The following paper focuses on the distribution of some specific cultural indicators in the Bronze Age pottery of the Friulian Plain. Such indicators spread in different directions apparently under the influence of borders and “corridors” where circulation could have been stopped or vice versa made easier. After an excursus of the reference literature regarding borders and boundaries, the case-study area (the Friulian Plain), the chronological range (MBA -early RBA 2) and the chosen ceramic indicators are presented. Indicators of circulation routes across the Friulian Plain and different geographic boundaries that seem to affect their widespread diffusion emerge through our research. Finally, we examine two types of axes with medial-butt wings (the Peschiera-type and Freudenberg-type), tracing their distribution trajectories through the Friulian Plain. The results of our analysis seem to stress a differentiated permeability of the Friulian Plain to the east and to the west. On the one hand, a filtering limit might be recognized in the strip of land between the Piave and Livenza rivers, with a “selective” corridor along the coast; on the other hand, the Friulian Plain seems to be the western appendix of a vast Central European area with a rich common heritage.

Nel presente lavoro si analizza la distribuzione di alcuni specifici indicatori culturali, prevalentemente ceramici, sul territorio della pianura friulana durante l’età del bronzo, con l’obiettivo di verificare l’eventuale riconoscibilità all’interno o ai margini del territorio considerato di limiti identificabili come “confini” rispetto ad aree culturali contermini o al contrario del prevalere di dinamiche di transizione graduale. Dopo un richiamo iniziale alla letteratura teorica di riferimento sull’analisi del “confine”, si presenta la distribuzione nell’area di studio (la pianura friulana) e nel periodo analizzato (BM3-BR2 non avanzato) di indicatori ceramici ritenuti significativi delle relazioni con le aree dei castellieri carsico-istriani, del gruppo di Virovitica della fase antica dei Campi d’Urne e del Subappenninico veneto. Di questi indicatori si sottolinea di volta in volta la traiettoria di circolazione attraverso il territorio in esame ed i limiti geografici attraverso i quali tali materiali sembrano non passare. A confronto con la distribuzione degli indicatori ceramici, si considera infine quella di due tipi di asce ad alette mediane (la famiglia Peschiera e le asce prive di spalla del tipo Freudenberg). L’analisi condotta sembrerebbe evidenziare una diversa permeabilità della pianura friulana verso est e verso ovest: se da un lato sembra si possa riconoscere ad ovest un limite filtrante nella fascia tra Piave e Livenza con un corridoio selettivo lungo la costa, dall’altro la pianura friulana appare l’appendice occidentale di una vasta area centroeuropea con un ricco patrimonio comune.

Indicatori di “confini” o di trapasso graduale tra settori culturali adiacenti nell’età del bronzo della pianura friulana / G. Tasca, C. Putzolu, D. Vicenzutto (STUDI DI PREISTORIA E PROTOSTORIA). - In: Preistoria e Protostoria del Caput Adriae / [a cura di] E. Borgna, P. Cassola Guida, S. Corazza. - Firenze : Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, 2018. - ISBN 978-88-6045-069-2. - pp. 355-370 (( Intervento presentato al 49. convegno Riunione Scientifica dell'Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria Preistoria e Protostoria del Caput Adriae tenutosi a Pordenone - Udine nel 2014.

Indicatori di “confini” o di trapasso graduale tra settori culturali adiacenti nell’età del bronzo della pianura friulana

C. Putzolu;
2018

Abstract

Nel presente lavoro si analizza la distribuzione di alcuni specifici indicatori culturali, prevalentemente ceramici, sul territorio della pianura friulana durante l’età del bronzo, con l’obiettivo di verificare l’eventuale riconoscibilità all’interno o ai margini del territorio considerato di limiti identificabili come “confini” rispetto ad aree culturali contermini o al contrario del prevalere di dinamiche di transizione graduale. Dopo un richiamo iniziale alla letteratura teorica di riferimento sull’analisi del “confine”, si presenta la distribuzione nell’area di studio (la pianura friulana) e nel periodo analizzato (BM3-BR2 non avanzato) di indicatori ceramici ritenuti significativi delle relazioni con le aree dei castellieri carsico-istriani, del gruppo di Virovitica della fase antica dei Campi d’Urne e del Subappenninico veneto. Di questi indicatori si sottolinea di volta in volta la traiettoria di circolazione attraverso il territorio in esame ed i limiti geografici attraverso i quali tali materiali sembrano non passare. A confronto con la distribuzione degli indicatori ceramici, si considera infine quella di due tipi di asce ad alette mediane (la famiglia Peschiera e le asce prive di spalla del tipo Freudenberg). L’analisi condotta sembrerebbe evidenziare una diversa permeabilità della pianura friulana verso est e verso ovest: se da un lato sembra si possa riconoscere ad ovest un limite filtrante nella fascia tra Piave e Livenza con un corridoio selettivo lungo la costa, dall’altro la pianura friulana appare l’appendice occidentale di una vasta area centroeuropea con un ricco patrimonio comune.
The following paper focuses on the distribution of some specific cultural indicators in the Bronze Age pottery of the Friulian Plain. Such indicators spread in different directions apparently under the influence of borders and “corridors” where circulation could have been stopped or vice versa made easier. After an excursus of the reference literature regarding borders and boundaries, the case-study area (the Friulian Plain), the chronological range (MBA -early RBA 2) and the chosen ceramic indicators are presented. Indicators of circulation routes across the Friulian Plain and different geographic boundaries that seem to affect their widespread diffusion emerge through our research. Finally, we examine two types of axes with medial-butt wings (the Peschiera-type and Freudenberg-type), tracing their distribution trajectories through the Friulian Plain. The results of our analysis seem to stress a differentiated permeability of the Friulian Plain to the east and to the west. On the one hand, a filtering limit might be recognized in the strip of land between the Piave and Livenza rivers, with a “selective” corridor along the coast; on the other hand, the Friulian Plain seems to be the western appendix of a vast Central European area with a rich common heritage.
Confini; Friuli; Veneto; età del bronzo
Settore L-ANT/01 - Preistoria e Protostoria
Settore L-ANT/10 - Metodologie della Ricerca Archeologica
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