L’utilizzo dei software per analisi dei corpora più recenti rappresenta un promettente campo di indagine anche per un discorso molto studiato com’è quello sulla migrazione. Il presente contributo, che metodologicamente si inserisce nell’ambito dell’analisi del discorso contrastiva, ha inteso cercare di rispondere a una domanda fondamentale: Come vengono tematizzati i termini che riguardano le persone coinvolte nelle migrazioni nel dibattito online contemporaneo? È possibile notare differenze o similitudini nell’utilizzo di questi termini in tedesco, italiano e danese? Per rispondere a queste domande sono stati individuati tutti i termini utilizzati per definire i migranti in tedesco e le loro traduzioni in italiano e danese; in seguito, questi termini sono stati analizzati attraverso i “tools” del software Sketch Engine, attingendo ai dati disponibili all’interno dei corpora della famiglia TenTen. In particolare, si è deciso di concentrarsi per ognuna delle tre lingue sui tre termini che presentavano la frequenza relativa più alta, ovvero “immigrato”, “profugo” e “rifugiato” per l’italiano, “Asylbewerber”, “Flüchtling” e “Migrant” per il tedesco e “asylansøger”, “indvandrer” e “flygtning” per il danese. Una prima analisi quantitativo-qualitativa dei dati ha permesso un confronto intralinguistico basato su categorie create ad hoc. Sulla base di questi dati sono poi stati individuati per ogni termine profilo collocazionale, metafore e frames collegati e questi elementi hanno portato a un confronto interlinguistico tra italiano, tedesco e danese. I risultati hanno evidenziato come esistano sia similitudini tra le varie lingue sia differenze, anche sostanziali: se, per esempio, “jüdisch” (it. ebreo) risulta il collocatore principale per la categoria “Provenienza/Religione/Cultura” in tutte le lingue, l’italiano e il danese sembrano dare molto più valore a questa categoria rispetto al tedesco. La presente analisi rappresenta un primo passo per un’analisi del discorso sulla migrazione che non solo utilizza i più recenti software per l’analisi dei corpora, ma anche che considera una triade di lingue solo in apparenza molto distanti.

Die Benennung der Betroffenen im Migrationsdiskurs in Deutschland, Dänemark und Italien: Eine korpuslinguistische kontrastive Analyse / E. Verra, B.S. Schmidt. ((Intervento presentato al convegno Lexik und Lexikographie in Praxis im europäischen Vergleich: Theorie und Empirie zum Deutschen und zum Sprachvergleich tenutosi a Universität Warschau : 13.-15. Januar nel 2022.

Die Benennung der Betroffenen im Migrationsdiskurs in Deutschland, Dänemark und Italien: Eine korpuslinguistische kontrastive Analyse

E. Verra
;
2022

Abstract

L’utilizzo dei software per analisi dei corpora più recenti rappresenta un promettente campo di indagine anche per un discorso molto studiato com’è quello sulla migrazione. Il presente contributo, che metodologicamente si inserisce nell’ambito dell’analisi del discorso contrastiva, ha inteso cercare di rispondere a una domanda fondamentale: Come vengono tematizzati i termini che riguardano le persone coinvolte nelle migrazioni nel dibattito online contemporaneo? È possibile notare differenze o similitudini nell’utilizzo di questi termini in tedesco, italiano e danese? Per rispondere a queste domande sono stati individuati tutti i termini utilizzati per definire i migranti in tedesco e le loro traduzioni in italiano e danese; in seguito, questi termini sono stati analizzati attraverso i “tools” del software Sketch Engine, attingendo ai dati disponibili all’interno dei corpora della famiglia TenTen. In particolare, si è deciso di concentrarsi per ognuna delle tre lingue sui tre termini che presentavano la frequenza relativa più alta, ovvero “immigrato”, “profugo” e “rifugiato” per l’italiano, “Asylbewerber”, “Flüchtling” e “Migrant” per il tedesco e “asylansøger”, “indvandrer” e “flygtning” per il danese. Una prima analisi quantitativo-qualitativa dei dati ha permesso un confronto intralinguistico basato su categorie create ad hoc. Sulla base di questi dati sono poi stati individuati per ogni termine profilo collocazionale, metafore e frames collegati e questi elementi hanno portato a un confronto interlinguistico tra italiano, tedesco e danese. I risultati hanno evidenziato come esistano sia similitudini tra le varie lingue sia differenze, anche sostanziali: se, per esempio, “jüdisch” (it. ebreo) risulta il collocatore principale per la categoria “Provenienza/Religione/Cultura” in tutte le lingue, l’italiano e il danese sembrano dare molto più valore a questa categoria rispetto al tedesco. La presente analisi rappresenta un primo passo per un’analisi del discorso sulla migrazione che non solo utilizza i più recenti software per l’analisi dei corpora, ma anche che considera una triade di lingue solo in apparenza molto distanti.
Migrationsdiskurs; kontrastive Diskursanalyse
Settore L-LIN/14 - Lingua e Traduzione - Lingua Tedesca
http://www.gercolinet.eu/outcomes
Die Benennung der Betroffenen im Migrationsdiskurs in Deutschland, Dänemark und Italien: Eine korpuslinguistische kontrastive Analyse / E. Verra, B.S. Schmidt. ((Intervento presentato al convegno Lexik und Lexikographie in Praxis im europäischen Vergleich: Theorie und Empirie zum Deutschen und zum Sprachvergleich tenutosi a Universität Warschau : 13.-15. Januar nel 2022.
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