The aim of this dissertation is to inspect the policies implemented by the Habsburgs about the imperial fiefs in Lombardy in the age of reforms. Being scattered mainly along the borders of Austrian Lombardy, and directly subjected to the Holy Roman Empire, these feudal entities had for centuries enjoyed various immunities, both fiscal and jurisdictional. Due to their extraterritoriality, they were often useful as shelters for all kinds of criminals, as well as storages for smuggled goods, and were therefore a source of many problems for the tax and legal authorities. Between the sixties and the seventies of the 18th century, in conjunction with the second wave of reforms, in Vienna it was finally decided to act to solve the problem: within a decade many of these fiefs were acquired by Maria Theresa and aggregated to the Austrian Lombardy, while others, even if remaining in the hands of their feudal lords, were fiscally homologated the State in the eighties. Although the imperial fiefs have been object of an increasing historiographic attention in recent years, their fate in the crucial period of the reforms has not been specifically studied until now. We will therefore try to fill this gap by examining the 18th history of the imperial feudalism in Lombardy, which is also an ideal observatory for evaluating some of the directions, limits and results of the policy of rationalisation and fight against particularisms promoted by the Habsburgs in the roaring years of reformism, with particular attention to the themes of territorial control and the fight against smuggling. The research therefore fits into two historiographic threads that have been characterised by prolific vitality in the last decades: the study of imperial Italy and the relationship between the Empire and the Italian fiefs, and the studies about the police and the control of the territory. Based mainly on documentation from Milan, Mantua and Vienna, the dissertation investigates, on the one hand, the peculiarities of the fiefdoms in question and the assessments made by the House of Austria in their regard, and, on the other, the ways in which some of them were aggregated or homologated to the Habsburg dominions, the opportunities and the limits within which the Austrian sovereigns had to act, both in general and in specific cases, and finally the results and consequences of these processes from the financial, administrative and police point of view.

Scopo del presente lavoro è indagare le politiche attuate dagli Asburgo nei confronti dei feudi imperiali lombardi nell’età delle riforme. Distribuite massimamente lungo le frontiere della Lombardia austriaca, queste isole feudali di diretta derivazione cesarea godevano da secoli di svariate immunità, sia fiscali che giurisdizionali. Fungendo spesso, grazie alla condizione di extraterritorialità, da ricovero per malviventi di ogni genere e da centro di smistamento per merci di contrabbando, erano dunque fonte di non pochi problemi per il fisco e per la giustizia statale. Tra gli anni Sessanta e Settanta del Settecento, in concomitanza con la seconda ondata di riforme, a Vienna si decise finalmente di agire per risolvere il problema: nel giro di un decennio molti di questi feudi furono acquistati da Maria Teresa e aggregati alla Lombardia austriaca, mentre altri, pur rimanendo in mano ai propri feudatari, negli anni Ottanta furono fiscalmente omologati allo Stato. Nonostante i feudi imperiali siano stati oggetto negli ultimi anni di una sempre crescente attenzione storiografica, la loro sorte in un periodo cruciale come quello delle riforme non è stata fino ad oggi studiata in modo specifico. Si tenterà dunque di colmare questo vuoto prendendo in esame la parabola settecentesca della feudalità imperiale lombarda, osservatorio altresì ideale per valutare alcuni indirizzi, limiti ed esiti della politica di razionalizzazione e di lotta ai particolarismi promossa dagli Asburgo negli anni ruggenti del riformismo, con una particolare attenzione ai temi del controllo del territorio e della lotta ai contrabbandi. La ricerca vuole dunque inserirsi nel solco di due filoni storiografici che negli ultimi decenni sono stati caratterizzati da una prolifica vivacità: lo studio dell’Italia imperiale e del rapporto tra Impero e feudi italiani, e quello delle polizie e del controllo del territorio. Poggiando in massima parte su documentazione milanese, mantovana e viennese, la tesi indaga, da una parte, le peculiarità dei feudi in questione e le valutazioni effettuate da Casa d’Austria nei loro confronti e, dall’altra, le modalità mediante le quali alcuni di essi furono aggregati od omologati ai domini asburgici, gli spazi di manovra e i limiti entro i quali gli Asburgo dovettero muoversi, sia in generale che nei singoli casi, e infine i risultati e le conseguenze di tali processi dal punto di vista finanziario, amministrativo e “poliziesco”.

«NELL'INTERESSE DELL'AUGUSTISSIMA CASA». ASBURGO, LOMBARDIA AUSTRIACA E FEUDI IMPERIALI NELL'ETÀ DELLE RIFORME / M.e. Casati ; tutor: S. Levati ; co-tutor: M. Schnettger ; coordinatore: M. Soresina. - : . Dipartimento di Studi Storici, 2022. ((34. ciclo, Anno Accademico 2021.

