il contributo si occupa del rapporto che i romanzi e racconti in lingua italiana degli scrittori immigrati stabiliscono con la tradizione letteraria della nuova lingua. Attraverso l’analisi di un campione di testi, sono passate in rassegna le motivazioni e le modalità con cui le riprese, gli omaggi, le citazioni vengono attuate. In particolare, il contributo si focalizza su due percorsi. Un primo relativo a lessico, immagini e situazioni dell’Eneide, la cui vicenda è interpretata dagli autori migranti, in chiave moderna, come viaggio della speranza di un profugus clandestino. Un secondo percorso riguarda invece Dante e il riuso polisemico della Commedia: simbolo di una distanza culturale incolmabile per alcuni, di un possibile incontro per altri, inesauribile risorsa linguistica per tutti. La rappresentazione dello studio della Commedia nelle autobiografie di giovani scrittori immigrati e delle problematiche culturali e religiose, prima ancora che linguistiche, che comporta, permette di considerare, una volta di più, la necessità di un’educazione interculturale nella scuola italiana.

The paper analyses the presence of the works of the literary tradition in the novels and short stories of immigrant writers in Italy. In an overview, reasons and ways of this presence are reviewed. In particular, the paper focuses on two paths. The first relating to connections with Virgil’s Aeneid, whose plot is interpreted by migrant authors, in a modern key, as a journey of hope of a refugee. A second path concerns Dante and the polysemic reuse of Divine Comedy. Symbol of an unbridgeable distance for some, sign of a possible intercultural meeting for others, inexhaustible linguistic resource for all. The representation of the study of Divine Comedy in the autobiographies of young immigrant writers, and the cultural and religious, rather than linguistic, problems involved, allows us to consider, once again, the need for intercultural education in the Italian school.

“Sbarcò clandestinamente nel Lazio” : Scrittori migranti a colloquio con la tradizione letteraria / J. Ferrari. - In: LTO LINGUA E TESTI DI OGGI. - ISSN 2724-6701. - 2021:1(2021), pp. 29-40.

“Sbarcò clandestinamente nel Lazio” : Scrittori migranti a colloquio con la tradizione letteraria

J. Ferrari
2021

Abstract

il contributo si occupa del rapporto che i romanzi e racconti in lingua italiana degli scrittori immigrati stabiliscono con la tradizione letteraria della nuova lingua. Attraverso l’analisi di un campione di testi, sono passate in rassegna le motivazioni e le modalità con cui le riprese, gli omaggi, le citazioni vengono attuate. In particolare, il contributo si focalizza su due percorsi. Un primo relativo a lessico, immagini e situazioni dell’Eneide, la cui vicenda è interpretata dagli autori migranti, in chiave moderna, come viaggio della speranza di un profugus clandestino. Un secondo percorso riguarda invece Dante e il riuso polisemico della Commedia: simbolo di una distanza culturale incolmabile per alcuni, di un possibile incontro per altri, inesauribile risorsa linguistica per tutti. La rappresentazione dello studio della Commedia nelle autobiografie di giovani scrittori immigrati e delle problematiche culturali e religiose, prima ancora che linguistiche, che comporta, permette di considerare, una volta di più, la necessità di un’educazione interculturale nella scuola italiana.
The paper analyses the presence of the works of the literary tradition in the novels and short stories of immigrant writers in Italy. In an overview, reasons and ways of this presence are reviewed. In particular, the paper focuses on two paths. The first relating to connections with Virgil’s Aeneid, whose plot is interpreted by migrant authors, in a modern key, as a journey of hope of a refugee. A second path concerns Dante and the polysemic reuse of Divine Comedy. Symbol of an unbridgeable distance for some, sign of a possible intercultural meeting for others, inexhaustible linguistic resource for all. The representation of the study of Divine Comedy in the autobiographies of young immigrant writers, and the cultural and religious, rather than linguistic, problems involved, allows us to consider, once again, the need for intercultural education in the Italian school.
Intercultural; Literary reuse; Literary tradition; Literature of migration; Migrant writers
Settore L-FIL-LET/12 - Linguistica Italiana
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