The professional independence of lawyers is an essential prerequisite for the right to a fair trial and for the impartiality of judges – and therefore for the enforcement of the rule of law in free societies. This independence is the main guarantee for the effectiveness of the right to counsel. For lawyers to effectively perform their tasks, they must be independent – that is, free from pressure or influence. Political control over lawyers manifests itself both in the organisation of professional associations and in the work of individual professionals. At present, authoritarian governments in many countries are endangering the free exercise of the legal profession. Even in Europe, the backsliding of the rule of law in some EU Member States is undermining the independence of the legal profession. A further issue of relevance to the relationship between the administration of justice and society is public opinion in a broad sense, which also affects the independence of lawyers. In fact, lawyers who take on the cases of defendants charged with heinous crimes are often publicly insulted or threatened, and this may compromise the right to counsel. Such reactions are a result of the confusion surrounding the relationship between a lawyer and his or her client, namely the widespread belief that the lawyer necessarily sympathises or agrees with his or her client’s behaviour. The aim of this paper is to make a few remarks about the independence of lawyers, with a focus on the legal profession in Italy from unification in the second half of the 19th century onwards. This issue offers a particular vantage point from which to reflect on the dynamics underlying the relationship between the legal profession, politics and society as well as on the effects that lawyer independence exerts on the enforcement of the rule of law.

L’indipendenza degli avvocati è una condizione indispensabile per assicurare il giusto processo e l’indipendenza dei giudici e, conseguentemente, per garantire i principi dello stato di diritto. Essa rappresenta la principale garanzia per l’effettività del diritto di difesa. Affinchè gli avvocati svolgano correttamente la loro funzione nel processo, essi devono essere indipendenti, ossia liberi da pressioni o condizionamenti. Da un lato, l’indipendenza dell’avvocatura puà essere messa a rischio dal potere politico, mediante controlli sia sugli ordini professionali sia sui singoli professionisti. Attualmente, il libero esercizio della professione forense è minacciato in molti paesi da governi autoritari e anche la violazione dei principi dello stato di diritto in alcuni Stati membri nell’Unione Europea contribuisce a minare l’indipendenza degli avvocati. Dall’altro lato, anche l’opinione pubblica, nell’ambito del complesso rapporto tra giustizia e società, può minacciare l’indipendenza dell’avvocatura. Gli avvocati che difendono imputati di crimini gravi sono spesso pubblicamente insultati o addirittura minacciati, in base a una identificazione tra avvocato e cliente, con gravi ripercussioni sull’esercizio del diritto di difesa. Il saggio intende svolgere qualche riflessione sull’indipendenza dell’avvocatura, con particolare riguardo alla professione forense in Italia dall’unificazione sino ai giorni nostri, al fine di evidenziare le dinamiche tra avvocatura, politica e società e gli effetti che esse esercitano sulla realizzazione dello stato di diritto

The Legal Profession, Politics and Public Opinion: Some Reflections on the Independence of Lawyers and the Rule of Law in Modern Italy / R. Bianchi. - In: GIORNALE DI STORIA COSTITUZIONALE. - ISSN 1593-0793. - 44:2(2022), pp. 63-79.

The Legal Profession, Politics and Public Opinion: Some Reflections on the Independence of Lawyers and the Rule of Law in Modern Italy

R. Bianchi
2022

Abstract

L’indipendenza degli avvocati è una condizione indispensabile per assicurare il giusto processo e l’indipendenza dei giudici e, conseguentemente, per garantire i principi dello stato di diritto. Essa rappresenta la principale garanzia per l’effettività del diritto di difesa. Affinchè gli avvocati svolgano correttamente la loro funzione nel processo, essi devono essere indipendenti, ossia liberi da pressioni o condizionamenti. Da un lato, l’indipendenza dell’avvocatura puà essere messa a rischio dal potere politico, mediante controlli sia sugli ordini professionali sia sui singoli professionisti. Attualmente, il libero esercizio della professione forense è minacciato in molti paesi da governi autoritari e anche la violazione dei principi dello stato di diritto in alcuni Stati membri nell’Unione Europea contribuisce a minare l’indipendenza degli avvocati. Dall’altro lato, anche l’opinione pubblica, nell’ambito del complesso rapporto tra giustizia e società, può minacciare l’indipendenza dell’avvocatura. Gli avvocati che difendono imputati di crimini gravi sono spesso pubblicamente insultati o addirittura minacciati, in base a una identificazione tra avvocato e cliente, con gravi ripercussioni sull’esercizio del diritto di difesa. Il saggio intende svolgere qualche riflessione sull’indipendenza dell’avvocatura, con particolare riguardo alla professione forense in Italia dall’unificazione sino ai giorni nostri, al fine di evidenziare le dinamiche tra avvocatura, politica e società e gli effetti che esse esercitano sulla realizzazione dello stato di diritto
The professional independence of lawyers is an essential prerequisite for the right to a fair trial and for the impartiality of judges – and therefore for the enforcement of the rule of law in free societies. This independence is the main guarantee for the effectiveness of the right to counsel. For lawyers to effectively perform their tasks, they must be independent – that is, free from pressure or influence. Political control over lawyers manifests itself both in the organisation of professional associations and in the work of individual professionals. At present, authoritarian governments in many countries are endangering the free exercise of the legal profession. Even in Europe, the backsliding of the rule of law in some EU Member States is undermining the independence of the legal profession. A further issue of relevance to the relationship between the administration of justice and society is public opinion in a broad sense, which also affects the independence of lawyers. In fact, lawyers who take on the cases of defendants charged with heinous crimes are often publicly insulted or threatened, and this may compromise the right to counsel. Such reactions are a result of the confusion surrounding the relationship between a lawyer and his or her client, namely the widespread belief that the lawyer necessarily sympathises or agrees with his or her client’s behaviour. The aim of this paper is to make a few remarks about the independence of lawyers, with a focus on the legal profession in Italy from unification in the second half of the 19th century onwards. This issue offers a particular vantage point from which to reflect on the dynamics underlying the relationship between the legal profession, politics and society as well as on the effects that lawyer independence exerts on the enforcement of the rule of law.
Independence of lawyers; Italy; 19th-20th centuries; rule of law
Settore IUS/19 - Storia del Diritto Medievale e Moderno
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