Although the most experimental charge of Emilio Villa’s writing – poet, translator from Semitic languages and art critic – become definite in the second postwar period, some features already emerged during ‘30s. By attending the milieu of “Il Frontespizio” magazine and the Florentine hermetism, Villa got many solicitations by French culture and literature, surrealism included. In 1939, Villa published in “Convivium” magazine the article Note sul surrealismo. Di Eluard e di alcune conseguenze, where he meditated on the surrealist automatism. Since the study of French literature and art become stronger and deeper during ’50s, the names of Artaud, Bataille, Baudelaire, Breton, Duchamp, Lautréamont, and Rimbaud were essential reference points for Villa and inspired him to choose French language as his favored language for more advanced poems and art critic texts. This essay aims to analyze Villa’s knowledge and reuse of surrealist models, topics and procedures in order to develop a complex poetics that reaches maturity in ’50s by poems 17 variazioni su temi proposti per una pura ideologia fonetica (1955) and Heurarium 1947-1961 (1961). Moreover, specific attention is paid to some Villa’s and surrealist common topics such as the origin, the dawn, the abyss and the orphic vision. Finally, the text focuses on Villa’s identification of surrealist echoes in some Italian and international artists.

Benché la carica più sperimentale della scrittura di Emilio Villa – poeta, traduttore di lingue semitiche e critico d’arte – si delinei compiutamente a partire dal secondo dopoguerra, negli anni Trenta affiorano alcune anticipazioni della sua poetica, grazie anche alle sollecitazioni dalla cultura francese, allora mediate dall’ermetismo fiorentino dell’ambiente di “Frontespizio” che egli frequenta. E tra di esse, non vanno dimenticate quelle surrealiste. Nel 1939, infatti, Villa pubblica sulla rivista “Convivium” il testo Note sul surrealismo. Di Eluard e di alcune conseguenze, in cui riflette sull’automatismo surrealista. Durante gli anni Cinquanta, invece, ricorrono come modelli e riferimenti ideali che lo conducono verso l’uso del francese come lingua privilegiata per i testi poetici e di critica d’arte più innovativi, i nomi di Rimbaud, Lautréamont, Bataille, Breton e Artaud, senza dimenticare, da un lato, Baudelaire e, dall’altro, Duchamp. L’intervento proposto intende riflettere sulla rielaborazione villiana di modelli, temi e pratiche surrealiste Il tema dell’origine, del primordio, dell’abisso, della visione orfica) all’interno dell’elaborazione di una poetica complessa che raggiunge la propria maturità negli anni Cinquanta con le raccolte poetiche 17 variazioni su temi proposti per una pura ideologia fonetica (1955) e Heurarium 1947-1961 (1961), e, al contempo, punta a soffermarsi sulla sua lettura di echi surrealisti nel lavoro di alcuni artisti.

Emilio Villa e qualche considerazione sul surrealismo / D. Colombo. - In: PREDELLA. - ISSN 1827-8655. - 49:1/2(2021), pp. 57-67. ((Intervento presentato al convegno Echi del surrealismo nell'arte del secondo dopoguerra : Luoghi, pratiche, protagonisti tenutosi a Parma, Roma, Udine / online nel 2020.

Emilio Villa e qualche considerazione sul surrealismo

D. Colombo
2021

Abstract

Benché la carica più sperimentale della scrittura di Emilio Villa – poeta, traduttore di lingue semitiche e critico d’arte – si delinei compiutamente a partire dal secondo dopoguerra, negli anni Trenta affiorano alcune anticipazioni della sua poetica, grazie anche alle sollecitazioni dalla cultura francese, allora mediate dall’ermetismo fiorentino dell’ambiente di “Frontespizio” che egli frequenta. E tra di esse, non vanno dimenticate quelle surrealiste. Nel 1939, infatti, Villa pubblica sulla rivista “Convivium” il testo Note sul surrealismo. Di Eluard e di alcune conseguenze, in cui riflette sull’automatismo surrealista. Durante gli anni Cinquanta, invece, ricorrono come modelli e riferimenti ideali che lo conducono verso l’uso del francese come lingua privilegiata per i testi poetici e di critica d’arte più innovativi, i nomi di Rimbaud, Lautréamont, Bataille, Breton e Artaud, senza dimenticare, da un lato, Baudelaire e, dall’altro, Duchamp. L’intervento proposto intende riflettere sulla rielaborazione villiana di modelli, temi e pratiche surrealiste Il tema dell’origine, del primordio, dell’abisso, della visione orfica) all’interno dell’elaborazione di una poetica complessa che raggiunge la propria maturità negli anni Cinquanta con le raccolte poetiche 17 variazioni su temi proposti per una pura ideologia fonetica (1955) e Heurarium 1947-1961 (1961), e, al contempo, punta a soffermarsi sulla sua lettura di echi surrealisti nel lavoro di alcuni artisti.
Although the most experimental charge of Emilio Villa’s writing – poet, translator from Semitic languages and art critic – become definite in the second postwar period, some features already emerged during ‘30s. By attending the milieu of “Il Frontespizio” magazine and the Florentine hermetism, Villa got many solicitations by French culture and literature, surrealism included. In 1939, Villa published in “Convivium” magazine the article Note sul surrealismo. Di Eluard e di alcune conseguenze, where he meditated on the surrealist automatism. Since the study of French literature and art become stronger and deeper during ’50s, the names of Artaud, Bataille, Baudelaire, Breton, Duchamp, Lautréamont, and Rimbaud were essential reference points for Villa and inspired him to choose French language as his favored language for more advanced poems and art critic texts. This essay aims to analyze Villa’s knowledge and reuse of surrealist models, topics and procedures in order to develop a complex poetics that reaches maturity in ’50s by poems 17 variazioni su temi proposti per una pura ideologia fonetica (1955) and Heurarium 1947-1961 (1961). Moreover, specific attention is paid to some Villa’s and surrealist common topics such as the origin, the dawn, the abyss and the orphic vision. Finally, the text focuses on Villa’s identification of surrealist echoes in some Italian and international artists.
Emilio Villa; surrealismo; ermetismo; Eluard; Breton; Matta; origine; abisso; orfismo
Settore L-ART/03 - Storia dell'Arte Contemporanea
Settore L-ART/04 - Museologia e Critica Artistica e del Restauro
Universtià di Parma
DAMS Roma Tre
Università degli Studi di Udine
http://www.predella.it/images/49_surrealismo/5_Colombo.pdf
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