretativo nella pratica della storia orale tenutosi a Milano nel 2021.

La simulazione del parlato nella narrativa italiana del secondo Novecento

G. Turchetta
2022

Abstract

La simulazione del parlato nella narrativa italiana del secondo Novecento Il paradosso di un testo scritto che cerca di sembrare un discorso parlato è un fenomeno fondamentale nella narrativa italiana moderna. Esso chiama in causa insieme la questione della lingua e la questione del romanzo. La tradizione italiana è caratterizzata da una tradizione scritta prestigiosa ma lontana dalla lingua parlata, che fino agli anni Cinquanta era soprattutto il dialetto. D’altro canto il romanzo deve necessariamente usare una lingua comunicativa, capace di raggiungere un pubblico ampio. Come spiega Enrico Testa, nel fondamentale "Lo stile semplice" (1997), la “mimesi letteraria del registro orale della lingua” è un fatto centrale nella più ampia vicenda della costruzione di una lingua narrativa moderna. Punteremo sul decisivo periodo fra gli anni Cinquanta e Sessanta, quando la simulazione del parlato si diffonde in modo massiccio, in coincidenza con le trasformazioni profonde di tutta la società italiana. Attraverso autori come Moravia, Pasolini, Testori, Mastronardi vedremo come non si tratti solo di un fenomeno linguistico, ma di una scelta strategica, che chiama in causa le strutture portanti della narrazione.
romanzo; questione della lingua; parlato; scritto; narrativa italiana; Moravia; Mastronardi; La ciociara; Il calzolaio di Vigevano; simulazione di parlato
Settore L-FIL-LET/11 - Letteratura Italiana Contemporanea
Settore L-FIL-LET/12 - Linguistica Italiana
Settore L-FIL-LET/10 - Letteratura Italiana
Settore L-FIL-LET/14 - Critica Letteraria e Letterature Comparate
AISO
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