Every urban and territorial design is the outcome of a representation that is translated into a will. It is the result of a culture interpreting needs of a time and a community to build a development project. In the late 1930s, while Le Corbusier proclaimed that trees must be planted, Leopold warned that the rules of the game must be respected to conserve the earth. In late 2021, COP 15 denounces that humanity is "winning" its suicidal war against nature! How did we get to this point? When did resources turn into emergencies? Starting from these questions, the volume looks for relations between Environment, Territory and City, searching for lexical variations that change their mutual balances, translating the meanings into projects. Taking a cue from Heidegger's "Interrupted Paths," environmental interpretations are explored from a territorialist perspective by pursuing ten paths plus one: depending on whether the focus is on the metaphysical sphere, to connect macrocosm and microcosm, or whether it focuses on the person or the community, with a prevalence of social attention, or whether the environment is read as an interconnection between city and countryside or city and nature (urban environment, rururban, rural, organic and natural), to the point of electing it as both a conditioning and conditional element of development choices (ecological environment). The hypothesis chosen is to look at the street from the shoulders of the giants (from Cerdá to Le Corbusier, from Geddes to Wright, from Gropius to Saarinen, from Le Breton to Mc Harg...) to see how the variation of this cognitive entity affects city design and territory patrimonialisation, as well as to recognize the foundational dimensions and limits of the discipline of urban planning, which is always explanatory of a culture and thought from which one cannot prescind.

Ogni disegno urbano e territoriale è l’esito di una rappresentazione che si traduce in volontà, frutto di una cultura che interpreta le esigenze di un tempo e di una comunità per costruire un progetto di sviluppo. Alla fine degli anni Trenta, mentre Le Corbusier proclama che bisogna piantare alberi, Leopold avverte che occorre rispettare le regole del gioco per conservare la terra. Alla fine del 2021 la COP 15 denuncia che l’umanità sta “vincendo” la sua guerra suicida contro la natura! Come siamo arrivati a questo punto? Quando le risorse si sono trasformate in emergenze? A partire da queste domande il volume si interroga sulle relazioni fra Ambiente, Territorio e Città, ricercando i riferimenti delle variazioni lessicali che ne modificano i reciproci equilibri, insieme alle connessioni che traducono le significazioni in progetto. Prendendo spunto dai “Sentieri interrotti” di Heidegger, le interpretazioni ambientali vengono esplorate in un’ottica territorialista percorrendo dieci sentieri più uno, a seconda che l’attenzione si concentri sulla sfera metafisica, per mettere in connessione macrocosmo e microcosmo, o se si focalizzi sulla persona o sulla comunità, con una prevalenza dell’attenzione sociale, o ancora se l’ambiente sia letto come interconnessione fra città e campagna o città e natura (ambiente urbano, rururbano, rurale, organico e naturale), fino ad eleggerlo elemento al tempo stesso condizionante e condizionato delle scelte di sviluppo (ambiente ecologico). L’ipotesi scelta è quella di guardare la strada dalle spalle dei giganti (da Cerdá a Le Corbusier, da Geddes a Wright, da Gropius a Saarinen, da Le Breton a Mc Harg…) per vedere come il variare di questa entità cognitiva incida sul progetto della città e sulla patrimonializzazione del territorio e riconoscere le dimensioni fondative e i limiti della disciplina urbanistica, che è sempre esplicativa di una cultura e di un pensiero da cui non si può prescindere.

Ambiente Territorio Città : Quando le risorse diventano emergenze / S. Agostini. - Santarcangelo di Romagna (RN) : Maggioli, 2022 Oct. - ISBN 978-88-916-5072-6. (POLITECNICA)

