The Lauson (Cogne) and Lavassey (Rhêmes-Notre-Dame) glaciers receded dramatically since the end of the Little Ice Age, by 1.3 and 2.3 km respectively, with a remaining surface less than 30% of the original one. The glacial till in the foreland of the receding glaciers is normally colonized by vegetation, which, with feedback reactions, modifies the substrate transforming it into soil, able to support the growth of increasingly exigent plant species, in terms of fertility and nutrient availability. The two glacier forelands, both well above timberline, have a different lithology: the Lauson area is mainly on weakly weatherable gneiss, while the other is on weatherable and nutrient-rich calcschists. Despite this difference, primary succession and soil development are equally slow. Organic matter and nutrient accumulation, and soil acidification, necessary for the encroachment of grassland species, are extremely slow. The reason is the low precipitation (around 700 mm/y) and the cold temperatures, creating strong cryoturbations in the soils and creating interesting landforms in impressively short times, such as patterned ground and solifluction lobes.

I ghiacciai di Lauson (Cogne) e Lavassey (Rhêmes-Notre-Dame) hanno subito un drammatico arretramento a partire dalla fine della Piccola Età Glaciale, rispettivamente di 1.3 e 2.3 km, con una superficie residua inferiore al 30% di quella originiaria. Il materiale morenico lasciato dal ghiacciaio viene colonizzato dalla vegetazione che, con reazioni di feedback, modifica il substrato trasformandolo in un suolo adatto per specie via via più esigenti in termini di nutrienti e fertilità. In particolare, le due aree proglaciali, situate entrambe ben al di sopra del limite degli alberi, differiscono per litologia: l’area Lauson è dominata da gneiss poco alterabili, mentre Lavassey da calcescisti, alterabili e ricchi in basi. Nonostante questa differenza, la successione vegetale primaria e lo sviluppo dei suoli procedono molto lentamente, anche se con traiettorie leggermente differenti. L’accumulo di sostanza organica e nutrienti e l’acidificazione, necessari per l’insediamento di specie di prateria alpina, sono estremamente lenti. Questo accade a causa delle scarse precipitazioni (intorno ai 700 mm/anno) e alle basse temperature, che creano movimenti molto intensi nel suolo a causa dei processi di congelamento e fusione del ghiaccio al suo interno. Movimenti che creano interessanti forme del paesaggio in tempi brevi, quali lobi di soliflusso e suoli strutturati.

Successione ecologica e sviluppo dei suoli in un ambiente difficile: le aree proglaciali di Lauson e Lavassey =Primary succession and soil formation in a harsh environment: the proglacial areas of Lauson and Lavassey glaciers / M.E. D'Amico, A. Mainetti, M. Rolando, G. Lombardi, S. Ravetto Enri, L. Celi, M. Lonati - In: Il Gran Paradiso - l'Adieu des Glaciers[s.l] : Forte di Bard, 2022 Jul 08. - pp. 128-129

Successione ecologica e sviluppo dei suoli in un ambiente difficile: le aree proglaciali di Lauson e Lavassey =Primary succession and soil formation in a harsh environment: the proglacial areas of Lauson and Lavassey glaciers

M.E. D'Amico;
2022-07-08

Abstract

I ghiacciai di Lauson (Cogne) e Lavassey (Rhêmes-Notre-Dame) hanno subito un drammatico arretramento a partire dalla fine della Piccola Età Glaciale, rispettivamente di 1.3 e 2.3 km, con una superficie residua inferiore al 30% di quella originiaria. Il materiale morenico lasciato dal ghiacciaio viene colonizzato dalla vegetazione che, con reazioni di feedback, modifica il substrato trasformandolo in un suolo adatto per specie via via più esigenti in termini di nutrienti e fertilità. In particolare, le due aree proglaciali, situate entrambe ben al di sopra del limite degli alberi, differiscono per litologia: l’area Lauson è dominata da gneiss poco alterabili, mentre Lavassey da calcescisti, alterabili e ricchi in basi. Nonostante questa differenza, la successione vegetale primaria e lo sviluppo dei suoli procedono molto lentamente, anche se con traiettorie leggermente differenti. L’accumulo di sostanza organica e nutrienti e l’acidificazione, necessari per l’insediamento di specie di prateria alpina, sono estremamente lenti. Questo accade a causa delle scarse precipitazioni (intorno ai 700 mm/anno) e alle basse temperature, che creano movimenti molto intensi nel suolo a causa dei processi di congelamento e fusione del ghiaccio al suo interno. Movimenti che creano interessanti forme del paesaggio in tempi brevi, quali lobi di soliflusso e suoli strutturati.
The Lauson (Cogne) and Lavassey (Rhêmes-Notre-Dame) glaciers receded dramatically since the end of the Little Ice Age, by 1.3 and 2.3 km respectively, with a remaining surface less than 30% of the original one. The glacial till in the foreland of the receding glaciers is normally colonized by vegetation, which, with feedback reactions, modifies the substrate transforming it into soil, able to support the growth of increasingly exigent plant species, in terms of fertility and nutrient availability. The two glacier forelands, both well above timberline, have a different lithology: the Lauson area is mainly on weakly weatherable gneiss, while the other is on weatherable and nutrient-rich calcschists. Despite this difference, primary succession and soil development are equally slow. Organic matter and nutrient accumulation, and soil acidification, necessary for the encroachment of grassland species, are extremely slow. The reason is the low precipitation (around 700 mm/y) and the cold temperatures, creating strong cryoturbations in the soils and creating interesting landforms in impressively short times, such as patterned ground and solifluction lobes.
Settore AGR/14 - Pedologia
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