Thanks to the correspondence between Piero Dorazio and Hilla Rebay, the director of the Museum of Non-objective Painting in New York, (1948 and 1958), the essay aims to analyze their thought on non-objective painting, developed from Kandinsky’s painting and text, as well as Bauer, Bill, and Vantongerloo proposals. Moreover, the essay focused on Dorazio’s painting approach in order to study how Rebay’s theoretical and practice suggestions could had influenced his work, since his painting is based on several visual sources.

A partire dalla corrispondenza tra Piero Dorazio e Hilla Rebay, Direttrice del Museum of Non-objective Painting, tra il 1948 e il 1958, il saggio vuole presentare alcune considerazioni e posizioni sulla pittura non-oggettiva sviluppate dai due interlocutori a partire dalle riflessioni teoriche e dalla produzione artistica di Kandinsky, soprattutto, ma anche di Bauer, Bill e Vantongerloo. Inoltre ci si è soffermati sulla pratica pittorica di Dorazio e su come indicazioni teoriche e procedurali proposte dalla Rebay possano essere stare accolte o rielaborate da Dorazio nella sua produzione di quegli anni, in cui convergono stimoli e fonti visive e diversificate e derivanti dalle avanguardie storiche.

Piero Dorazio e Hilla Rebay: qualche riflessione su Kandinsky e sulla pittura non-oggettiva / D. Colombo - In: Piero Dorazio : Fantasia, colore, progetto / [a cura di] F. Tedeschi. - Milano : Electa, 2021. - ISBN 978-88-928-2156-9. - pp. 100-119 (( convegno Piero Dorazio : Fantasia, colore, progetto tenutosi a Milano nel 2019.

Piero Dorazio e Hilla Rebay: qualche riflessione su Kandinsky e sulla pittura non-oggettiva

D. Colombo
2021

Abstract

A partire dalla corrispondenza tra Piero Dorazio e Hilla Rebay, Direttrice del Museum of Non-objective Painting, tra il 1948 e il 1958, il saggio vuole presentare alcune considerazioni e posizioni sulla pittura non-oggettiva sviluppate dai due interlocutori a partire dalle riflessioni teoriche e dalla produzione artistica di Kandinsky, soprattutto, ma anche di Bauer, Bill e Vantongerloo. Inoltre ci si è soffermati sulla pratica pittorica di Dorazio e su come indicazioni teoriche e procedurali proposte dalla Rebay possano essere stare accolte o rielaborate da Dorazio nella sua produzione di quegli anni, in cui convergono stimoli e fonti visive e diversificate e derivanti dalle avanguardie storiche.
Thanks to the correspondence between Piero Dorazio and Hilla Rebay, the director of the Museum of Non-objective Painting in New York, (1948 and 1958), the essay aims to analyze their thought on non-objective painting, developed from Kandinsky’s painting and text, as well as Bauer, Bill, and Vantongerloo proposals. Moreover, the essay focused on Dorazio’s painting approach in order to study how Rebay’s theoretical and practice suggestions could had influenced his work, since his painting is based on several visual sources.
Piero Dorazio; Hilla Rebay; Guggenheim Museum; pittura non-oggettiva; arte astratta; arte concreta; Kandinsky
Settore L-ART/03 - Storia dell'Arte Contemporanea
Archivio Piero Dorazio, Gallerie d'Italia
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