Thyroid surgery, one of the most common interventions in endocrine surgery, is practiced by many specialists who perform this procedure exclusively. It accounts for the bulk of work even in reference centers that treat rare endocrine tumors (e.g. adrenal and gastrointestinal tract cancer). Better results are obtained by experienced and skilled operators. Surgeons who correctly perform thyroid surgery can achieve excellent outcomes even in other areas of endocrine surgery. So it is surprising that not more is being done to teach the procedure, which has always been considered something of an art, perhaps because surgical treatment of rare endocrine tumors is more stimulating to teach than routine surgical procedures. Nonetheless, teaching correct surgical technique is essential for reducing and avoiding postoperative complications caused by inadequate experience and knowledge. Numerous studies have reported that the incidence of complications is high and that the rate is growing: 5% involve permanent injury to the recurrent laryngeal nerve after intervention for a benign tumor, despite repeated reports that the incidence could be reduced to near zero or at least to 1%. Alarmingly high is the 20% incidence of persistent hypoparathyroidism after total thyroidectomy. Here, too, accurate technique could reduce this rate to 1%. An important point is that permanent laryngeal nerve injury and persistent hypoparathyroidisni are both sources of considerable discomfort for patients. One of the chief objectives of modern endocrine surgery is, therefore, to reduce the complications rate to acceptable levels by establishing adequate, uniform teaching protocols and universal guidelines that would help improve the practice of surgery.

La chirurgia della tiroide rappresenta tuttora l’intervento di endocrinochirurgia più frequente. Molti specialisti di questa branca, infatti, eseguono solo chirurgia della tiroide e delle paratiroidi. Anche nei centri di riferimento dove rare neoplasie endocrine (surrene e tratto gastroenterico) costituiscono comunque buona parte del lavoro, questa chirurgia rimane in primo piano. Esperienza e abilità tecnica permettono di ottenere i migliori risultati. Il chirurgo capace di eseguire correttamente una tiroidectomia può ottenere ottimi risultati anche negli altri settori dell’endocrinochirurgia. Per questo, è sorprendente come si facciano pochi sforzi per insegnarla, nonostante sia da sempre considerata un’arte: probabilmente è considerato di maggiore rilevanza insegnare e discutere dei rari tumori endocrini piuttosto che della chirurgia “di tutti i giorni”. Imparare una corretta tecnica chirurgica è essenziale per ridurre ed evitare complicanze, la cui incidenza aumenta a causa dell’inesperienza e della superficialità nella fase di apprendimento del chirurgo. In molti lavori l’incidenza delle complicanze è alta: per esempio il 5% per le lesioni permanenti del nervo laringeo ricorrente dopo interventi eseguiti per patologia benigna, nonostante sia stato documentato più volte che l’incidenza può essere ridotta quasi allo zero o almeno resa pari all’1%. Invece, un’incidenza pari al 20% è stata descritta per l’ipoparatiroidismo persistente dopo tiroidectomia totale: anche in questo caso con un’accurata tecnica può essere prossima all’1%. In letteratura sono riportati valori ancora più alti. È fondamentale ricordare che sia la lesione permanente del nervo laringeo che l’ipoparatiroidismo persistente sono motivo di importante disagio per il paziente. Una delle principali responsabilità degli endocrinochirurghi di oggi è di rendere parte del passato questi dati, stabilendo adeguati e uniformi protocolli d’insegnamento e delle linee guida universali per praticare al meglio questa chirurgia.

Le indicazioni chirurgiche alla tiroidectomia / G. Dionigi, R. Dionigi, L. Bartalena, M.L. Tanda, E. Piantanida, P. Castano, M. Annoni, L. Boni, F. Rovera, A. Bacuzzi, P. Vanoli, F. Sessa. - In: MINERVA CHIRURGICA. - ISSN 0026-4733. - 62:5(2007), pp. 359-372.

Le indicazioni chirurgiche alla tiroidectomia

G. Dionigi;L. Boni;
2007

Abstract

La chirurgia della tiroide rappresenta tuttora l’intervento di endocrinochirurgia più frequente. Molti specialisti di questa branca, infatti, eseguono solo chirurgia della tiroide e delle paratiroidi. Anche nei centri di riferimento dove rare neoplasie endocrine (surrene e tratto gastroenterico) costituiscono comunque buona parte del lavoro, questa chirurgia rimane in primo piano. Esperienza e abilità tecnica permettono di ottenere i migliori risultati. Il chirurgo capace di eseguire correttamente una tiroidectomia può ottenere ottimi risultati anche negli altri settori dell’endocrinochirurgia. Per questo, è sorprendente come si facciano pochi sforzi per insegnarla, nonostante sia da sempre considerata un’arte: probabilmente è considerato di maggiore rilevanza insegnare e discutere dei rari tumori endocrini piuttosto che della chirurgia “di tutti i giorni”. Imparare una corretta tecnica chirurgica è essenziale per ridurre ed evitare complicanze, la cui incidenza aumenta a causa dell’inesperienza e della superficialità nella fase di apprendimento del chirurgo. In molti lavori l’incidenza delle complicanze è alta: per esempio il 5% per le lesioni permanenti del nervo laringeo ricorrente dopo interventi eseguiti per patologia benigna, nonostante sia stato documentato più volte che l’incidenza può essere ridotta quasi allo zero o almeno resa pari all’1%. Invece, un’incidenza pari al 20% è stata descritta per l’ipoparatiroidismo persistente dopo tiroidectomia totale: anche in questo caso con un’accurata tecnica può essere prossima all’1%. In letteratura sono riportati valori ancora più alti. È fondamentale ricordare che sia la lesione permanente del nervo laringeo che l’ipoparatiroidismo persistente sono motivo di importante disagio per il paziente. Una delle principali responsabilità degli endocrinochirurghi di oggi è di rendere parte del passato questi dati, stabilendo adeguati e uniformi protocolli d’insegnamento e delle linee guida universali per praticare al meglio questa chirurgia.
Thyroid surgery, one of the most common interventions in endocrine surgery, is practiced by many specialists who perform this procedure exclusively. It accounts for the bulk of work even in reference centers that treat rare endocrine tumors (e.g. adrenal and gastrointestinal tract cancer). Better results are obtained by experienced and skilled operators. Surgeons who correctly perform thyroid surgery can achieve excellent outcomes even in other areas of endocrine surgery. So it is surprising that not more is being done to teach the procedure, which has always been considered something of an art, perhaps because surgical treatment of rare endocrine tumors is more stimulating to teach than routine surgical procedures. Nonetheless, teaching correct surgical technique is essential for reducing and avoiding postoperative complications caused by inadequate experience and knowledge. Numerous studies have reported that the incidence of complications is high and that the rate is growing: 5% involve permanent injury to the recurrent laryngeal nerve after intervention for a benign tumor, despite repeated reports that the incidence could be reduced to near zero or at least to 1%. Alarmingly high is the 20% incidence of persistent hypoparathyroidism after total thyroidectomy. Here, too, accurate technique could reduce this rate to 1%. An important point is that permanent laryngeal nerve injury and persistent hypoparathyroidisni are both sources of considerable discomfort for patients. One of the chief objectives of modern endocrine surgery is, therefore, to reduce the complications rate to acceptable levels by establishing adequate, uniform teaching protocols and universal guidelines that would help improve the practice of surgery.
Nodular - Thyroid nodule - Thyroid neoplasms - Minimally invasive surgical procedures - Surgery; Thyroidectomy - Thyrotoxicosis - Graves disease - Goiter; Video assisted thoracic
Settore MED/18 - Chirurgia Generale
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