The paper examines the tendency of different legal systems towards the “contractualization” of the inheritance: a phenomenon under which the estates’ owners wish to regulate their inheritance by contractual instruments rather than by wills. The first part focuses on the north American will substitutes that are inter vivos legal instruments used by the future de cuius in order to dispose of his inheritance, but that produce legal effects only after his death. The work looks at the compatibility issues that arose in the United States between the will substitutes and the legal system and at their solution. The second part examines if instruments like the will substitutes are common also in the Italian legal system, if they are compatible with it and which is their legal discipline: the example of the north American legal system is useful to give an answer to these questions.

Lo scritto esamina la tendenza, comune a diversi ordinamenti giuridici, alla contrattualizzazione della successione, volta a regolamentare la vicenda successoria con strumenti differenti dal testamento. Nella prima parte l’analisi si sofferma sull’ordinamento statunitense, il quale conosce da tempo la diffusione dei will substitutes, negozi inter vivos alternativi all’atto di ultima volontà, attraverso i quali il de cuius dispone dei propri beni, seppur con effetti dopo la sua morte. Il lavoro indaga quindi le ragioni che ne hanno determinato l’utilizzo e i problemi di compatibilità con i princípi generali dell’ordinamento americano che queste forme alternative di delazione della successione hanno posto nonostante l’assenza del divieto dei patti successori. L’analisi prosegue con l’evidenziare quale sia stata la soluzione raggiunta dalla dottrina e dalla giurisprudenza nordamericane in punto di disciplina sostanziale applicabile ai will substitutes. Nella seconda parte del lavoro, lo scritto si sofferma sul nostro ordinamento, sottolineando come strumenti negoziali assimilabili ai will substitutes si siano diffusi anche in Italia, pur in un contesto giuridico molto diverso. L’indagine prosegue quindi nell’interrogarsi, in primo luogo, se detti strumenti siano ammissibili nel contesto italiano, dove, come noto, a differenza di quello statunitense, è presente il divieto di patti successori e, in secondo luogo, quale sia la disciplina sostanziale ad essi applicabile: per la soluzione di entrambe le questioni, le conclusioni raggiunte dall’ordinamento statunitense offrono interessanti spunti di riflessione. In conclusione, vengono suggerite due possibili linee di indagine ulteriore: una de iure condito e una de iure condendo. La prima riguarda il problema della conoscibilità dei will substitutes da parte dei creditori e degli eredi del de cuius. La seconda è volta a rendere piú stabile l’attribuzione attuata con i will substitutes a favore del beneficiario in modo da favorire la pianificazione della successione.

La contrattualizzazione della successione nella disciplina statunitense e i confini della sua ammissibilità nell’ordinamento italiano / G. Terranova. - In: DIRITTO DELLE SUCCESSIONI E DELLA FAMIGLIA. - ISSN 2421-2407. - 7:3(2021 Dec), pp. 1207-1236.

La contrattualizzazione della successione nella disciplina statunitense e i confini della sua ammissibilità nell’ordinamento italiano

G. Terranova
2021

Abstract

The paper examines the tendency of different legal systems towards the “contractualization” of the inheritance: a phenomenon under which the estates’ owners wish to regulate their inheritance by contractual instruments rather than by wills. The first part focuses on the north American will substitutes that are inter vivos legal instruments used by the future de cuius in order to dispose of his inheritance, but that produce legal effects only after his death. The work looks at the compatibility issues that arose in the United States between the will substitutes and the legal system and at their solution. The second part examines if instruments like the will substitutes are common also in the Italian legal system, if they are compatible with it and which is their legal discipline: the example of the north American legal system is useful to give an answer to these questions.
Lo scritto esamina la tendenza, comune a diversi ordinamenti giuridici, alla contrattualizzazione della successione, volta a regolamentare la vicenda successoria con strumenti differenti dal testamento. Nella prima parte l’analisi si sofferma sull’ordinamento statunitense, il quale conosce da tempo la diffusione dei will substitutes, negozi inter vivos alternativi all’atto di ultima volontà, attraverso i quali il de cuius dispone dei propri beni, seppur con effetti dopo la sua morte. Il lavoro indaga quindi le ragioni che ne hanno determinato l’utilizzo e i problemi di compatibilità con i princípi generali dell’ordinamento americano che queste forme alternative di delazione della successione hanno posto nonostante l’assenza del divieto dei patti successori. L’analisi prosegue con l’evidenziare quale sia stata la soluzione raggiunta dalla dottrina e dalla giurisprudenza nordamericane in punto di disciplina sostanziale applicabile ai will substitutes. Nella seconda parte del lavoro, lo scritto si sofferma sul nostro ordinamento, sottolineando come strumenti negoziali assimilabili ai will substitutes si siano diffusi anche in Italia, pur in un contesto giuridico molto diverso. L’indagine prosegue quindi nell’interrogarsi, in primo luogo, se detti strumenti siano ammissibili nel contesto italiano, dove, come noto, a differenza di quello statunitense, è presente il divieto di patti successori e, in secondo luogo, quale sia la disciplina sostanziale ad essi applicabile: per la soluzione di entrambe le questioni, le conclusioni raggiunte dall’ordinamento statunitense offrono interessanti spunti di riflessione. In conclusione, vengono suggerite due possibili linee di indagine ulteriore: una de iure condito e una de iure condendo. La prima riguarda il problema della conoscibilità dei will substitutes da parte dei creditori e degli eredi del de cuius. La seconda è volta a rendere piú stabile l’attribuzione attuata con i will substitutes a favore del beneficiario in modo da favorire la pianificazione della successione.
Settore IUS/02 - Diritto Privato Comparato
dic-2021
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