«NELL'INTERESSE DELL'AUGUSTISSIMA CASA». ASBURGO, LOMBARDIA AUSTRIACA E FEUDI IMPERIALI NELL¿ETÀ DELLE RIFORME

M.E. Casati
2022-09-19

Abstract

Scopo del presente lavoro è indagare le politiche attuate dagli Asburgo nei confronti dei feudi imperiali lombardi nell’età delle riforme. Distribuite massimamente lungo le frontiere della Lombardia austriaca, queste isole feudali di diretta derivazione cesarea godevano da secoli di svariate immunità, sia fiscali che giurisdizionali. Fungendo spesso, grazie alla condizione di extraterritorialità, da ricovero per malviventi di ogni genere e da centro di smistamento per merci di contrabbando, erano dunque fonte di non pochi problemi per il fisco e per la giustizia statale. Tra gli anni Sessanta e Settanta del Settecento, in concomitanza con la seconda ondata di riforme, a Vienna si decise finalmente di agire per risolvere il problema: nel giro di un decennio molti di questi feudi furono acquistati da Maria Teresa e aggregati alla Lombardia austriaca, mentre altri, pur rimanendo in mano ai propri feudatari, negli anni Ottanta furono fiscalmente omologati allo Stato. Nonostante i feudi imperiali siano stati oggetto negli ultimi anni di una sempre crescente attenzione storiografica, la loro sorte in un periodo cruciale come quello delle riforme non è stata fino ad oggi studiata in modo specifico. Si tenterà dunque di colmare questo vuoto prendendo in esame la parabola settecentesca della feudalità imperiale lombarda, osservatorio altresì ideale per valutare alcuni indirizzi, limiti ed esiti della politica di razionalizzazione e di lotta ai particolarismi promossa dagli Asburgo negli anni ruggenti del riformismo, con una particolare attenzione ai temi del controllo del territorio e della lotta ai contrabbandi. La ricerca vuole dunque inserirsi nel solco di due filoni storiografici che negli ultimi decenni sono stati caratterizzati da una prolifica vivacità: lo studio dell’Italia imperiale e del rapporto tra Impero e feudi italiani, e quello delle polizie e del controllo del territorio. Poggiando in massima parte su documentazione milanese, mantovana e viennese, la tesi indaga, da una parte, le peculiarità dei feudi in questione e le valutazioni effettuate da Casa d’Austria nei loro confronti e, dall’altra, le modalità mediante le quali alcuni di essi furono aggregati od omologati ai domini asburgici, gli spazi di manovra e i limiti entro i quali gli Asburgo dovettero muoversi, sia in generale che nei singoli casi, e infine i risultati e le conseguenze di tali processi dal punto di vista finanziario, amministrativo e “poliziesco”.
LEVATI, STEFANO
SORESINA, MARCO
The aim of this dissertation is to inspect the policies implemented by the Habsburgs about the imperial fiefs in Lombardy in the age of reforms. Being scattered mainly along the borders of Austrian Lombardy, and directly subjected to the Holy Roman Empire, these feudal entities had for centuries enjoyed various immunities, both fiscal and jurisdictional. Due to their extraterritoriality, they were often useful as shelters for all kinds of criminals, as well as storages for smuggled goods, and were therefore a source of many problems for the tax and legal authorities. Between the sixties and the seventies of the 18th century, in conjunction with the second wave of reforms, in Vienna it was finally decided to act to solve the problem: within a decade many of these fiefs were acquired by Maria Theresa and aggregated to the Austrian Lombardy, while others, even if remaining in the hands of their feudal lords, were fiscally homologated the State in the eighties. Although the imperial fiefs have been object of an increasing historiographic attention in recent years, their fate in the crucial period of the reforms has not been specifically studied until now. We will therefore try to fill this gap by examining the 18th history of the imperial feudalism in Lombardy, which is also an ideal observatory for evaluating some of the directions, limits and results of the policy of rationalisation and fight against particularisms promoted by the Habsburgs in the roaring years of reformism, with particular attention to the themes of territorial control and the fight against smuggling. The research therefore fits into two historiographic threads that have been characterised by prolific vitality in the last decades: the study of imperial Italy and the relationship between the Empire and the Italian fiefs, and the studies about the police and the control of the territory. Based mainly on documentation from Milan, Mantua and Vienna, the dissertation investigates, on the one hand, the peculiarities of the fiefdoms in question and the assessments made by the House of Austria in their regard, and, on the other, the ways in which some of them were aggregated or homologated to the Habsburg dominions, the opportunities and the limits within which the Austrian sovereigns had to act, both in general and in specific cases, and finally the results and consequences of these processes from the financial, administrative and police point of view.
Lombardia austriaca; Settecento; riformismo asburgico; feudi imperiali; controllo del territorio; criminalità; contrabbando
Settore M-STO/02 - Storia Moderna
«NELL'INTERESSE DELL'AUGUSTISSIMA CASA». ASBURGO, LOMBARDIA AUSTRIACA E FEUDI IMPERIALI NELL'ETÀ DELLE RIFORME / M.e. Casati ; tutor: S. Levati ; co-tutor: M. Schnettger ; coordinatore: M. Soresina. - : . Dipartimento di Studi Storici, 2022. ((34. ciclo, Anno Accademico 2021.
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