The Gattamelata altar once stood in the chapel that is now dedicated to the Holy Sacrament. Today it no longer exists. It is possible, however, to reconstruct its historic and artistic context thanks to documents and early sources stating that it was dedicated to Saints Francis and Bernardino, and that the altarpiece had been painted in 1460 by the three Venetian artists: Jacopo Bellini and his two sons, Gentile and Giovanni. Painstaking reexamination of these documents allows us to ascertain, furthermore, that by the mid Seventeenth Century the altarpiece had become irreparably ruined and had thus been removed, quite plausibly even destroyed. The various attempts at identifying surviving fragments of this altarpiece have been, however, somewhat overly assertive inasmuch as direct connections between such candidates and the Basilica of Saint Anthony have not been established and the historical and stylistic evidence have not been sufficiently taken into account. One attribution does, however, meet these criteria - a rather ruined panel with Saint Bernardino in the Antonian Museum. A discussion thus ensues as to whether it might not actually be a reflection of one of the fragments from the lost altarpiece.

L’altare Gattamelata era collocato nello spazio della cappella oggi inti- tolata al Santissimo Sacramento, e non esiste più. È possibile ricostruirne le coordinate storiche e artistiche grazie ai documenti e alle fonti, che permettono di sapere che era intitolato a San Francesco e San Bernardino, e che la pala era stata dipinta nel 1460 dai tre Bellini veneziani: Jacopo, Gentile e Giovanni. Una rilettura dei documenti permette di compren- dere che a metà Seicento la pala d’altare è stata probabilmente buttata via perché molto rovinata. I tentativi di ritrovare frammenti di questa pala sono stati, alla luce della totale assenza di agganci diretti con la basilica del Santo, troppo assertivi, e a volte poco comprensivi dei dati storici e stilistici dei dipinti. In questa occasione si chiama in causa una rovinatis- sima tavola del Museo Antoniano con un San Bernardino, forse un riflesso di uno dei frammenti della perduta pala d’altare.

L'altare Gattamelata / A. Mazzotta (LE CHIESE MONUMENTALI PADOVANE). - In: La Pontificia Basilica di Sant'Antonio in Padova : archeologia, storia, arte, musica / [a cura di] L. Bertazzo, G. Zampieri. - [s.l] : L'Erma di Bretschneider, 2021. - ISBN 9788891320100. - pp. 953-966

L'altare Gattamelata

A. Mazzotta
Primo
2021

Abstract

L’altare Gattamelata era collocato nello spazio della cappella oggi inti- tolata al Santissimo Sacramento, e non esiste più. È possibile ricostruirne le coordinate storiche e artistiche grazie ai documenti e alle fonti, che permettono di sapere che era intitolato a San Francesco e San Bernardino, e che la pala era stata dipinta nel 1460 dai tre Bellini veneziani: Jacopo, Gentile e Giovanni. Una rilettura dei documenti permette di compren- dere che a metà Seicento la pala d’altare è stata probabilmente buttata via perché molto rovinata. I tentativi di ritrovare frammenti di questa pala sono stati, alla luce della totale assenza di agganci diretti con la basilica del Santo, troppo assertivi, e a volte poco comprensivi dei dati storici e stilistici dei dipinti. In questa occasione si chiama in causa una rovinatis- sima tavola del Museo Antoniano con un San Bernardino, forse un riflesso di uno dei frammenti della perduta pala d’altare.
The Gattamelata altar once stood in the chapel that is now dedicated to the Holy Sacrament. Today it no longer exists. It is possible, however, to reconstruct its historic and artistic context thanks to documents and early sources stating that it was dedicated to Saints Francis and Bernardino, and that the altarpiece had been painted in 1460 by the three Venetian artists: Jacopo Bellini and his two sons, Gentile and Giovanni. Painstaking reexamination of these documents allows us to ascertain, furthermore, that by the mid Seventeenth Century the altarpiece had become irreparably ruined and had thus been removed, quite plausibly even destroyed. The various attempts at identifying surviving fragments of this altarpiece have been, however, somewhat overly assertive inasmuch as direct connections between such candidates and the Basilica of Saint Anthony have not been established and the historical and stylistic evidence have not been sufficiently taken into account. One attribution does, however, meet these criteria - a rather ruined panel with Saint Bernardino in the Antonian Museum. A discussion thus ensues as to whether it might not actually be a reflection of one of the fragments from the lost altarpiece.
Padova; Sant'Antonio; Gattamelata
Settore L-ART/02 - Storia dell'Arte Moderna
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