Ambiente Territorio Città : Quando le risorse diventano emergenze

S. Agostini
Primo
Writing – Original Draft Preparation
2022

Abstract

Ogni disegno urbano e territoriale è l’esito di una rappresentazione che si traduce in volontà, frutto di una cultura che interpreta le esigenze di un tempo e di una comunità per costruire un progetto di sviluppo. Alla fine degli anni Trenta, mentre Le Corbusier proclama che bisogna piantare alberi, Leopold avverte che occorre rispettare le regole del gioco per conservare la terra. Alla fine del 2021 la COP 15 denuncia che l’umanità sta “vincendo” la sua guerra suicida contro la natura! Come siamo arrivati a questo punto? Quando le risorse si sono trasformate in emergenze? A partire da queste domande il volume si interroga sulle relazioni fra Ambiente, Territorio e Città, ricercando i riferimenti delle variazioni lessicali che ne modificano i reciproci equilibri, insieme alle connessioni che traducono le significazioni in progetto. Prendendo spunto dai “Sentieri interrotti” di Heidegger, le interpretazioni ambientali vengono esplorate in un’ottica territorialista percorrendo dieci sentieri più uno, a seconda che l’attenzione si concentri sulla sfera metafisica, per mettere in connessione macrocosmo e microcosmo, o se si focalizzi sulla persona o sulla comunità, con una prevalenza dell’attenzione sociale, o ancora se l’ambiente sia letto come interconnessione fra città e campagna o città e natura (ambiente urbano, rururbano, rurale, organico e naturale), fino ad eleggerlo elemento al tempo stesso condizionante e condizionato delle scelte di sviluppo (ambiente ecologico). L’ipotesi scelta è quella di guardare la strada dalle spalle dei giganti (da Cerdá a Le Corbusier, da Geddes a Wright, da Gropius a Saarinen, da Le Breton a Mc Harg…) per vedere come il variare di questa entità cognitiva incida sul progetto della città e sulla patrimonializzazione del territorio e riconoscere le dimensioni fondative e i limiti della disciplina urbanistica, che è sempre esplicativa di una cultura e di un pensiero da cui non si può prescindere.
Every urban and territorial design is the outcome of a representation that is translated into a will. It is the result of a culture interpreting needs of a time and a community to build a development project. In the late 1930s, while Le Corbusier proclaimed that trees must be planted, Leopold warned that the rules of the game must be respected to conserve the earth. In late 2021, COP 15 denounces that humanity is "winning" its suicidal war against nature! How did we get to this point? When did resources turn into emergencies? Starting from these questions, the volume looks for relations between Environment, Territory and City, searching for lexical variations that change their mutual balances, translating the meanings into projects. Taking a cue from Heidegger's "Interrupted Paths," environmental interpretations are explored from a territorialist perspective by pursuing ten paths plus one: depending on whether the focus is on the metaphysical sphere, to connect macrocosm and microcosm, or whether it focuses on the person or the community, with a prevalence of social attention, or whether the environment is read as an interconnection between city and countryside or city and nature (urban environment, rururban, rural, organic and natural), to the point of electing it as both a conditioning and conditional element of development choices (ecological environment). The hypothesis chosen is to look at the street from the shoulders of the giants (from Cerdá to Le Corbusier, from Geddes to Wright, from Gropius to Saarinen, from Le Breton to Mc Harg...) to see how the variation of this cognitive entity affects city design and territory patrimonialisation, as well as to recognize the foundational dimensions and limits of the discipline of urban planning, which is always explanatory of a culture and thought from which one cannot prescind.
Tout projet urbain et territorial est le résultat d'une représentation qui se traduit par une volonté, le résultat d'une culture qui interprète les besoins d'une époque et d'une communauté pour construire un projet de développement. À la fin des années 1930, alors que Le Corbusier proclame qu'il faut planter des arbres, Leopold avertit qu'il faut respecter les règles du jeu pour conserver la terre. Fin 2021, la COP 15 dénonce que l'humanité " gagne " sa guerre suicidaire contre la nature ! Comment en est-on arrivé là ? Quand les ressources se sont-elles transformées en urgences ? A partir de ces questions, le volume interroge les relations entre Environnement, Territoire et Ville, en recherchant les références des variations lexicales qui modifient leurs équilibres réciproques, ainsi que les connexions qui traduisent les significations en projets. S'inspirant des "chemins interrompus" de Heidegger, les interprétations de l'environnement sont explorées dans une perspective territorialiste le long de dix chemins plus un, selon que l'on se concentre sur la sphère métaphysique, pour relier le macrocosme et le microcosme, ou que l'on se concentre sur la personne ou la communauté, avec une prévalence de l'attention sociale, ou encore que l'environnement est lu comme une interconnexion entre ville et campagne ou ville et nature (environnement urbain ruraux, ruraux, organiques et naturels), au point de l'élire comme un élément qui conditionne et contraint à la fois les choix de développement (environnement écologique). L'hypothèse choisie est celle de regarder la route depuis les épaules des géants (de Cerdá à Le Corbusier, de Geddes à Wright, de Gropius à Saarinen, de Le Breton à Mc Harg...) pour voir comment la variation de cette entité cognitive affecte la conception de la ville et la patrimonialisation du territoire et pour reconnaître les dimensions et les limites fondatrices de la discipline de l'urbanisme, toujours explicative d'une culture et d'une pensée incontournables.
Emvironment; Territory; City; Urban and Regional Planning; Urban Design; Spatial Planning; Heidegger; Environmental Planning; Environmental emergencies; Climate Change; Ecological Planning; Philosophy of regional planning;
Settore ICAR/20 - Tecnica e Pianificazione Urbanistica
Settore ICAR/21 - Urbanistica
Settore ICAR/18 - Storia dell'Architettura
Ambiente Territorio Città : Quando le risorse diventano emergenze / S. Agostini. - Santarcangelo di Romagna (RN) : Maggioli, 2022 Oct. - ISBN 978-88-916-5072-6. (POLITECNICA)
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